Camera del Lavoro di Bergamo
SPI CGIL Bergamo
FISAC CGIL Bergamo

 

Microprogetto di reinsediamento territoriale
Protocollo per l'avvio della sperimentazione

 

Premessa

La Camera del Lavoro di Bergamo, lo SPI CGIL e la FISAC CGIL intendono promuovere un progetto condiviso di reinsediamento territoriale con valore di sperimentazione.

Il progetto muove dalle seguenti considerazioni condivise:

il mutamento delle caratteristiche organizzative del tessuto produttivo ed economico del nostro territorio induce il complesso del Sindacato a considerare l'ipotesi del reinsediamento come una modifica strutturale del disegno e dell'organizzazione stessa del Sindacato;
in particolare il diffondersi di aziende di piccole o addirittura piccolissime dimensioni, l’espandersi di situazioni di lavoro terziario non tradizionale, il moltiplicarsi di forme di lavoro atipiche e dei soggetti coinvolti in rapporti di lavoro poco o nulla regolamentati, l'estrema inadeguatezza del modello sindacale dato nel raggiungere questi lavoratori, suggeriscono l'utilità di sperimentare progetti territoriali che superino le rigidità dell'attuale organizzazione e valorizzino la dimensione territoriale;
lo SPI CGIL si percepisce del resto oltre che come soggetto di rappresentanza degli interessi dei pensionati e degli anziani, anche come risorsa a disposizione dell'organizzazione per l'esperienza intrinseca che contiene per predisporre progetti condivisi da sviluppare sul territorio.

 

Ipotesi di lavoro

Il Sindacato FISAC CGIL di Bergamo intende rinforzare la propria presenza organizzativa e politica nel settore dell’appalto assicurativo:

250 iscritte brevi manu, distribuite in
circa 130 unità produttive,
sulle oltre 500 della nostra provincia.
La media delle addette per unità produttiva è in provincia di 2,5.

Il Sindacato dei Pensionati della CGIL di Bergamo ritiene a sua volta necessario incrementare il rapporto organizzativo con le categorie degli attivi e in questo caso specifico con la FISAC, finalizzato all'iscrizione tempestiva dei lavoratori che passano dall'azienda assicurativa o del credito alla pensione.

Per lo SPI CGIL si tratta di promuovere

tutti quegli accorgimenti che consentano di evitare la rottura della relazione tra CGIL e iscritto nel momento dell'andata in pensione;
tutte le occasioni di contatto con lavoratori (in questo caso del settore del credito) anche non iscritti vicini alla soglia della pensione.

 

Le linee dell’intervento

La finalità del progetto, secondo le valutazioni della FISAC CGIL di Bergamo, sono quelle di perseguire nel settore una razionalizzazione del tesseramento, attraverso il decentramento territoriale della distribuzione tessere.

Il risultato atteso della sperimentazione non è però la semplice consegna della tessera (perché a questo si potrebbe ovviare mediante la spedizione postale con vaglia) ma la mobilitazione di collaboratori/pensionati residenti nella zona in modo da essere riconosciuti come soggetti identificabili, riferimenti locali, orientati quindi ad un ruolo non semplicemente esecutivo.

Il territorio sul quale innestare la sperimentazione è quello coincidente con la Lega SPI CGIL di Romano di Lombardia.
La distribuzione delle tessere va preordinata e "istruita" a completo carico della FISAC di Bergamo.
Ai collaboratori vanno forniti strumenti e materiali ed è necessario che siano introdotti al particolare clima di delicatezza del rapporto di lavoro in aziende soggette alla 108 sui licenziamenti individuali.
Se possibile è necessaria una preventiva istruzione circa l’orientamento al marketing e all’ascolto.
Il decentramento non deve costituire un filtro o una barriera rispetto all’organizzazione, ma deve favorire piuttosto che mortificare la comunicazione.
Le domande delle lavoratrici devono giungere all’organizzazione e deve esserci una risposta per ogni domanda.
La modalità di consegna della tessera può essere sia il recapito in ore accessibili per le lavoratrici che la visita nell’unità produttiva (ove le condizioni di sicurezza del rapporto di lavoro lo consentano).

 

Il sostegno all’iscrizione allo SPI CGIL

Fisac Cgil assume l’impegno a carico dell’intera organizzazione di curare e favorire nei casi di cessazione del rapporto di lavoro per pensionamento l’iscrizione a Spi, di già iscritti e già non iscritti Fisac.

I costi del progetto sono ripartiti tra FISAC e SPI CGIL nella seguente misura: al 50% tra le strutture FISAC e SPI i costi della collaborazione; spese vive per progetto (auto etc.), formazione e materiali su specifico FISAC a carico della FISAC; telefoniche e sede per progetto, formazione e materiali su specifico SPI a carico dello SPI.

Si intendono attivare con il progetto i seguenti strumenti specifici di intervento per il contatto di lavoratori del credito prossimi alla pensione:

filtro sistematico su elenchi banche degli iscritti in uscita;
richiesta ove possibile ai sensi l.675 elenchi banche;
informazioni informali a cura Sas e delegati;
favorire possibili incontri o appuntamenti con pensionandi;
Informazioni da Fondi pensione o circoli ricreativi aziendali.

 

 Le azioni positive

  1. Presso la sede della Lega SPI CGIL di Romano Lombardo è presente, a partire dal settembre 1999, un collaboratore SPI dedicato alla realizzazione del progetto di sperimentazione descritto;
  2. Svolge la sua attività nella sede dello SPI (lavoro sul contatto dei pensionandi del credito ed eventualmente di recapito per le lavoratrici del settore assicurazioni) in orari prefissati e una/due mattine alla settimana; per il conseguimento delle finalità del progetto (contatto con le lavoratrici del settore, visite nelle agenzie di assicurazione, consegna delle tessere etc.) sceglierà direttamente orari e tempi;
  3. L'informazione delle lavoratrici interessate a proposito della nuova opportunità è curata dalla FISAC CGIL;
  4. Il collaboratore è in grado di soddisfare una prima consulenza generica sulle questioni relative al diritto generale delle lavoratrici, mentre rimanderà alla categoria risposte su questioni specifiche;
  5. Il collaboratore è in grado di mettersi in contatto rapidamente con i funzionari FISAC, di orientare eventualmente i lavoratori delle assicurazioni e del credito alla soluzione dei propri problemi presso la sede della FISAC e di iscrivere, se del caso, alla FISAC i lavoratori stessi;
  6. Il collaboratore è un compagno dello SPI CGIL, indicato dall'Organizzazione;
  7. Il collaboratore SPI dedicato a questo progetto è informato, formato e dotato di materiali a cura della FISAC CGIL.
  8. La FISAC CGIL contestualmente è impegnata ad informare in occasione delle assemblee in azienda o comunque nelle occasioni di rapporto con i lavoratori dell'attività di negoziazione territoriale dello SPI CGIL in particolare relativamente alla sanità, all'ISE e all'ISES;
  9. I materiali per questa opportunità informativa sono forniti dallo SPI CGIL;
  10. Infine la FISAC CGIL è impegnata a trasferire tempestivamente allo SPI CGIL i dati (di cui sopra) relativi a pensionandi o neo pensionati in modo da consentire allo SPI CGIL un lavoro di proselitismo mirato e di possibile valorizzazione di quadri per l'attività sindacale dello SPI stesso.
  11. Il progetto è da sviluppare in via sperimentale tra il settembre 1999 e il giugno 2000; i costi della gestione del progetto sono condivisi da SPI CGIL e FISAC CGIL secondo quanto indicato sopra; al termine della sperimentazione verrà fatta una valutazione esplicita e congiunta degli esiti del progetto da parte di CGIL, SPI e FISAC.

Per la CdLT Bergamo
Il Segretario
Angelo Locatelli
Per lo SPI CGIL Bergamo
Il Segretario Generale
Maurizio Laini
Per la FISAC CGIL Bergamo
Il Segretario Generale
Fabio Donarini

 

Bergamo, 23 luglio 1999 torna alla home page