Regolamento
del Comitato Direttivo
Compiti e
funzioni del Comitato Direttivo
I compiti ed i poteri del
Comitato Direttivo Comprensoriale (C.D.) sono quelli specifici indicati nellart. 13
e complessivamente dalle norme previste dallo Statuto dello SPI e dallo Statuto della
CGIL, approvato nel 1996.
In attuazione di quanto previsto
dallo Statuto della CGIL il C.D. dello SPI deve fra gli altri esercitare anche il seguente
compito:
- esaminare ed approvare le
proposte del Comitato Direttivo Nazionale o Regionale in materia di regolamento del
personale, nonché le eventuali modifiche o adeguamenti.
Nellambito delle linee
fissate determinarne lapplicazione nel proprio territorio.
Il C.D. può eleggere
al suo interno un presidente che:
- presiede le riunioni del C.D.
- cura il rispetto del presente regolamento e
garantisce il corretto svolgimento dei lavori del C.D.
- di concerto con la Segreteria, convoca il C.D.
stesso, definisce lordine del giorno, sottoscrive i verbali delle riunioni
dellOrganismo.
Partecipazione
alle riunioni
Il Comitato Direttivo si
riunisce in linea di massima, salvo casi eccezionali, in sessione ordinaria almeno una
volta ogni 60 giorni e in forma seminariale su temi specifici quali socio - sanitario, la
contrattazione ecc., alfine di rispondere positivamente alle esigenze di conoscenza e di
preparazione.
E dovere primario di ogni
componente del Comitato Direttivo partecipare assiduamente alle riunioni.
Di norma il componente del
Comitato Direttivo è impegnato a partecipare alle riunioni con priorità assoluta sulle
altre attività ed incarichi che svolge.
Eventuali assenze motivate da
impegni inderogabili, motivi di salute o familiari dovranno essere giustificate entro 48
ore dalla data della riunione e comunque eccezionalmente prima dellinizio dei
lavori.
(Le giustificazioni motivate
sono necessarie ai fini di stabilire il numero legale in quanto tali assenze non vengono
computate).
Rilevamento
delle presenze
Il numero dei presenti alle
riunioni del Comitato Direttivo viene comunicato dal Presidente della riunione
allinizio dei lavori.
A quel momento il Presidente
della seduta verifica il numero legale e se i presenti sono più del 50% dei componenti
dichiara valida la riunione del C.D.. Dal computo del numero dei componenti sono esclusi
gli assenti giustificati fino ad un massimo del 10%.
Dopo la dichiarazione di
validità della riunione i componenti del C.D. sono tenuti a partecipare ai lavori sulla
base degli orari e delle giornate previste dalla convocazione. Leventuale assenza
provvisoria o landata anticipata non potrà provocare la sospensione della riunione
per mancanza del numero legale.
Di fatto gli assenti delegano i
loro poteri a coloro che rimangono alla riunione e se il loro assenteismo è ripetitivo
possono essere oggetto di provvedimenti, prima di richiami e poi di procedure
disciplinari.
Assenze e
decadenze dal mandato
Il componente del C.D. che nel
corso del mandato, ovvero nel corso dellanno, non partecipa a due riunioni, senza
provvedere a giustificare preventivamente la sua assenza, viene richiamato al rispetto del
regolamento ed invitato ad un colloquio per ricercare i modi ed i mezzi per evitare il
ripetersi di tale comportamento.
Dopo la terza assenza non
preventivamente giustificata, il C.D. valuta il caso per deliberare leventuale
dichiarazione di decadenza del mandato e la cooptazione di un sostituto a norma di
Statuto.
Il componente del C.D. che pur
provvedendo alla regolare giustificazione preventiva risulti frequentemente assente alle
riunioni può essere invitato ad un colloquio, alla presenza del Segretario di lega.
Qualora si dovesse constatare,
per valutazione unanime, che le cause delle frequenti assenze non possono essere rimosse,
la Segreteria potrà richiedere allinteressato di presentare le dimissioni per
evitare una possibile deliberazione di decadenza che il C.D. potrebbe emettere.
Accesso alle
riunioni - Pubblicazioni delle riunioni
Laccesso alla sala delle
riunioni e la partecipazione ai lavori è consentito ai componenti del C.D. ed ai Collegi
dei Sindaci, come previsto dallo Statuto.
In occasione di riunioni su
particolari temi, può invitare ai lavori del C.D. - anche con diritto di intervenire nel
dibattito - dirigenti leghe SPI, rappresentanti di altri sindacati dei pensionati, di
sindacati di lavoratori attivi della CGIL, di associazioni democratiche, nonché di
esperti e personalità del mondo sindacale, politico, sociale e culturale.
A tutte le riunioni del C.D.
saranno invitati: la Segreteria Regionale SPI e della CdLT e partecipano di diritto un
compagno dellINCA e il Presidente dellINPS (se CGIL).
Le risoluzioni e le
documentazioni del C.D. salvo espresso voto contrario, sono pubblicizzate dagli organi di
informazione dello SPI e trasmesse a tutte le strutture territoriali e ove ritenuto
necessario anche agli organi di stampa.
Preavviso di
convocazione ed ordine del giorno
La convocazione del Comitato
Direttivo, salvo per casi di estrema urgenza, viene inviata per iscritto almeno 10 giorni
prima della riunione, esplicando la proposte di ordine del giorno e la durata, ove
possibile, fornendo la documentazione inerente i temi da trattare.
Svolgimento dei
lavori
Di norma e compatibilmente con
la disponibilità dei locali e gli altri impegni sindacali della Segreteria, le riunioni
del C.D. si svolgeranno nelle giornate e negli orari più funzionali alla partecipazione
puntuale e produttiva dei suoi componenti.
La seduta del C.D. si aprirà
per le operazioni preliminari non più tardi di 30 minuti dallorario fissato per la
convocazione.
Durata delle
relazioni, delle comunicazioni, degli interventi
Le relazioni non possono
superare di norma la durata di 45 minuti se hanno carattere di introduzione generale e di
30 minuti se si riferiscono ai punti successivi allordine del giorno ed hanno
contenuti monotematici.
Gli interventi dei componenti il
C.D., di norma devono essere svolti in 10 minuti di tempo. Leventuale prolungamento
fino a 15 minuti dovrà essere approvato con votazione dalla maggioranza del C.D.
Anche gli interventi dei
Segretari Confederali, o di categoria, esperti, personalità, ospiti autorevoli, e simili
devono essere contenuti in un limite di tempo compatibile con lo svolgimento dei lavori.
Ciascun componente del C.D. può
chiedere la parola una sola volta sullo stesso punto allordine del giorno fatta
eccezione per le dichiarazioni di voto, mozioni dordine, richiami al regolamento o
fatto personale.
In caso venga presentata una
mozione dordine il Presidente della seduta sospende il dibattito in corso e valutata
con la presidenza la pertinenza della mozione, dà la parola al presentatore il quale ha
cinque minuti a disposizione per illustrarla. Possono parlare altri due componenti del
C.D., uno a favore, uno contro per non più di due minuti; al termine il presidente mette
in votazione la mozione stessa a voto palese. Non sono ammesse dichiarazioni di voto.
Al termine di ogni riunione di
norma verrà sottoposta allapprovazione del Comitato Direttivo un comunicato
risolutivo della riunione, in questo quadro potranno essere nominati delle Commissioni che
preparino i testi specifici da mettere in approvazione.
Nel caso di presentazione
anticipata di documenti, nel corso della riunione verrà fissato un termine per la
presentazione di eventuali ordini del giorno alternativi o emendamenti.
Per tutto quanto non previsto
nel presente regolamento valgono le norme statutarie e quelli presenti nei regolamenti
nazionali, regionali dello SPI e CGIL.
Approvato
con un voto contrario e due astenuti
Aggiornato in data
18 settembre 1998
Approvato allunanimità

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