OSSERVATORIO
|
| realizzare un coordinamento stabile tra le strutture del sindacato confederale bergamasco sui temi di carattere socio-sanitario; | |
| disegnare con precisione gli ambiti del rispettivo intervento e le modalità di esercizio del confronto sindacale con gli interlocutori territoriali; | |
| produrre e gestire i contenuti della concertazione territoriale in materia di salute e assistenza da sviluppare in particolare con lASL di Bergamo e le sue strutture decentrate, ma anche con le Aziende Ospedaliere ed eventualmente, in quanto soggetti delle politiche di assistenza a rilevanza anche sanitaria, i Sindaci e le rappresentanze associative dei Comuni e le Istituzioni (Provincia, Comunità Montana...); | |
| rilevare il bisogno territoriale e controllare lattività del SSN nella provincia di Bergamo e gli esiti della concertazione provinciale. |
STRUMENTI
| approvazione del presente documento progettuale da parte degli organismi delle strutture coinvolte; | |
| formalizzazione (nominativa) di un "OSSERVATORIO" composto indicativamente da 1 membro per ognuna delle strutture coinvolte e integrato dai rappresentanti dei gut distrettuali e convocato/coordinato dalle segreterie confederali; di questo osservatorio farà parte anche la struttura della valcamonica; | |
| formalizzazione (nominativa) di gruppi unitari territoriali (gut) composti indicativamente da 3 (o più) pensionati, 1 (o più) confederale, 1 (o più) rappresentante degli operatori e insediati su ciascun territorio corrispondente ai nuovi distretti sanitari; sarà comunque garantita la partecipazione della struttura della Valcamonica. |
MODALITA OPERATIVE
| losservatorio è il luogo di elaborazione provinciale unitaria del sindacato confederale nel suo complesso sui temi socio-sanitari; | |
| in una prima fase definisce responsabilità e ambiti di intervento per ciascuna struttura organizzando unipotesi di protocollo per le relazioni sindacali da assumere e proporre allASL come modello delle relazioni appunto; | |
| elabora i contenuti del confronto con lASL, procedendo dai materiali strutturati e dalle elaborazioni di ciascuna struttura; | |
| promuove lindagine territoriale e linformazione sui temi sindacali di politica socio-sanitaria; | |
| gestisce il confronto con il management dellASL e la sottoscrizione di protocolli che riguardino i temi dellorganizzazione e della pianificazione dellattività dellASL stessa; | |
| si mantiene in diretta relazione con i gruppi unitari territoriali (gut) e fornisce loro gli input per realizzare unattività coordinata e omogenea. |
Il primo (cronologicamente) appuntamento di confronto riguarda necessariamente il piano organizzativo e il piano di attività che la nuova ASL deve allestire entro le prossime settimane.
| I gruppi unitari territoriali (gut) costituiscono il necessario supporto organizzativo e informativo allosservatorio: | |
| costruiscono il consenso sul territorio di loro pertinenza; | |
| raccolgono linformazione di merito e forniscono elementi di elaborazione allosservatorio; | |
| effettuano, coordinati, una rilevazione analitica del bisogno e del grado di soddisfazione dei cittadini utenti; | |
| esercitano linterlocuzione diretta con i responsabili del distretto sanitario in stretta relazione con losservatorio. |
PRIORITA E CHIAVI DI LETTURA DEL MERITO
Losservatorio proporrà iniziative, realizzerà attività, svilupperà analisi e confronti avendo a mente due priorità essenziali:
| il ruolo della nuova ASL: il modello va forzato affinchè lASL stessa insista sulla qualità della gestione del servizio e non sia soltanto un semplice gestore economico del budget; | |
| lefficienza del pubblico: dentro il funzionamento del sistema determinante sarà la capacità di assicurare efficienza e competitività alle strutture pubbliche, difendendone gli elementi di qualità; | |
| il presidio del territorio: sarà determinante la progettazione e la gestione dei distretti sanitari, luoghi dellintegrazione tra sanità e sociale oltre che primo livello di servizio vicino allutenza. |
Queste tre priorità andranno assunte in particolar modo nella verifica dei seguenti campi:
| prevenzione (capacità di stare sul territorio con presidi non solo ospedalieri ma tesi allinformazione, alla prevenzione igienico - ambientale, alla domiciliarità, alla riabilitazione...) | |
| integrazione (capacità di coniugare in un unico progetto sulla persona gli aspetti di carattere terapeutico e assistenziale, privilegiando lunicità del bisogno piuttosto che la diversa attribuzione di competenze per le strutture) | |
accessibilità (capacità di rendere i servizi pubblici fruibili in tempi e modi risolutivi del bisogno; dalle code, alle prenotazioni, ai trasporti, alle barriere...). |
CGIL Bergamo CISL Bergamo UIL Bergamo |
|
| Bergamo, maggio 1998 |