Bergamo, 6.08.98 Si sono incontrati oggi il Direttore Generale dellASL Dott. Stefano Rossattini, il Direttore Sanitario Francesco Lubrano, il Direttore Amministrativo dott. Fabio Russo, il Direttore Sociale dott. Renato Bresciani, e i tre segretari confederali territoriali Maurizio Laini (CGIL), Vanni Maggioni (CISL) e Roberto Prometti (UIL). Si è fatto il punto del percorso concertativo avviato negli ultimi mesi in merito ai piani di organizzazione dellAzienda Sanitaria; percorso che ha visto la sottoscrizione di un importante protocollo per le relazioni sindacali ed il conseguente consolidarsi di una prassi di confronto sui nodi della trasformazione del sistema sanitario bergamasco, dopo lapprovazione della Legge Regionale di riordino. Tale confronto, a partire dai contenuti del piano di organizzazione presentato il 30 giugno in Regione, ha toccato i temi dellarticolazione e del governo del sistema, del ruolo delle aziende sanitarie ed ospedaliere sul nostro territorio, la programmazione dei dipartimenti dei servizi e dei distretti in presenza dei vincoli di bilancio e di riduzione della spesa, il rapporto tra pubblico e privato, la dislocazione territoriale dei presidi e dei servizi, la valorizzazione e lutilizzo delle risorse umane e professionali. Sarà comunque la discussione nel merito del piano di sviluppo triennale (la cui scadenza di presentazione è prevista per il prossimo 30 ottobre) che permetterà di dare una definitiva fisionomia al sistema socio sanitario bergamasco. In questa prospettiva la Direzione ASL e le Segreterie Confederali (che hanno costituito ed attivato un "Osservatorio unitario per i problemi della sanità" articolato in tutte le zone della provincia) hanno formalmente convenuto i seguenti punti:
INTESA TRA DIREZIONE GENERALE ASL
BERGAMO
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| specifica responsabilità rispetto ai dipartimenti | |
| titolarità di progettazione | |
| programmazione e acquisto dei servizi socio sanitari | |
| capacità di gestione autonoma delle risorse umane ed economiche (budget). |
In questa prospettiva diventano decisivi:
- i processi di coinvolgimento e di messa "in rete" nel sistema dei medici di base, valorizzandone il ruolo, nella prospettiva auspicata di una revisione dei contenuti della convenzione per quanto riguarda i tempi e il profilo delle prestazioni per gli assistiti, nonché il rapporto tra medico di base e distretto. In sede locale potranno essere avviate sperimentazioni specifiche nella direzione della valorizzazione del ruolo e dellampliamento della gamma delle prestazioni per gli assistiti;
- le iniziative di sostegno e di promozione dellautonomia dellanziano utilizzando come primo momento listituzione delle Unità di Valutazione Geriatrica multidimensionali. Questo nel quadro del rafforzamento dei servizi per la tutela dei soggetti più deboli.
Direzione Generale dellASL e CGIL CISL UIL concordano sulla necessità che lavvio pieno dellattività programmatoria dei distretti (sulla cui definizione e consistenza territoriale concordano complessivamente) coincida con il termine del percorso di confronto sul piano di sviluppo territoriale (fine ottobre).
| il Direttore Generale ASL Dott. Stefano Rossattini |
le Segreterie |