| progetto SPI CGIL/AUSER/SINISTRA GIOVANILE di Bergamo
La descrizione del progetto e dell'obiettivo
A Bergamo, nella centrale via Moroni,101 in uno spazio di una settantina di mq fronte strada, con due belle e luminose vetrine, si trova la Sede dell'AUSER Provinciale e Città di Bergamo. E' dotata di cinque scrivanie con un computer una linea telefonica ed un fax. N&n infatti è un luogo fisico, persino, se si vuole, di socializzazione anche se una parte della sua immagine e della sua attività si consuma in internet, attraverso un sito web. Attraverso il sito viaggiano messaggi, informazioni, offerte, scambi, opportunità relative alle iniziative e al programma di n&n. In particolare attraverso la rete si allacciano e si consolidano relazioni, sollecitate da esigenze (se non da precisi "bisogni") ma anche da "voglie", da "desideri", dal piacere intellettuale della frequentazione di un ambiente virtuale e fisico gradevole e amichevole. N&n dunque è un luogo, di relazione, di conoscenza e di socialità; ma ha anche una mission specifica, che è quella di offrire o consentire lo scambio di prestazioni, servizi o informazioni. Sia attraverso il web, sia grazie al luogo fisico rappresentato dalla sede dell'AUSER, piuttosto che da altre occasionali iniziative, n&n progetta, allestisce, organizza, offre e qualche volta "vende" servizi alle persone, all'interno delle iniziative e dei progetti dell'associazione AUSER.Grazie alla sinergia di giovani e anziani n&n è in grado di aggiornare continuamente le proprie proposte, esponendo nel sito, ma anche negli scaffali virtuali dell'AUSER le proprie opportunità offrendole a tutti i cittadini.Infatti n&n, pure consapevole dell'inadeguatezza di Internet in questo senso, ha un giro di relazioni molto ampio anche tra le persone anziane: una delle idee forza sulle quali si fonda la progettualità di n&n è infatti che i giovani possono rispondere utilmente sia in termini remunerativi che di volontariato a piccoli bisogni (soprattutto quelli di qualità, quelli opzionali, di secondo livello, ferma restando l'assoluta necessità che alla soluzione dei bisogni di carattere primario e soprattutto a quelli di assistenza risponda l'Ente Pubblico) oppure partecipare alla risoluzione di piccoli problemi quotidiani.A n&n sono orgogliosi di questa intuizione: dallo scambio di prestazioni e servizi (gli anziani potrebbero essere insegnanti in pensione oppure avere una professionalità da trasmettere oppure avere competenze fruibili, .. e i giovani essere abili navigatori della rete, avere tempo libero per svolgere attività di custodia, di sitting, qualche competenza ..), dallo scambio di tempo e dalle conseguenti relazioni che si consolidassero, che si strutturassero, potrebbe proprio venire qualche rammendo ad un tessuto sociale lacerato in città, ad una situazione di anonimato che permetta di rafforzare la solidarietà nella Bergamasca.Questi piccoli progetti quotidiani che contemporaneamente coinvolgono giovani e anziani possono costituire i tratti di una autoorganizzazione sociale che può assumere prospettiva di valore. IL progetto potrebbe svilupparsi in rapporto con l'Amministrazione comunale o autonomamente per una riqualificazione dello stato sociale, attraverso forme di autoorganizzazione mobilitando idee, strutturando relazioni, allargando il consenso a percorsi concreti di risoluzione dei bisogni. Si crea in questo modo il nuovo welfare state in collaborazione pubblico - privato (amministrazione - volontariato). N&n rappresenta, in fondo, un'azione concreta, positiva, per "movimentare" tra loro le persone anziane e i giovani, facendoli dialogare e cooperare, offrendosi alla visibilità della città, sulla base di una cultura più aperta e attenta al nuovo.
Le aree e i contenuti del progetto L'offerta di iniziative, di opportunità, di "microprogetti" per giovani e anziani può essere organizzata per aree tematiche o di intervento. A titolo puramente esemplificativo (dato un occhio alle risorse realisticamente oggi disponibili a giudizio degli estensori del progetto) si potrebbe pensare ad allestire in quello che abbiamo definito lo scaffale virtuale di n&n questi diversi scomparti: 1. AREA DELLA SICUREZZA2. AREA DELL'ARTE E DELLA CULTURA 3. AREA DELLA SCUOLE E DELL'UNIVERSITA' 4. AREA DELLA SOLIDARIETA' Come si può agevolmente constatare le aree individuate corrispondono sia a bisogni materiali concreti e quotidiani di coloro che si dichiarano disponibili a prendere parte (volontari o remunerati) ai progetti, sia di coloro che potrebbero usufruire di attività o servizi nell'ambito di questi progetti; ma le aree rappresentano anche temi "caldi" dal punto di vista amministrativo e politico, al punto, in qualche caso, di mobilitare consenso. Tra le altre cose le aree conterrebbero microprogetti, alla fine, "finanziabili" o comunque sostenibili dall'Ente Pubblico. L'idea esposta con il presente progetto è valutata secondo la possibilità di essere riprodotta in condizioni culturali/politico/amministrative diverse. Uno dei criteri che hanno orientato il lavoro di progettazione è l'assoluta riproponibilità delle situazioni descritte e degli obbiettivi individuati. N&n potrebbe essere pensata come un'unica catena di situazioni strutturate secondo un modello esportabile.Ad ognuna di queste aree afferirebbero microprogetti: 1. AREA DELLA SICUREZZA 1.1. Progetto "antiscippo" - Una squadra (due/tre) di studenti e/o anziani muniti di telefonino (reperibili 24h) e opportunamente formati (dotati di un procedurale minuzioso e condiviso - l'espansione del progetto potrebbe avvenire con il reclutamento dello psicologo - progetto convenzionabile con il Comune) promuove un recapito telefonico cui possono rivolgersi tutte le persone di una certà età vittime di scippi (si può indicare un limite di età). Vengono soprattutto tranquillizzate, poi aiutate a rientrare nella propria abitazione e a rifare le chiavi di casa (convenzione con fabbri e procedure per l'intervento dei vigili); vengono accompagnate per la denuncia dello scippo (convenzione o corsia preferenziale, procedure concordate con la questura) e in comune per il rifacimento dei documenti o in banca per la carta di credito o alla motorizzazione per la patente. 1.2. Progetto "diversi e integrati" - Un progetto di "accompagnamento" degli immigrati extracomunitari che dovessero riscontrare difficoltà nell'iter burocratico relativo a documenti, in particolare presso la questura di Bergamo. Da effettuare direttamente in questura (altre competenze servirebbero per progetti più ambiziosi: qui si tratta di dedicare - giovani studenti o pensionati - qualche ora ad un servizio di carattere routinario in stretto accordo con la p.s.) si tratta di dare disponibilità di tempo volontario/retribuito in convenzione con il Comune di Bergamo in occasione di code o particolare affollamento. Una sorta di ufficio informazioni "amichevole", di "regolazione" del traffico e/o delle code nell'androne della questura; è possibile prevedere espansioni nella direzione della mediazione culturale vera e propria. Su questo progetto però si richiede ulteriore studio: ci sono competenze e attività anche dellufficio diritti CGIL, occorre sentire inoltre la questura di Bergamo.1.3. Progetto "parco sicuro" - Anche in questo caso si tratta di tempo per un progetto di guardiania dei parchi pubblici bergamaschi. Pensionati e/o giovani studenti sulla base di un protocollo che coinvolge l'Amministrazione Comunale e i Vigili del Comune di Bergamo assumono incarichi di vigilanza dei parchi: aprono e chiudono, verificano la "pulizia" del parco prima dell'accesso dei bambini, segnalano guasti o rotture delle attrezzature, sorvegliano la frequentazione e svolgono una funzione deterrente della microcriminalità, dello spaccio o del consumo di droga. Agiscono in coppia, hanno un telefonino per le chiamate di urgenza, sono riconoscibili e hanno frequentato un corso di procedure e di formazione. 1.4. Progetto "stai da noi" - E' un progetto di ospitalità: famiglie di anziani (o anziani soli) mettono a disposizione di studenti universitari camere per il periodo accademico. Anche questo progetto è preferibilmente gestito in convenzione con il Comune. Un gruppo di giovani/anziani promuove l'informazione sull'iniziativa sia in città che nell'ambiente universitario, verifica (sostenuto da una competenza professionale, es. psicologo e assistente sociale) le richieste e le disponibilità, le incrocia. Lo scambio è ospitalità contro compagnia o piccoli servizi. Il rapporto tra ospitante/i e ospite/i è regolato da un protocollo esplicito e dettagliato. L'incontro è "osservato" da una struttura permanente. Su questo progetto si richiede ulteriore studio. [ricordarsi di verificare l'esperienza di Milano e di Genova: i problemi riscontrati]2. AREA DELL'ARTE E DELLA CULTURA 2.1. Progetto "arte giovane" - Per ora l'idea è quella di offrire uno spazio fisico (per il momento la sala riunioni dell'AUSER) adeguatamente attrezzato agli artisti (gioveni e meno giovani) che non si possono permettere di affittare una galleria ma vogliono esporre le loro opere, perchè il talento non deve avere vincoli economici. In particolare sarà organizzata una mostra di 1 mese con opere di vari artisti del liceo artistico e dei pittori giovani e anziani dell'AUSER. La mostra sarà adeguatamente pubblicizzata e, evidentmente, a partecipazione e a ingresso gratuito. Si potrà accedere negli orari d'ufficio grazie alle normali attività AUSER e 1 o 2 sere alla settimana grazie all'apertura mediante dei volontari, possibilmente gli stessi artisti. L'idea è anche che giovani artisti si confrontino con gli anziani che dipingono da molti anni. Nella collaborazione con il liceo artistico può collegarsi con associazioni studentesche già esistenti.2.2. Progetto "musei" E' un progetto già in atto realizzato dallAuser della città di Bergamo, con sei musei cittadini e un parco botanico. I volontari svolgono azione di guardiania prolungando l'orario di apertura oltre l'orario garantito dal personale dipendente del Comune (ore pasti, orari serali, festività natalizie, pasquali e ferragostane). Il progetto si realizza con convenzioni con il Comune di Bergamo. Si tratta di coordinare meglio studenti e anziani che già attuano l'attività.3. AREA DELLA SCUOLE E DELL'UNIVERSITA' 3.1. Progetto "lezioni private" [progetto da sviluppare in seguito. L'idea è che per tutto l'anno scolastico ci sia la disponibilità (remunerata in qualche forma) di studenti universitari verso studenti delle scuole superiori. Il progetto si rivolge, come il successivo, soprattutto all'esterno dell'AUSER La difficoltà sta nel trovare l'organizzazione per una possibile remunerazione dei "docenti". 3.2. Progetto "informa studenti" Potrebbe essere l'avvicinamento e l'accompagnamento all'Università da parte di studenti universitari a studenti delle scuole superiori. Questo tipo di orientamento si caratterizza per il fatto che agli studenti viene fornita l'ottica, la sensibilità ed il punto di vista (in taluni casi soggettivo) degli studenti, non degli insegnanti o delle istituzioni. In effetti le istituzioni, già dispongono di un servizio di orientamento che talvolta risulta eccessivamente distante dalle aspettative degli studenti medi. L'iniziativa non vuole essere sostitutiva ma integrativa di quella istituzionale. [Iniziativa simile è stata realizzata a Rho (MI) da un gruppo di studenti universitari]. Occorre preparare prima gli studenti univeristari che faranno da tutor in modo da evitare giudizi troppo soggettivi. Occorre tenere presente il cambiamento in atto nelle università (la riforma dell'università). E' utile fare una conferenza di informazione sul pianeta università, un ulteriore approfondimento per aree per passare poi ad attività di "sportello" collegato ad un centro di ascolto. 3.3. Progetto "arti e mestieri" L'esperienza è già in atto nell'unità locale associativa AUSER di Treviglio (BG) e nella università popolare di Bergamo (T.U. Terza Università). Si tratta di analizzare la possibilità di esportare il modello in alcune delle 38 altre AUSER locali della provincia di Bergamo.4. AREA DELLA SOLIDARIETA' 4.1. Progetto "assistenza domiciliare" Anche questo progetto già più volte sostenuto dall'AUSER provinciale deve risultare un allargamento di quanto già si sta facendo come progetto domiciliarietà presso l'AUSER di Verdellino (Bg) e di Gorlago (Bg). In entrambi i casi il volontariato AUSER funge da supporto importante e indispensabile al progetto comunale gestito dall'assistente sociale, dalle assistenti domiciliari, dai volontari e del coordinamento dei medici di base
4.2. Progetto "centro di ascolto" per i giovani. E' Organizzato da giovani volontari preparati adeguatamente sia sul piano psicologico che sul piano informativo. Il centro di ascolto funziona 3 o 4 giorni alla settimana in una sede adeguata ed accogliente e funge da filtro per eventuali richieste specifiche verso cui indirizzare l'utenza. Una seconda funzione non secondaria, è quella di creare una rete di aggregazione tra giovani e anziani.
La forma giuridica e quella politica N&n è un progetto dellAUSER, raccoglie soci e simpatizzanti dellAUSER in relazione con il presidente provinciale, il direttivo e le associazioni locali.Il "documento costitutivo" richiama lo statuto dell'AUSER soprattutto nelle seguenti finalità:
Si costituisce un coordinamento che svolge funzioni di discussione ed elaborazione sul progetto. Il coordinamento è costituito dal presidente provinciale, l'ufficio di presidenza, il direttivo, il responsabile del progetto e i responsabili dei singoli microprogetti. Il coordinamento stabilisce le finalità dei microprogetti e il loro contenuto.
Le professionalità, le competenze e le risorse necessarie N&n è strutturata a partire da uno staff centrale o di progettazione.Lo staff centrale - progetta l'attività annuale: sulla base delle finalità del presente documento, delle priorità individuate in città, delle risorse umane ed economiche disponibili. - Indica i campi di intervento da coltivare attraverso i microprogetti. - Individua le risorse necessarie - Assegna le responsabilità di progettazione, realizzazione, gestione di ciascun singolo microprogetto. Lo staff è titolare dell'immagine di n&n, della gestione del budget assegnatogli, del coordinamento dei microprogetti, della verifica finale. Lo staff intrattiene in coordinamento con le strutture associative dell'AUSER le relazioni con l'Ente Locale e con le Associazioni AUSER, con le associazioni e le Organizzazioni sul territorio. Dentro lo staff certamente ci sono: n&n. 2. Un Web master (che può coincidere con uno dei due operatori sopra descritti), retribuito, che risponde nel suo insieme allo staff e propone e coordina ciascun singolo progetto; gestisce la bacheca elettronica, la posta di n&n e ogni relazione con la rete.3. Un rappresentante di AUSER provinciale, dello SPI provinciale, dei giovani dellAUSER cittadina. Ogni microprogetto è rigorosamente temporaneo ed è affidato alla conduzione di un responsabile (giovane o anziano). Il responsabile di ogni microprogetto si rapporta allo staff di n&n e partecipa al coordinamento n&n.
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