Preoccupazione per il futuro degli Ospedali
Riuniti
Serve una svolta
La Funzione Pubblica Cgil, il Sindacato degli operatori della sanità, si è
recentemente espresso con un preoccupato intervento sul mancato ricambio del tourn over
agli Ospedali Riuniti di Bergamo.
Anche noi, dal punto di vista degli utenti, non possiamo non manifestare la nostra
preoccupazione per i livelli di assistenza che rischiano di venire seriamente compromessi.
Ci pare, inoltre, che non ci spossa esimere dal manifestare una seria preoccupazione per
come il principale presidio sanitario della nostra provincia viene gestito. Vogliamo
ricordare, solo per restare agli ultimi tempi, alcune delle scelte dellattuale
Direttore Generale che hanno sollevato polemiche, discussioni e alimentato un clima di cui
certamente lospedale non ha bisogno:
- la vicenda dello scandalo enfatizzato da "Striscia la notizia" e la
difficoltà del Direttore a fornire chiarimenti e spiegazioni allopinione pubblica
attraverso una qualificata presenza nei mass media;
- la censura invocata per i dipendenti quando scoppiarono le polemiche tra chirurghi ed
anestesisti e la conseguente impacciata gestione di tutta la vicenda che ha gravemente
danneggiato limmagine dellazienda;
- la concessione di messaggi pubblicitari allinterno dellospedale;
- la gestione dei lavori di ristrutturazione del presidio di Mozzo con gravi inconvenienti
tecnici;
- il costo rilevantissimo per la piantagione di tigli nel giardino interno;
- la spesa eccessiva per rinfreschi, ricevimenti, rappresentanza e linopportuna
trasferta allestero per prendere contatti con esponenti di Casa Savoia, forse per
compiacere alle simpatie monarchiche di qualche rappresentante politico, ma non certamente
per giovare alla capacità dellazienda di rispondere ai bisogni dei ricoverati;
- il contestato spostamento in locali affittati, esterni allospedale e, soprattutto,
non idonei della scuola per infermieri professionali e fisioterapisti;
È, come si vede, un lungo e pesante elenco che potrebbe anche essere scordato se, a
fianco, ci fossero lusinghieri risultati gestionali. Stiamo, purtroppo, invece, assistendo
ad una progressiva marginalizzazione del ruolo dei Riuniti allinterno della sanità
bergamasca e ciò, oltre a preoccupare gli utenti, non può non dispiacere a tutti quegli
operatori che hanno dato e continuano a dare il proprio contributo di professionalità e
impegno allazienda.
La CGIL ritiene che, a fronte di questa grave situazione, le forze rappresentative della
collettività, a partire dagli amministratori locali, non possano non intervenire per
assicurare una indispensabile svolta gestionale nellinteresse esclusivo di tutti
coloro che allospedale continuano a rivolgersi con fiducia; una svolta gestionale
che metta lospedale in grado di rispondere meglio, in termini di qualità ed
efficienza, nella lunga fase di transizione che segnerà il passaggio dalla vecchia alla
nuova struttura.
Bergamo, 30 Luglio 2001
Orazio Amboni
Segreteria Cgil Bergamo
Gianni Peracchi
Segreteria Sindacato Pensionati Italiani Cgil