Comitato Direttivo Spi Cgil del 19 dic 2003
Documento finale

  

 

Il comitato direttivo territoriale SPI CGIL di Bergamo riunito in data 19 dicembre 2003, ha discusso di Pensioni e Finanziaria 2004, in particolare ha approfondito la questione del potere d’acquisto delle pensioni e dei pensionati. Al termine della riunione il CD ha dato mandato alla segreteria di riassumere le più importanti indicazioni emerse in un apposito ordine del giorno, da trasmettere per conoscenza ai vari livelli dell’organizzazione.

 

Ordine del giorno della segreteria territoriale SPI CGIL di Bergamo

"La segreteria territoriale e il comitato direttivo dello SPI CGIL di Bergamo condividono il giudizio negativo espresso unitariamente da CGIL CISL UIL su:

1 Finanziaria 2004
2 Delega Previdenziale.

Provvedimenti con i quali il Governo di centro destra prosegue nell’attacco ai diritti di chi lavora e alla messa in discussione dello stato sociale.

La buona riuscita dello sciopero del 24 ottobre e della manifestazione nazionale di Roma del 6 dicembre, hanno determinato un clima positivo nei rapporti tra CGIL CISL UIL e prodotto un primo risultato: una sospensione dei tempi di approvazione della delega e l’apertura di una fase di confronto con il Governo. Una fase nella quale è necessario definire le nostre proposte e i nostri obiettivi. In pratica, con la definizione di una piattaforma unitaria sulla base della quale si possa sviluppare il confronto e la trattativa con il Governo.

I pensionati si sentono partecipi e chiedono di essere pienamente coinvolti nel dibattito per la definizione e approvazione della piattaforma stessa. Dibattito che deve coinvolgere non solo gli organismi, ma anche l’insieme dei pensionati e degli iscritti attraverso apposite assemblee.

In materia di pensioni, siamo particolarmente interessati ad arrestare l’erosione del loro potere d’acquisto, dovuta a:

1 - divaricazione tra inflazione "ufficiale" e inflazione reale dovuta al sistema di rilevazione e calcolo dell’inflazione da parte dell’ISTAT;

2 - assenza di qualsiasi tipo di collegamento tra valore delle pensioni da un lato e retribuzioni e ricchezza complessiva del paese dall’altro.

Le proposte elaborate all’assemblea nazionale SPI di Bellaria ed in particolare le richieste contenute nella relazione unitaria di Miniati ai direttivi unitari SPI CGIL, FNP CISL, UILP UIL del 12 novembre 2003 a Roma, costituiscono a nostro giudizio i riferimenti più importanti per una corretta soluzione del problema.

Infatti, la relazione di Miniati esplicitava la necessità di agire su diversi fronti:

sulla leva fiscale
sul fronte dell’inflazione
sul confronto con il Governo per recuperare una parte del valore perduto delle pensioni.

Crediamo quindi necessario che nella definizione della piattaforma unitaria, in merito al punto relativo alla difesa del potere d’acquisto, si recuperino e si inseriscano le stesse richieste esplicitate nella relazione di Miniati e riprese nel documento finale dei tre direttivi. Richieste che, nella piattaforma unitaria, vanno tradotte in rivendicazioni più analitiche e dettagliate.

Consapevoli della necessità di sostenere adeguatamente il percorso negoziale, la segreteria e il direttivo, in caso di chiusura da parte del Governo, si dichiarano fin d’ora disponibili a garantire la massima partecipazione alle iniziative di lotta che saranno decise".

 Bergamo, 29 dicembre 2003

La segreteria territoriale
SPI CGIL di Bergamo

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