Il nuovo ospedale a Bergamo
Oltre alle recenti polemiche sulla composizione della commissione che deve valutare i progetti per la realizzazione del nuovo ospedale a Bergamo, a quelle interne alla commissione trasparenza del comune capoluogo, un altro episodio degno di nota segna la vicenda del nuovo ospedale. Il riferimento va a dichiarazioni rilasciate dal Direttore generale dei riuniti, riportate dalla stampa locale, relative allopportunità o meno di avere altri posti di alta specialità. Desta più di una perplessità che il direttore generale degli O.O.R.R.B. metta in dubbio se sia davvero necessario un ambito di alta specializzazione negli assetti della sanità bergamasca, quando i requisiti dei progetti per la realizzazione del nuovo ospedale sono centrati esattamente su questo profilo. Innanzitutto perchè il nuovo ospedale a Bergamo nasce dallesigenza di avere una struttura di altissimo profilo, attorno alla quale ridisegnare e razionalizzare la rete ospedaliera dellintera provincia. Inoltre avviare un progetto per poi modificarlo in corso dopera può creare qualche problema. Altro sarebbe prevedere accanto allalta specialità una limitata offerta di interventi sanitari "ordinari" E quindi opportuno che si faccia nuovamente ed al più presto il punto della situazione sulliter delle procedure e sullo stato di avanzamento del progetto di realizzazione dellinfrastruttura più importante per Bergamo, in termini di volumi, di costi, di prestigio, sul suo profilo e sulla sua vocazione. Il timore che qualche incongruenza sostanziale o formale rimetta in discussione la realizzazione del nuovo ospedale a Bergamo ed altri si candidino ad utilizzarne i finanziamenti, forse può sembrare eccessivo ma qualche cautela in più vale il rischio di trovarsi di fronte a spiacevoli sorprese. Lattuale classe dirigente bergamasca, sulla cui debolezza molti si sono più autorevolmente espressi, non può permettersi di disperdere un patrimonio ed una occasione costruita e finanziata dalle istituzioni e dal governo precedente. Lobiettivo è uno di quelli che quasi tutti gli schieramenti politici hanno dichiarato di condividere e sarebbe simpatico, per una volta, riuscire ad essere più bravi dei nostri cugini bresciani realizzandolo.
Orazio Amboni Giacomo Pessina Gianni Peracchi |