La CGIL dice no
alla trappola di Governo e Confindustria
La CGIL sullart.18 come su fisco, previdenza, stato sociale conferma quanto
sottoscritto unitariamente per lo sciopero generale del 16 aprile scorso.
1) CGIL CISL UIL chiamano i lavoratori allo sciopero generale di 8 ore il 16 aprile
chiedendo al Governo "il ritiro degli articoli che modificano le norme attualmente in
vigore sui licenziamenti e sullarbitrato" (dal comunicato unitario di
proclamazione dello sciopero )
2) CISL e UIL firmano una intesa con il Governo e la Confindustria che prevede:
- limmediata attuazione delle norme sul mercato del lavoro volute dal Governo
("Libro Bianco") e contenute nella delega attualmente in discussione in
Parlamento: contratti a chiamata, part time più flessibile, "affitto" di
personale anche a tempo indeterminato: un colpo diretto alla forza contrattuale dei
lavoratori, sempre meno regole, ognuno più solo, flessibile come il mercato regola,
sempre meno contratti, sempre meno sindacato
- il trasferimento delle norme di modifica dellart.18 dalla legge delega sul mercato
del lavoro ad un altro disegno di legge da legge delega n.848 a disegno di legge
848/bis che scatterà a fine luglio al termine della trattativa e in relazione
allandamento della trattativa su riforma fiscale, emersione del sommerso,
mezzogiorno.
Ecco, infatti, su questo punto il testo dellintesa CISL
UIL/Governo: "in relazione alla riforma del mercato del lavoro, il Governo proporrà
al Parlamento la immediata approvazione delle materie contenute nel disegno di legge
delega 848 (libro bianco) ad eccezione delle disposizioni in materia di riordino degli
incentivi, ammortizzatori sociali, art.18 e arbitrato.Il Governo proporrà al Parlamento
di trasferire le norme relative a tali materie dal disegno di legge delega 848 ad un
separato disegno di legge il cui esame sarà avviato alla conclusione del confronto con le
parti sociali, che dovrà svolgersi entro il 31 luglio 2002.
Il governo proporrà al Parlamento emendamenti a questo secondo disegno di legge coerenti
con lesito e lo svolgimento del negoziato"
E tutto questo sarebbe il ritiro delle modifiche allart.18, lo stralcio richiesto
con lo sciopero generale di milioni di lavoratrici e lavoratori?
3) Con questa intesa, inevitabilmente, si tratterà in condizioni capestro che, al di
là delle opinioni, un sindacato serio non può accettare. Perché, in ogni caso, togliere
la tutela dellart.18 in caso di licenziamento immotivato e illegittimo per
chi passa da tempo determinato a tempo indeterminato oppure per le imprese che con nuove
assunzioni superano i 15 dipendenti oppure per chi esce dal sommerso colpisce i
diritti di queste persone e al tempo stesso rende oggettivamente più difficile difendere
i diritti di tutti.
Cè una risposta che CISL e UIL devono dare ai lavoratori: quandanche
venissero fatti salvi i diritti acquisiti ai lavoratori che oggi possono avvalersi
dellart.18 come vanno dicendo in questi giorni:
- quale sarebbe la loro forza contrattuale, la loro capacità di contrattare, dal salario
alle condizioni di lavoro, alla sicurezza sul lavoro, se via via crescerà intorno a loro
oltre al lavoro precario una area sempre più vasta di lavoratori perennemente ricattabili
perché privati della tutela dellart.18?
- quale sarebbe la forza del sindacato per conquistare ed estendere tale diritto ai
milioni di lavoratori dei settori e delle imprese che di questi diritti non dispongono?
4) La CGIL ha puramente preso atto della trappola, ha preso atto dolorosamente del
grave errore politico di CISL e UIL al Governo e, coerentemente, con il mandato dello
sciopero generale del 16 aprile, ha ripreso liniziativa e la lotta.
5) La CGIL con la stessa coerenza, mantenendo le impostazioni sottoscritte
unitariamente nel documento per lo sciopero generale del 16 aprile, partecipa alla
trattativa sui temi relativi:
Fisco
Nel documento CGIL CISL UIL si assumono come priorità i criteri di equità sociale,
solidarietà, progressività dellimposta, conferma delle detrazioni specifiche per
lavoratori e pensionati precisando in premessa che la legge di riforma fiscale del
governo, testualmente, "apre uno scenario preoccupante in tema di coesione e
giustizia sociale e di tenuta della politica dei redditi poiché tende a privilegiare in
maniera sperequata i ceti più abbienti"
Va detto che alla prima riunione del "tavolo/fisco" del 5 giugno scorso il
Governo ha escluso una trattativa specifica richiesta con forza dalla CGIL sulla riforma ,
sulle due aliquote del 23% fino al reddito annuo di 100.000 euro (194 milioni di lire) e
del 33% oltre tale limite che determinano un forte vantaggio fiscale per i redditi più
alti (esempio: meno tasse per circa 8 milioni di lire su un reddito di 100.milioni, meno
tasse di circa 100 milioni su un reddito di 250 milioni e così via
.)
Previdenza
Nel documento CGIL CISL UIL ribadiscono che il disegno di legge delega del Governo
infligge un duro colpo al sistema previdenziale pubblico, esprimono forte contrarietà
allobbligatorietà delladesione ai fondi pensione, alla riduzione dei
contributi alle imprese che metterà in crisi i conti previdenziali e, in prospettiva le
pensioni.
Politiche sociali
Nel documento CGIL CISL UIL ribadiscono sui vari temi:
Sanità
 |
piena attuazione
della riforma sanitaria soprattutto in riferimento alla universalità dei diritti alle
prestazioni del servizio sanitario |
 |
garanzia che i
Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) definiti a livello nazionale siano garantiti in
tutte le Regioni |
 |
garanzia sui
requisiti e standard nazionali di qualità delle prestazioni per tutte le strutture per le
strutture private come per quelle pubbliche |
Interventi e servizi sociali
 |
garanzie sui
finanziamenti del Fondo nazionale per le politiche sociali, prevedendone in prospettiva
lincremento |
 |
specifica attenzione
ai problemi e ai bisogni della terza età e in particolare degli anziani non
autosufficienti |
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riorganizzazione
della assistenza economica ai disabili, con progetti di autonomia, di integrazione
lavorativa e sociale |
 |
avvio di politiche di
sostegno allinserimento o reinserimento lavorativo di persone in condizioni di
svantaggio sociale |
Scuola
 |
rilancio della
vertenza nazionale 2 per la scuola e la formazione a difesa della scuola statale e dei
suoi lavoratori" |
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garanzie sul diritto
allo studio e alla formazione |
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mantenimento del
carattere nazionale di tutta listruzione |
 |
rafforzamento del
ruolo della scuola statale |
Cè un documento unitario di CGIL CISL UIL che ha portato allo
sciopero nazionale unitario del 16 aprile.
Basta rileggerlo per vedere puramente e semplicemente che la CGIL ha tenuto fede ai patti.
Solo la CGIL ha rispettato i patti sul punto decisivo della intangibilità
dellart.18 dello Statuto dei Lavoratori e sulla richiesta al Governo di ritirare
ogni modifica |