SPI CGIL - FNP CISL - UILP UIL
di Bergamo

 

TARIFFE AGEVOLATE del TRASPORTO PUBBLICO
FORMIGONI PENALIZZA i PENSIONATI

 

La Giunta della Regione Lombardia ha adottato il Nuovo Sistema Tariffario del Trasporto pubblico locale. Col 1° agosto le nuove norme entreranno in vigore penalizzando gravemente gli invalidi ed i pensionati a basso reddito. Delle 15.000 tessere di libera circolazione esistenti nella nostra provincia, ne resteranno in vigore solo poche centinaia (tra le 500 e le 700, secondo una stima ottimistica).

La soppressione delle gratuità sui trasporti per invalidi e pensionati al minimo va ad aggiungersi all’aumento dell’addizionale IRPEF, alla reintroduzione dei ticket su farmaci e pronto soccorso, ai super-ticket su esami e visite specialistiche, ai tagli programmati dei servizi ospedalieri e ambulatoriali. Tutte queste decisioni prese dalla Regione concorrono a peggiorare le condizioni di vita e di reddito di molti pensionati e invalidi.

Questa la motivazione portata dalla Regione: verificare l’effettivo utilizzo delle tessere di libera circolazione, al fine di coprire alle aziende che gestiscono i servizi di trasporto il reale importo delle spese sostenute per le tessere stesse. Una motivazione che non regge. Infatti, dal 1997, giace inapplicato un accordo tra la Regione e le Confederazioni sindacali, nel quale erano previste anche le modalità di verifica e rinnovo delle tessere di libera circolazione. La Regione ha preferito proseguire fino ad ora con le proroghe e adesso taglia con l’accetta le agevolazioni al solo scopo di aumentare le entrate nelle casse regionali, naturalmente a danno dei più deboli.

Le organizzazioni sindacali regionali CGIL CISL UIL hanno da mesi chiesto la riapertura di una vera trattativa con la Giunta regionale. Dopo un primo incontro interlocutorio, la Giunta non si è più resa disponibile, né al confronto di merito, né tantomeno alle proposte alternative del sindacato.

Se la Giunta tirerà diritto, si assume una responsabilità politica seria, dato il quadro d’insieme a cui si accennava.

Le prese di posizione e gli interventi a favore del reinserimento nella gratuità degli invalidi al 100%, annunciate sull’Eco di Bergamo del 23 maggio scorso dai consiglieri regionali di Forza Italia Marcello Raimondi e Carlo Saffiotti, oppure quelle per abbassare l’età di entrata nelle agevolazioni da 65 a 60 anni come sostiene Elisabetta Fatuzzo sull’Eco del 29 maggio, appaiono alquanto tardive e contraddittorie. Dove erano costoro, quando la loro Giunta regionale ha deciso le nuove norme che cancellano le agevolazioni in atto? Cosa hanno risposto alle richieste avanzate nei mesi scorsi dai nostri sindacati sul proseguimento della gratuità e sul reinserimento degli invalidi tra gli aventi diritto? Sarebbe utile saperlo, per evitare di permettere che precise responsabilità vengano coperte da veli di ipocrisia.

Considerando la data di scadenza delle tessere in vigore (il 31 luglio), i tempi sono stretti. A complicare ulteriormente il quadro c’è poi il fatto che la Provincia di Bergamo, dal prossimo 3 giugno, aprirà gli sportelli per accogliere le domande dei pochi cittadini residenti nella provincia che potranno avere ancora la tessera di libera circolazione e dei pochi che potranno beneficiare delle agevolazioni sul costo degli abbonamenti mensili o annuali. Quanto al Comune di Bergamo - che dovrebbe occuparsi dei propri residenti - non se ne ha notizia.

Le organizzazioni sindacali dei pensionati SPI CGIL, FNP CISL, UILP UIL di Bergamo, il 26 maggio hanno chiesto uno specifico incontro congiunto agli Assessorati competenti della Provincia e del Comune per discutere del problema.

Nel frattempo promuoveremo le iniziative necessarie per sollecitare la Giunta regionale a:

rivedere le proprie decisioni
mantenere in atto le attuali agevolazioni
accogliere le nostre proposte per la verifica e il rinnovo delle tessere.

Ci auguriamo che le forze politiche sensibili al problema e i consiglieri regionali e provinciali assumano prese di posizione e iniziative utili a conseguire tali obiettivi. Coloro che hanno responsabilità più dirette nel governo della Regione hanno pochi giorni a disposizione, sufficienti comunque per interventi che rendano coerente ciò che si dice sulla stampa locale con quello che invece si fa in Regione.

Per quanto ci riguarda, consideriamo determinante risolvere questo problema.

Siamo infatti coscienti del fatto che le condizioni di vita di molti anziani dipendono anche dalla possibilità di utilizzare gratuitamente il trasporto pubblico.

Le segreterie di
SPI CGIL, FNP CISL, UILP UIL
di Bergamo 

Bergamo, 30 maggio 2003

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