Azienda Sanitaria Locale
della Provincia di Bergamo
Via F. Galliccioli,4 24121 Bergamo |
C.G.I.L.
C.I.S.L.
U.I.L.
Bergamo |
Protocollo
per le relazioni sindacali
INTRODUZIONE
Le parti concordano, in via preliminare, i
seguenti principi e gli obiettivi generali ai quali si conformeranno le attività
dellAzienda Sanitaria di Bergamo:
- Forte tensione del vertice aziendale che deve coinvolgere tutta lOrganizzazione in
funzione della "umanizzazione" e dellassistenza.
Per quanto la gestione debba essere attuata con criteri
aziendalistici e cioè col migliore impiego delle risorse per raggiungere i risultati
attesi in termini di salute, non deve mai essere dimenticato che i "clienti"
sono persone che soffrono, di fronte alle quali non solo i singoli professionisti, come
medici ed infermieri ma tutta lorganizzazione deve essere improntata ad un reale
rispetto umano.
- Politiche di bilancio che, nella ricerca della congruenza tra obiettivi e risorse,
privilegino lesigenza di adeguati servizi ai cittadini.
In altre parole deve essere sempre tenuto ben presente che il
bilancio costituisce uno strumento per realizzare dei risultati di salute e non un
obiettivo fine a se stesso.
- Riconoscimento della centralità del cittadino nel processo di organizzazione dei
servizi.
Il principio implica un impegno effettivo e costante
nellattuazione della "Carta dei Servizi" ed una adesione non solo formale
ma sostanziale ai protocolli dintesa con le Associazioni rappresentative dei
cittadini ed in particolare il Tribunale per i diritti del malato, assumendo il
riferimento allutente come elemento imprenscindibile dellorganizzazione.
- Affermazione della cultura dei risultati.
Tale cultura, intimamente connessa al concetto di azienda,
implica il pieno coinvolgimento di tutte le responsabilità aziendali e più in generale
di tutti gli operatori.
E un processo che necessità di informazione e formazione,
che richiede in generale una decisa implementazione.
- Assunzione di tutte le iniziative utili a favorire la formazione e lo sviluppo di una
cultura del confronto e della collaborazione tra Aziende.
Ciò al fine di rendere possibile lo scambio di informazioni
sulle esperienze positive condotte nelle varie sedi.
- Trasparenza nella creazione dei sistemi di controllo di gestione, che pur
rispondendo alle regole tecniche loro proprie, consentano di valutare effettivamente
attività svolte e risultati raggiunti in relazione alle risorse impiegate non solo da
parte del management, ma anche da parte degli organismi esterni preposti: Regioni,
Conferenze dei Sindaci, Organizzazioni rappresentative dei cittadini.
- Assunzione del criterio della qualità come principio informatore dellorganizzazione.
Ciò comporta lattenzione al rapporto cliente/utente in
termini di soddisfazione del bisogno non solo sanitario, ma anche afferente a tutto ciò
che al momento assistenziale è collegato; il riferimento alla qualità
dellOrganizzazione in termini di efficienza della struttura e di efficacia delle
operazioni altresì allapporto individuale di ciascun operatore
nellOrganizzazione stessa.
Significa però soprattutto accettare la logica del
miglioramento continuo e permanente nel quale anche i risultati positivi sono un punto di
partenza e non di arrivo.
- Sviluppo vitale dellAzienda incentrato sulle persone, più ancora che sulle
risorse umane.
LAzienda deve mettere dunque le persone, principale fonte
di energia, in condizioni di esprimere le proprie competenze, autonomia decisionale
capacità progettuale e creativa, flessibilità davanti alle contraddizioni operative che
spesso lImpresa/Azienda si trova a dovere fronteggiare.

PREMESSA
Le Segreterie Confederali CGIL CISL UIL di Bergamo hanno
proposto al Direttore Generale dellA.S.L. di Bergamo di definire un protocollo di
intesa, finalizzato a garantire al flusso di informazioni ed al confronto un assetto
stabile e continuativo, favorendo quindi la partecipazione delle forze sociali alla
elaborazione delle scelte che coinvolgono in modo così diretto la qualità della vita e
la salute degli abitanti della Provincia di Bergamo.
LA.S.L., nella persona del Direttore Generale, valuta
positivamente la proposta: al fine di superare ritardi ed episodicità nelle relazioni con
il Sindacato si definiscono quindi di comune accordo criteri orientativi dei rapporti con
le OO.SS.
- Le priorità nelle relazioni sindacali tra A.S.L.
di Bergamo e CGIL CISL UIL di Bergamo
LA.S.L. di Bergamo e CGIL CISL UIL Territoriali
 | Concordano sullutilità del presente protocollo e si impegnano ad
incontrarsi almeno due volte lanno, per una verifica dello stato di avanzamento dei
problemi; |
 | ritengono le relazioni sindacali un mezzo decisivo per valorizzare la
partecipazione sociale alle scelte di carattere gestionale che riguardano il Servizio
Sanitario Nazionale a Bergamo; |
 | sottolineano come la necessità del confronto sia ancor più stringente in un
momento di grande trasformazione.
|
Sono in atto infatti processi di ridefinizione del ruolo stesso
delle diverse articolazioni del S.S.N. in particolare in Lombardia e di trasformazione
complessiva della logica di gestione dell'intero sistema.
Più che mai si pongono in questa situazione le questioni
dellequità, dellefficacia, dellefficienza, della qualità dei servizi a
carattere sanitario e assistenziale: per questo la concertazione territoriale relativa
alle strategie e alle linee guida degli interventi di gestione tra Direzione
dellA.S.L. e Organizzazioni Sindacali Confederali costituisce un motivo di coerenza
tra le aspettative dei cittadini in materia di diritto alla salute e le risposte
organizzate del S.S.N.
Del resto la stessa turbolenta fase di cambiamento coinvolge in
modo straordinariamente impegnativo gli operatori del sistema chiamati ad essere
protagonisti di una radicale revisione del proprio rapporto con il lavoro sia in termini
materiali che di qualità: per questo si conviene che la contrattazione territoriale tra
la Direzione dellA.S.L. e le Rappresentanze Sindacali Unitarie e Confederali di
Categoria sia una modalità utile di coinvolgimento del complesso degli operatori del
settore e delle più diverse professionalità e di allargamento del consenso nei confronti
della necessaria innovazione.
- Le procedure del confronto
 | Si concorda di realizzare un confronto generale sulle strategie dellA.S.L.
e CGIL CISL UIL Confederali almeno due volte lanno (una prima del bilancio di
previsione, una a metà dellanno per la verifica dello sviluppo dei progetti e delle
intese); |
 | il confronto specifico impegnerà altrimenti le Segreterie Confederali con
singoli Dirigenti (appositamente indicati dal Direttore Generale al quale comunque
verranno inviate tutte le richieste di incontro per lapertura di confronti specifici
anche in sede distrettuale) e con il coinvolgimento delle rappresentanze delle categorie
sindacali di volta in volta interessate direttamente al merito dei problemi trattati.
|
 | In particolare i Sindacati Territoriali dei Pensionati avranno titolarità del
confronto sui temi delle politiche sanitarie e sociali riguardanti in specifico o in modo
evidentemente prevalente la terza e la quarta età comunque riferibili alla gestione della
P.O.A. nel suo complesso. |
 | Per quanto riguarda invece il confronto sui temi dellOrganizzazione del
Lavoro, della professionalità dellapplicazione del CCNL, titolari della
contrattazione sono le Rappresentanze Sindacali Unitarie, elette direttamente dai
lavoratori interessati e le categorie territoriali dei lavoratori della Sanità (FP CGIL,
FIST CISL, UIL Enti Locali Sanità). |
 | A supporto del confronto con lA.S.L. e per garantire comunque
lunivocità dei riferimenti, le Segreterie di CGIL CISL e UIL di Bergamo sono
impegnate a coordinare attraverso la costituzione di un osservatorio permanente e in
ultima istanza a rappresentare i diversi soggetti sindacali interessati (degli operatori,
dei pensionati, dei diversi territori
) sulle tematiche di carattere non strettamente
contrattuale e di categoria. |
 | Si prevede comunque la possibilità di istituire, nellambito di progetti
concordati, consulte specifiche, osservatori bilaterali, audizioni con singoli
Responsabili di servizio, costituzione di commissioni di lavoro ecc. |
 | LA.S.L. si impegna a informare preventivamente sui processi di decisione
dellAzienda sulle materie oggetto del confronto e qui di seguito elencate. |
 | Al termine di ogni confronto sarà steso un verbale delle intese e se
concordato un accordo sottoscritto dai rappresentanti dellA.S.L. che ne
abbiano delega dal Direttore e OO.SS. |
Le materie del confronto
In questa particolare fase, CGIL CISL UIL e lA.S.L. di
Bergamo individuano come prioritari i seguenti temi di confronto:
 | il ruolo della nuova A.S.L.; |
 | lefficienza dellintervento pubblico; |
 | le modalità di presidio sanitario e sociale del territorio. |
I primi incontri calendarizzati riguarderanno:
 | le linee del piano organizzativo; |
 | la distrettualizzazione; |
 | il piano delle attività |
 | e comunque tutti quegli argomenti che possano condurre allesame delle
ipotesi di riprogettazione previste dalla normativa sulla base di un incontro informato,
di merito, aperto e paritario. |
A regime i contenuti del confronto tra A.S.L. e CGIL CISL UIL
sono:
il funzionamento dei servizi territoriali e in particolare la
qualità dellintegrazione dei servizi alla persona, ladeguatezza delle
funzioni di prevenzione e riabilitazione, la qualità della risposta alla domanda
territoriale di assistenza e salute;
 | lefficacia delle convenzioni con i liberi professionisti; |
 | la qualità della tutela del cittadino nei confronti della struttura; |
 | la natura e il grado di coinvolgimento degli Enti Locali e più in generale del
territorio nelle scelte di gestione dellA.S.L.; |
 | il rapporto tra risorse (organici, professionalità. Dotazioni e finanziamenti) e
bisogni dei cittadini oltre che, più in generale, e strategie di gestione delle risorse.
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| Bergamo, settembre 1998 |
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