Azienda Sanitaria Locale Bergamo CGIL – via G.M. Scotti, 18 Bergamo tel. 219.333
CISL – via Carnovali 88/a Bergamo tel. 324.111
UIL – via Bonomelli, 9 Bergamo tel. 247.819

 

Bergamo, 6.08.98

Si sono incontrati oggi il Direttore Generale dell’ASL Dott. Stefano Rossattini, il Direttore Sanitario Francesco Lubrano, il Direttore Amministrativo dott. Fabio Russo, il Direttore Sociale dott. Renato Bresciani, e i tre segretari confederali territoriali Maurizio Laini (CGIL), Vanni Maggioni (CISL) e Roberto Prometti (UIL).

Si è fatto il punto del percorso concertativo avviato negli ultimi mesi in merito ai piani di organizzazione dell’Azienda Sanitaria; percorso che ha visto la sottoscrizione di un importante protocollo per le relazioni sindacali ed il conseguente consolidarsi di una prassi di confronto sui nodi della trasformazione del sistema sanitario bergamasco, dopo l’approvazione della Legge Regionale di riordino.

Tale confronto, a partire dai contenuti del piano di organizzazione presentato il 30 giugno in Regione, ha toccato i temi dell’articolazione e del governo del sistema, del ruolo delle aziende sanitarie ed ospedaliere sul nostro territorio, la programmazione dei dipartimenti dei servizi e dei distretti in presenza dei vincoli di bilancio e di riduzione della spesa, il rapporto tra pubblico e privato, la dislocazione territoriale dei presidi e dei servizi, la valorizzazione e l’utilizzo delle risorse umane e professionali.

Sarà comunque la discussione nel merito del piano di sviluppo triennale (la cui scadenza di presentazione è prevista per il prossimo 30 ottobre) che permetterà di dare una definitiva fisionomia al sistema socio sanitario bergamasco.

In questa prospettiva la Direzione ASL e le Segreterie Confederali (che hanno costituito ed attivato un "Osservatorio unitario per i problemi della sanità" articolato in tutte le zone della provincia) hanno formalmente convenuto i seguenti punti:

 

 

INTESA TRA DIREZIONE GENERALE ASL BERGAMO
E SEGRETERIE CONFEDERALI CGIL CISL E UIL

  1. Direzione Generale dell’ASL e OO. SS. confederali concordano sul ruolo decisivo dell’Azienda Sanitaria in materia di governo dell’offerta dei servizi socio sanitari sul territorio: questa funzione si gestisce al meglio valorizzando la conoscenza dei bisogni di sanità e assistenza ed esercitando un efficace controllo a valle delle prestazioni.

  2. Per un governo efficace e partecipato del sistema sanitario occorre rapidamente procedere alla costituzione di un tavolo di coordinamento di integrazione di risorse e competenze tra ASL, Aziende Ospedaliere pubbliche, Rappresentanza degli Enti Locali in qualità di soggetti istituzionalmente chiamati ad esprimere la domanda di salute ed assistenza e la organizzazione della risposta a tale domanda.

    Ciò anche per evitare inutili sovrapposizioni, spreco di risorse, eventuali conflitti di competenze, controproducenti per il servizio pubblico e dannose per i cittadini.

    Questo tavolo, promosso immediatamente dall’ASL e sostenuto presso le AA. OO. dalle OO. SS., sarà impegnato a gestire e sviluppare la concertazione ed il confronto con le OO. SS. confederali sui temi ed i processi di carattere generale, in una logica di partecipazione sociale alle scelte in materia di stato sociale territoriale, nonché con le rappresentanze degli operatori per la gestione coordinata delle risorse umane e professionali necessarie ad erogare in maniera qualificata le prestazioni di competenza del sistema.

  3. Decisivo per la qualità e l’efficacia dell’erogazione dei servizi ai cittadini è il rapido insediarsi sul territorio dei distretti socio sanitari e dei presidi ad essi ordinati; occorre infatti assicurare al più presto là dove i bisogni delle singole persone e delle comunità si esprimono, la necessaria integrazione tra aspetti sanitari e socio assistenziali.

    Questa esigenza trova risposta in una dimensione di distretto capace di esprimere forte iniziativa e relazione con il territorio (a partire dall’Assemblea dei sindaci e dalle rappresentanze sociali), connotato da:

specifica responsabilità rispetto ai dipartimenti
titolarità di progettazione
programmazione e acquisto dei servizi socio sanitari
capacità di gestione autonoma delle risorse umane ed economiche (budget).


In questa prospettiva diventano decisivi:

  1. i processi di coinvolgimento e di messa "in rete" nel sistema dei medici di base, valorizzandone il ruolo, nella prospettiva auspicata di una revisione dei contenuti della convenzione per quanto riguarda i tempi e il profilo delle prestazioni per gli assistiti, nonché il rapporto tra medico di base e distretto. In sede locale potranno essere avviate sperimentazioni specifiche nella direzione della valorizzazione del ruolo e dell’ampliamento della gamma delle prestazioni per gli assistiti;
  1. le iniziative di sostegno e di promozione dell’autonomia dell’anziano utilizzando come primo momento l’istituzione delle Unità di Valutazione Geriatrica multidimensionali. Questo nel quadro del rafforzamento dei servizi per la tutela dei soggetti più deboli.
  1. Direzione Generale dell’ASL e CGIL CISL UIL concordano sulla necessità che l’avvio pieno dell’attività programmatoria dei distretti (sulla cui definizione e consistenza territoriale concordano complessivamente) coincida con il termine del percorso di confronto sul piano di sviluppo territoriale (fine ottobre).

 

il Direttore Generale ASL
Dott. Stefano Rossattini

le Segreterie
CGIL CISL UIL di Bergamo
Maurizio Lani
Vanni Maggioni
Roberto Prometti

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