Comitato Direttivo Spi 8 aprile 1999

Ordine del giorno
sulla guerra in Jugoslavia

Le pensionate e i pensionati bergamaschi seguono con particolare apprensione e preoccupazione la nuova, terribile, vicina guerra nei territori della Jugoslavia.

Le immagini e le informazioni disponibili valgono un durissimo, inappellabile giudizio di condanna per il governo serbo, che con lucida spietatezza persegue un piano di pulizia etnica del Kosovo non solo costringendo alla migrazione un popolo intero, ma uccidendo e violando i diritti umani.

A maggior ragione questo giudizio può essere dato dal Sindacato Bergamasco che ha già direttamente conosciuto, in Bosnia, con i progetti di NordSud, la terribile determinazione dei nazionalismi.

I bombardamenti della Nato che rispondono a questo eccidio da lungo tempo annunciato e oggi realizzato, non risolveranno però i problemi di quella regione: la guerra, cui anche gli italiani non hanno potuto sottrarsi, sembra rivelarsi giorno dopo giorno uno strumento radicale ed estremo ma non adeguato a cambiare le sorti di un popolo perseguitato e le valutazioni di un capo accecato dall’esasperazione nazionalistica.

Lo SPI CGIL di Bergamo ritiene di rappresentare la stragrande maggioranza delle pensionate e dei pensionati del comprensorio nel chiedere il ripristino del diritto, la fine delle violenze e della guerra, la ricostruzione dell'integrazione multietnica e della convivenza pacifica.

Chiede che tutto il Sindacato rimanga unitariamente mobilitato, dando seguito alla positiva manifestazione nazionale di Bari, a sostegno di ogni tentativo di sostituire con il dialogo e il negoziato la guerra attuale: in particolare chiede al Governo Italiano di assumere una posizione di primo piano nella ricerca di soluzioni pacifiche, anche valorizzando gli spiragli e le proposte di pace da qualsiasi parte avanzate.

Lo SPI di Bergamo ritiene prioritario oggi l’aiuto concreto al popolo in fuga dal Kosovo:

con il sostegno a quelle voci che chiedono un corridoio umanitario per l’aiuto alle popolazioni albanesi in Kosovo;
con il lancio di una sottoscrizione da destinare a progetti di aiuto ai profughi;
con l’impegno diretto dei propri quadri in progetti di volontariato;
con la ricerca di coordinamento sul territorio bergamasco (NordSud) per il lancio di un grande progetto umanitario gestito dai diversi soggetti della cooperazione internazionale bergamasca (PRO.K.).

 

Bergamo, 08.04.1999

Approvato all'unanimità con tre astensioni.

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Comitato Direttivo Spi 8 aprile 1999

Ordine del giorno
sul bilancio Spi

Il Comitato Direttivo dello SPI CGIL di Bergamo ha esaminato nella riunione dell’8 aprile 1999 il conto economico consuntivo dell’esercizio ’98, la situazione patrimoniale dell’organizzazione al 31.12.98 e ha discusso l’ipotesi di bilancio preventivo 1999. Ascoltate le relazioni dei revisori dei conti per quanto attiene al bilancio 1998 e della Segreteria relativamente alle ipotesi politico-organizzative del 1999, esprime le seguenti valutazioni:

1. Approva il bilancio d’esercizio relativo al 1998 e la situazione patrimoniale al 31.12.98.

2. Approva la previsione di bilancio relativa al 1999.

3. Condivide la necessità rappresentata dalla Segreteria di perseguire l’obiettivo di unificare in una nuova sede le categorie, le attività e i servizi della Camera del Lavoro. Dà mandato alla Segreteria di sollecitare in questo senso la Camera del Lavoro e, se del caso, intervenire sulla composizione patrimoniale dell’Organizzazione.

4. Qualora i tempi della soluzione radicale al problema degli spazi che la sede dello SPI di via Bonomelli presenta quotidianamente si allontanino, la Segreteria ha mandato di ricercare una soluzione provvisoria, in affitto, da adottare in ragionevole economia.

5. Esprime la convinzione della necessità di un progetto straordinario di sostegno al proselitismo e al tesseramento, impegnando il complesso dell’Organizzazione a raggiungere l’ambizioso obiettivo numerico fissato in bilancio anche e soprattutto attraverso una campagna straordinaria di coinvolgimento delle pensionate, dei pensionati e delle persone anziane nel dibattito e nelle attività aggregative dello SPI sul territorio.

6. A questo proposito sollecita la segreteria a costituire una Commissione Organizzativa di provenienza territoriale che segua nel corso dell'anno il progetto sul tesseramento.

Bergamo, 08.04.1999

Approvato all'unanimità

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Comitato Direttivo Spi 8 aprile 1999

Ordine del giorno
sul servizio fiscale

Il Direttivo SPI esprime forte preoccupazione per i ritardi nell'avvio a regime del servizio fiscale. Ritiene che le straordinarie difficoltà che quest'anno si verificano nel servizio agli iscritti possano provocare addirittura revoche e disdette: in molti luoghi non sono più disponibili appuntamenti anche in presenza di richieste di iscritti; le procedure per i precompilati risultano onerosissime; non sono ancora stampate le numerose dichiarazioni raccolte ed elaborate.

Il Direttivo SPI ritiene che sia indispensabile ampliare le capacità di rispondere alle richieste (straordinari del personale, prolungamento dei tempi della campagna, etc.).

Sollecita la CdLT a tenere conto di queste difficoltà e ad operare presso il CSF e il CAAF Regionale (e comunque presso gli altri livelli adeguati - la CGIL per un intervento presso il Ministero) per risolvere rapidamente e al meglio i problemi riscontrati.

Bergamo, 08.04.1999

Approvato all'unanimità senza astensioni

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