Convegno SPI CGIL
"Persone e Case di riposo
in Bergamasca"

 

Intervento del dottor
Stefano Rossattini

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La rete dei servizi per anziani

 

1) La persona anziani nel contesto

Famiglia = storia, memoria, progetto
Comunità locale = appartenenza

 

2) Il ruolo di cura della Famiglia

  1. a casa
  2. come mediatrice fra gli operatori dei socio-sanitari
    = A.S./ M.M.G./ A.O./ R.S.A.
  3. centralità della figura femminile

 

3) Invecchiamento della popolazione come:

  1. femminilizzazione (dei grandi vecchi)
  2. famiglia corta (ma vicinanza dei figli)

. costi con tempi idonei
. solidarietà familiare criteri e generazionale

4) la Rete dei Servizi per ANZIANI
è un arcipelago di strutture e servizi che

a) hanno una storia diversa

. dalla casa di riposo alla RSA
. dalla Beneficenza al SAD

b) appartengono a Gestori diversi

. RSA
. Comune
. ASL
. Volontariato
. Parrocchia

c) sono autonomi e le modalità di accesso sono regolate da vecchie consuetudini

 

QUINDI quando parliamo di rete prefiguriamo un collegamento che non c’è ancora può essere costruito solo insieme attraverso:

  1. protocolli
  2. regolamenti

 

5) la costruzione di questa rete richiede un luogo deputato istituzionalmente a trattare l’argomento: il Distretto e l’Assemblea di Distretto con le sue emanazioni (commissioni) che promuovano un tavolo per concertare le forme di collaborazione fra ADI e SAD il cui motore sarà l’UVG/M

 

6) A livello di ASL invece il Servizio Anziani e il Servizio ADI stanno già operando per la delineazione delle condizioni per realizzare un CUP provinciale per l’accesso alle RSA (in accordo con le RSA medesime)

 

7) Valorizzazione delle RSA verso i distretti

8) Corso per la qualità nelle RSA

  1. già avviata la costituzione di un gruppo di lavoro con le RSA per la preparazione di un corso condiviso.

 

C’E’ UN ACCORDO SULLA RETE DEI SERVIZI (l’idea di rete percorre tutte le programmazioni)

Il problema non è più CHE COSA FARE bensì COME

 

Il COME RICHIEDE

  1. rispetto tutti i punti di vista
  2. anzi è necessario creare le condizioni perché tutti i punti di vista abbiano la possibilità di ESSERE RAPPRESENTATI (e ascoltati)
  3. ci vuole un soggetto come l’ASL, qualcuno che svolga la funzione di "promotore e facilitatore" del dialogo anche quando il dialogo è fra punti di vista molto differente (con rischio di contrasto)
  4. sull’area anziani si concentrano gli interessi vitali di vari soggetti forti
le famiglie
gli anziani
il sindacato pensionati
i Comuni
le RSA
le cooperative
il Volontariato
l'ASL
L'Azienda Ospedaliera


il "COME" (della messa in rete) sarà dipendente dalla QUALITA’ del DIALOGO e dalla CONCERTAZIONE fra tutti questi soggetti.
La prima cosa da chiarire è quale attenzione vogliamo dare alle famiglie (quale potere di orientamento gli riconosciamo).

SERVONO AZIONI distrettuali per promuovere
Accordi locali

il LUOGO di questo riconoscimento è il DISTRETTO; è l’ASSEMBLEA dei SINDACI, ma anche il Servizio anziani e ADI.

 

PROMOZIONE

 

L’ASSI ha ereditato 4 Piani di Zona delle 4 USSL che sono l’esito di una grande e forte azione di programmazione del territorio

 

a. da Casa di Riposo a Residenza Sanitario Assistenziale ha voluto dire:

  1. concordare quanto posti per ogni fornitore
  2. concordare riconversione da AUTO a NAT e NAP
  3. Concordare progetti di ristrutturazioni edilizia poderosi

 

b. le RSA della PROVINCIA hanno investito molto per l’adeguamento strutturale ora si stanno orientando anche alla realizzazione dei Centri Diurni Integrati recuperando dove possibile le loro risorse

 

Tra Assemblea dei Sindaci e RSA deve nascere un raccordo sulle strategie

 

RSA/DISTR


RSA/SERV.ANZIANI
(ASSI)

RSA/DISTR

RSA/DISTR

 


(Accordo provinciale sulle Strategie e i finanziamenti)
Rette
Qualità
Formazione
Vigilanza

 

Accordo Locale sulle Priorità

posti letto

apertura all’ADI/SAD

 

Bergamo, 26 maggio 1999

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