Ordine del Giorno
del Comitato Direttivo Spi
del 14 gennaio 1999
Il Comitato Direttivo dello Spi Cgil ha discusso,
nella riunione del 14.01.99, la Finanziaria '99 e il "Patto Sociale" del
dicembre scorso.
Il particolare il C.D. esprime le seguenti valutazioni:
- Legge Finanziaria e Patto Sociale costituiscono, insieme, un quadro di interventi
caratterizzati da novità evidenti rispetto al più recente passato: la
Finanziaria inverte, anche se ancora dentro gli spazi angusti delle
compatibilità con il patto di stabilità europeo, la tendenza al ridimensionamento dello
stato sociale e riprende ad investire sul terreno sociale (dell'assistenza, della
previdenza, del sostegno alle famiglie). Gli impegni contenuti nel Patto
confermano i segnali della Finanziaria sulla riduzione dell'ormai insostenibile pressione
fiscale sul lavoro e pensioni (in Finanziaria ticket e restituzione dell'Eurotassa, nel
Patto riduzione del 2% dell'aliquota del 27%), mentre con decisione insistono
sull'esigenza di rilanciare sviluppo e occupazione scegliendo la strada della riduzione
del costo del lavoro, della razionalizzazione degli incentivi per la nuova impresa,
dell'emersione del lavoro nero, ecc.
- Gran parte del testo del Patto insiste sulle questioni della
formazione: il Direttivo Spi condivide con convinzione gli obiettivi della formazione fino
a 18 anni e della valorizzazione, della difesa, della riforma della scuola pubblica.
- In particolare lo Spi di Bergamo apprezza, del Patto, la conferma del
modello delle relazioni sindacali nel nostro paese, quello del 23 luglio del '93.
Questo modello, originale in Europa e vincente nel proprio obiettivo di
conseguire un rientro del nostro paese nei parametri europei (attraverso un percorso che
è stato faticoso e pesante ma anche caratterizzato da elementi sicuri di equità) capace
di mettere al riparo il valore delle pensioni e dei salari dalle turbolenze
dell'inflazione e dei mercati globalizzanti.
- La conferma del modello concertativo e dei due livelli contrattuali costituisce un
premio alla determinazione politica della Cgil che fino in fondo ne ha difeso gli elementi
di originalità e di efficacia al di là dei tentativi di Condindustria di ridurre nei
fatti le capacità di difesa contrattuale.
- Il quadro delle regole così rilegittimato dovrà aiutare le categorie di lavoratori
impegnate nei rinnovi contrattuali: lo Spi esprime la propria solidarietà ai meccanici e
agli altri 4 milioni di lavoratori (scuola, ospedalieri, bancari ecc.) impegnati a vincere
le resistenze delle controparti a siglare i rinnovi. Invita anzi il
Governo ed il suo presidente in quanto datore di lavoro e garante del Patto a sollecitare
già da ora il rispetto da parte di tutti, e di Federmeccanica in particolare, del quadro
delle regole appena definito.
- Lo Spi è consapevole che la traduzione nei fatti dei contenuti del Patto di Natale è
fortemente legata alla volontà e alla capacità politica dell'esecutivo, il cui ruolo è
stato decisivo nella conclusione dell'accordo: proprio per questo lo Spi è impegnato alla
attiva vigilanza perché nessuno dei contenuti vada smarrito nel faticoso percorso di
gestione.
- La mobilitazione dello Spi comincia da subito, nella realizzazione dell'informazione,
del coinvolgimento, della raccolta di giudizi dei pensionati sul Patto: il C.D. impegna la
propria Segreteria a concordare con Cisl e Uil dei Pensionati momenti di consultazione
unitaria sul territorio e comunque ad organizzare la partecipazione massiccia dei
pensionati agli attivi intercategoriali confederali del prossimo 25 gennaio.
Il C.D. dà mandato infine alla Segreteria di rappresentare nel
dibattito sulla piattaforma nazionale Spi Fnp Uilp '99 le seguenti esigenze:
- La piattaforma va costruita e verificata con il pieno coinvolgimento dei pensionati e
delle pensionate sul territorio.
- Dovrà affrontare nella necessaria snellezza le tre aree della sanità, dell'assistenza
e della previdenza, ponendosi in rapporto coerente con l'attività di negoziazione
territoriale dei Sindacati Pensionati.
- In particolare è matura e urgente una mobilitazione del sindacato sulla legge quadro
per l'assistenza.
Nella piattaforma un giusto spazio dovrà essere riservato alla
politica dei redditi anche per quanto riguarda i pensionati, ponendo l'avvio della
soluzione dei problemi di adeguamento del valore delle pensioni, in particolare per quanto
attiene ai tre elementi di: a) recupero automatico, b) adeguamento all'incremento del Pil,
c) recupero del fiscal drag.
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