Art.18 ed estensione dei diritti
Cinque milioni di firme entro ottobre
E' partita la campagna della Cgil. L'obiettivo è raccogliere firme per promuovere due referendum abrogativi delle leggi 848 e 848 bis e due proposte di legge sull'estensione dei diritti e sulla riforma degli ammortizzatori sociali.

La raccolta delle firme proseguirà per tutta l'estate.

Passa a firmare da una qualsiasi sede Spi o Cgil, oppure approfitta dei banchetti allestiti ai mercati, nelle località turistiche ecc. (consulta anche il sito della Camera del Lavoro di Bergamo)

Perché la tua firma sia valida è indispensabile un documento di identità: ricorda di portarlo con te!

 

dueno due

anche per bocciare il "Patto per l’Italia"

tutogliiofirmo

 

NO alla modifica dell’art. 18;
ai licenziamenti senza giusta causa

NO all’idea di considerare il lavoro una merce

ai diritti e alle tutele per tutti

al rafforzamento della indennità di disoccupazione;
all’estensione della cassa integrazione per tutti i lavoratori;
a percorsi formativi per favorire il ritorno al lavoro

anche per bocciare il "Patto per l’Italia"

 

 

LE RAGIONI IN PIU' DEI PENSIONATI

NO alle mutue e alla privatizzazione della sanità

NO   alla riduzione della spesa sociale

    a diritti e tutele per i nostri figli e nipoti

    al fondo per la non autosufficienza
e alla difesa del reddito dei pensionati

 

FIRMA E FAI FIRMARE

 

Le ragioni in più dei pensionati per firmare
la petizione contro il "Patto per l’Italia"

Il Governo ha deliberatamente tolto dal confronto con le Organizzazioni sindacali le questioni della sanità, dell’assistenza e della previdenza e ha prodotto scelte che colpiscono pesantemente i diritti di cittadinanza sociale degli italiani e degli anziani in particolare. Il Governo, infatti, vuole tagliare ben 55 miliardi di euro alla sanità, all’assistenza, alla previdenza e all’istruzione.

Su assistenza e sanità

Si mette in discussione l’universalità dei diritti, confermando la volontà di un trasferimento totale della sanità alle Regioni, con un disimpegno progressivo dello Stato e creando differenze inaccettabili;

si taglia il Prontuario farmaceutico, riducendo i farmaci a totale carico del SSN e rimettendo in vita gli odiosi ticket sulla malattia;

non si assume alcun impegno per la definizione in legge dei livelli essenziali di assistenza sanitaria e sociale, in attuazione del Titolo V della Costituzione;

si propongono Mutue sostitutive e volontarie per la non autosufficienza che solo i ceti agiati possono permettersi di pagare.

Su previdenza e fisco

Il Dpef riconferma i contenuti del Disegno di Legge di delega sulla previdenza che prevede la decontribuzione per i nuovi assunti a tempo indeterminato e il trasferimento forzoso del TFR ai Fondi Pensioni. Tale scelta riduce le entrate contributive e crea una disastrosa situazione finanziaria degli istituti di previdenza mettendo a rischio anche l’integrità delle pensioni in essere;

non sono previste correzioni all’operazione "un milione al mese" che ha escluso i due terzi dei titolari delle pensioni più povere e ha penalizzato le persone che hanno versato i contributi;

la riforma fiscale Tremonti, con la riduzione a due sole aliquote fiscali, determina una sostanziale iniquità per lavoratori e pensionati. Il fisco perde la funzione che negli anni recenti ha avuto di equa redistribuzione della ricchezza e di miglioramento del reddito netto dei pensionati. Per la fascia che attualmente è tassata con il 18%, la nuova aliquota al 23% senza il riconoscimento dell’incapienza, peggiora la condizione dei pensionati più poveri;

la riduzione della spesa sociale con conseguente diminuzione dei trasferimenti erariali alle Regioni e ad Enti locali inasprirà ulteriormente il peso del fisco locale e incrementerà tariffe e ticket per i servizi sociali e di pubblica utilità.

 

 

LE PROPOSTE DELLO SPI CGIL

I diritti sociali devono camminare insieme ad un fisco equo, per affermare in concreto i principi della universalità e della solidarietà.

No ad un fisco che, regalando ai ricchi, comprime i diritti di cittadinanza sociale.

Per questo lo Spi Cgil chiede

Per le politiche socio-sanitarie

L’applicazione coerente delle leggi quadro per la sanità e per le politiche sociali;

una legge per definire i livelli essenziali delle prestazioni sanitarie e sociali (LEA), con una copertura piena dei bisogni di salute e di assistenza sociale delle persone anziane;

un incremento delle risorse finanziarie per la sanità e l’assistenza per la completa copertura dei LEA e tali da avvicinare l’Italia ai Paesi più sviluppati dell’Unione Europea;

l’istituzione di un Fondo nazionale per la non autosufficienza, fondato sulla fiscalità generale, sulla base dei principi e delle proposte del sindacato contenuti nella Petizione popolare che è stata sostenuta da oltre un milione di firme di cittadini italiani.

Per la tutela dei redditi dei pensionati

Vanno modificati i criteri dell’art. 38 della Finanziaria 2002 riguardante la cosiddetta operazione "un milione al mese" per ristabilire l’equità per i pensionati che hanno contribuito al sistema pubblico. Il provvedimento deve essere subito rifinanziato per ridurre la platea degli esclusi e anche per tenere conto dei titolari di pensioni liquidate in convenzione internazionale.

In particolare si rivendica:

la neutralizzazione di 1/3 dell’importo della pensione a calcolo per definire il limite di reddito indicato per maturare il diritto alla maggiorazione sociale e per la sua entità;

l’aumento del limite di reddito di coppia da considerare nel suo insieme;

l’abbassamento a 65 anni di età per il diritto, con ulteriori riduzioni degli anni di età in base alla contribuzione (un anno di età ogni tre anni di contribuzione).

La restituzione del drenaggio fiscale e il riconoscimento, ai fini di un minor carico fiscale, delle condizioni di età e salute degli anziani. Il problema della non capienza va risolto con la istituzione di un’imposta negativa per chiunque abbia un reddito talmente basso da non poter usufruire delle deduzione e detrazioni previste.

La istituzione del tavolo di verifica dell’andamento del reddito netto dei pensionati come previsto dalla Dlgs 503/92.

La ricostituzione del "tavolo tecnico", presso il Ministero del Lavoro per la corretta interpretazione delle disposizioni sulla previdenza e per prevenire il contenzioso.

 

dueno due

firma per i tuoi diritti,
per quelli dei tuoi figli
e dei tuoi nipoti

 

ricorda di portare il documento di identità

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