Negoziazione territoriale
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| Richieste dei Pensionati di
Bergamo
all'Amministrazione Comunale di Bergamo
I sindacati dei pensionati, dopo aver esaminato alcuni
dei problemi espressi dalla popolazione anziana della nostra città, chiedono un incontro,
meglio ancora una sessione di incontri, per discuterli con i rappresentanti
dellamministrazione comunale
Al fine di facilitare questo confronto si elencano di
seguito gli argomenti rispetto ai quali si avanzano proposte o si chiedono dati ed
informazioni.
- ISEE
Si chiede lestensione dellISEE a tutti i
servizi rivolti agli anziani che prevedono una compartecipazione dellutente, ferma
restando linvarianza dellonere complessivo.
Confermiamo il nostro interessamento
allapplicazione dellISEE per la determinazione della quota di partecipazione
dei familiari alla retta nelle RSA.
- SAD
Si chiede di poter avere un quadro sufficientemente
dettagliato della situazione attuale (in termini quantitativi e qualitativi) onde
valutarne ladeguatezza alle esigenze degli utenti (o potenziali tali), ritenendo
anche che il servizio debba raccordarsi con il più ampio circuito di assistenza previsto
dalla legge 328.
In questa ottica si chiede a che punto siano i rapporti
e le interlocuzioni tra i servizi sociali e quelli sanitari al fine di una maggiore
integrazione tra questi due settori distinti sul piano istituzionale ma strettamente
collegati tra di loro (ADI).
- CENTRI DIURNI INTEGRATI
Non è più sostenibile la carenza nella città
capoluogo di centri diurni integrati, livelli intermedi tra assistenza domiciliare
(SAD/ADI) e ricovero in RSA.
Chiediamo di individuare due strutture adeguate nella
zona sud e nella zona ovest della città, nelle quali realizzare il servizio.
Possibilità che detti centri possano essere anche
polivalenti.
- ABITAZIONI
Si chiede:
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di
avere un quadro completo della situazione delle abitazioni di proprietà del Comune, |
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del
loro stato di manutenzione (messa a norma degli impianti, ecc.), |
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dei
criteri di assegnazione e di definizione dei canoni di affitto, delle spese condominiali,
della loro ripartizione e del controllo delle stesse |
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degli
eventuali alloggi sfitti |
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di
come vengono risolti gli eventuali casi di insolvenza: quanti sono e come vengono valutati
dalla Amministrazione Comunale. |
Anche per la definizione dei canoni daffitto
chiediamo che venga utilizzato lISEE del nucleo assegnatario con adeguamento
annuale.
Chiediamo altresì che nel caso di alienazione delle
case popolari comunali i conseguenti introiti vengano utilizzati sempre nel settore della
edilizia popolare (nuovi alloggi o ristrutturazione degli esistenti), vista la carenza
cronica di alloggi, puntando a realizzare alloggi per nuclei di 1-2 persone. Il Comune
deve compiere tutti gli sforzi per accedere a finanziamenti per la costruzione di case a
canone sociale (vedi intervento del prefetto relativamente allo stanziamento di 14 milioni
di euro che rischia di vanificarsi).
- VIVIBILITA
Per una migliore vivibilità della nostra città
riteniamo che necessitino ulteriori interventi:
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Bergamo
è una città che potrebbe permettere un forte utilizzo delle biciclette quali mezzi di
spostamento anche per gli anziani; riteniamo però necessaria una estensione delle attuali
piste ciclabili prevedendo il raccordo tra periferia e centro |
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migliore
agibilità dei marciapiedi: ci sono parecchi punti dove è difficile per un anziano
rimanere in equilibrio |
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superamento
delle barriere architettoniche per quanto riguarda le strutture comunali (biblioteche,
marciapiedi, scuole, ecc). per quanto riguarda le altre strutture di uso pubblico (ASL,
Case di riposo, uffici postali, banche, ecc.) si chiede alla Amministrazione Comunale di
farsi promotrice nei riguardi degli enti prima elencati. Su questo argomento vedi studio
della UILP del 2003 "città senza barriere" in Vs. possesso. |
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sicurezza
nei parchi pubblici, sia per quanto riguarda la prevenzione di atti delittuosi sia per
quanto riguarda la presenza di cani non al guinzaglio |
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maggiori
spazi di aggregazione. In particolare per la Circoscrizione 1, carente di detti spazi,
sollecitiamo la decisione sulla destinazione dellimmobile di via Vivaldi (ex sede
del PSI), che ben si potrebbe prestare; eventuale possibilità di altri locali idonei. |
- PREZZI E TARIFFE
Vista lestrema delicatezza del momento con le
pensioni erose dallaumento del costo della vita (particolarmente alto per i consumi
dei pensionati a basso e medio reddito), chiediamo:
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interventi
incisivi e continuativi di controllo sui prezzi al dettaglio |
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riduzione
delle tariffe di competenza del Comune quali: |
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TARSU.
Secondo informazioni in nostro possesso dovrebbero essere almeno un migliaio i cittadini
in condizione di riduzione TARSU. Qualora le richieste presentate in Comune fossero
significativamente inferiori, chiediamo che si proceda in modo automatico alla
acquisizione dei dati necessari |
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Trasporti
cittadini: |
rivedere i criteri con i quali vengono definite le
riduzioni del costo degli abbonamenti, nel senso di:
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legare
la riduzione a fasce di reddito misurabili con lISEE |
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definire
un limite di età inferiore per avere diritto alla riduzione, portandolo a 65 anni. |
Le segreterie cittadine di :
SPI/CGIL (Giliberto Roberto)
FNP/CISL (Castelletti Giuseppe)
UILP/UIL (Selogni Lia)
Bergamo, 10 febbraio 2004
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Comune di Calusco dAdda
SPI FNP UILP territoriali
In data 11 febbraio 2004 a Calusco si è svolta una
riunione con il Sindaco e lassessore ai servizi sociali sul progetto di
realizzazione di un nuovo centro diurno integrato per anziani.
Loccasione è stata utile per fare il punto della
situazione sulle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali e sullo stato dei
servizi social.
In particolare il Sig. Colleoni Rinaldo in qualità di
sindaco, la Sig.ra Viscardi Michela in qualità di assessore ed i sigg. Giuseppe Biffi per
lo SPI CGIL, Giampietro Biffi per la FNP CISL ed Roberto Licastri per la UILP UIL, hanno
convenuto su quanto di seguito descritto:
SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE
Attualmente è in vigore il regolamento approvato nel
dicembre 2002. e sono rimasti invariati i valori ISEE per la determinazione dei costi:
Interessa circa 120 utenti cosi suddivisi:
- 33 utenti per la consegna a domicilio dei pasti; il numero è fortemente
aumentato negli ultimi mesi ed a breve i pasti verranno prodotti presso la cucina della
scuola materna. A tale proposito è stata ampliata la convenzione con l'Associazione
Volontari Assistenza Ammalati ed Anziani che provvede alla consegna a domicilio dei pasti.
- 27 utenti per il trasporto presso Ospedali, ambulatori ecc.. per esami
clinici. Per questo servizio il comune si avvale della collaborazione dell'Associazione
Nazionale Fanti.
- 26 utenti per la Teleassistenza, svolta in convenzione con l'Associazione
Volontari Assistenza Ammalati ed Anziani e Croce Bianca di Merate.
- 15 utenti giornalieri per ligiene personale, svolta sia
dall'Assistente Domiciliare del Comune che dal personale specializzato della Cooperativa
Sociale La Mano Amica
- 30 utenti per lassistenza generica: aiuto nei piccoli lavori
domestici, assistenza per gli acquisti, collaborazione sul territorio con le altre agenzie
competenti (medici di base, ASL, sindacati, associazioni ecc..) per l'espletamento delle
pratiche amministrative, proposte di socializzazione, sostegno ai nuclei famigliari in
difficoltà e supervisione nella gestione economica.
Attualmente per il servizio non vi è lista d'attesa.
Il Comune fornisce anche in comodato gratuito carrelli,
carrozzine, deambulatori, ecc. in attesa che tali ausili vengano assegnati definitivamente
agli utenti dallAsl
COMPARTECIPAZIONE ALLE RETTE DELLE CASE DI RIPOSO
Per l'anno 2004 il Comune ha assunto un impegno di spesa
di Euro 60.936,94 per la parziale copertura delle spese di ricovero presso case di riposo
per. 5 anziani indigenti e senza parenti prossimi tenuti agli alimenti
EROGAZIONE GRATUITA SACCHI IMMONDIZIA
Da circa due anni è stato attivato un servizio di
erogazione gratuita di una confezione di sacchi gialli per l'immondizia per le persone
incontinenti.
SOGGIORNO MARINO PER ANZIANI BISOGNOSI DI
ACCOMPAGNAMENTO
Il servizio, che si svolge ormai da diversi anni,
consiste nell'assistenza qualificata di un assistente domiciliare durante il soggiorno.
Per il 2004 sono previsti 40 partecipanti.
SCAMBIO DI AUGURI NATALIZI
Ogni anno viene organizzato un momento festoso per lo
scambio degli auguri di natale, Quest'anno con l'aiuto delle associazioni del territorio
sono stati coinvolti più di 100 anziani che hanno potuto passare un pomeriggio di festa
insieme.
CENTRO DIURNO PER ANZIANI
Nel 2004 inizieranno i lavori di ristrutturazione dello
stabile delle ex -scuole elementari che verrà destinato a Centro Diurno per Anziani.
Al piano terra sarà ospitato l'attuale Centro, gestito
in convenzione con l'Associazione Anziani. Al primo piano è prevista la realizzazione di
un Centro Diurno Integrato per anziani non autosufficienti, in alternativa al ricovero in
casa di riposo, per sostenere le famiglie ed agevolare la domiciliarità. Tale servizio
sarà gestito in convenzione con i Comuni di Villa d'Adda e Carvico e si inserirà nella
rete di Centri Diurni Integrati già esistenti sul territorio dell'Isola.
Una situazione positiva, considerate le grandi difficoltà economiche
in cui versano gli enti locali, codefinita con i nostri rappresentanti territoriali, che
sarà oggetto di confronto e verifica periodica.
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Piattaforma unitaria provinciale SPI CGIL - FNP CISL -
UILP UIL
Intesa SPI CGIL FNP CISL e UILP UIL con Associazione Case di Riposo Bergamasche e con
Associazione S. Giuseppe
Le segreterie territoriali di SPI CGIL, FNP CISL e UILP UIL hanno
definito una piattaforma unitaria di proposte e di rivendicazioni sui temi socio-sanitari
e assistenziali del nostro territorio.
La ripresa di proficui rapporti unitari a livello
generale ha certamente agevolato la produzione in sede locale di questo importante
documento, il secondo su queste materie dopo la piattaforma unitaria dei pensionati della
città di Bergamo.
E opportuno, comunque, sottolineare come a livello
locale i rapporti unitari siano stati sempre molto collaborativi.
Ciò ha consentito un qualificato confronto tra
operatori, pensionati e rappresentanti delle istituzioni, in tutti i 14 ambiti
distrettuali, durante la fase di predisposizione dei Piani di Zona.
A livello provinciale sono in corso positivi incontri
con i rappresentanti dellAsl.
Recentemente si è anche pervenuti alla definizione di
un protocollo dintesa con le due Associazioni bergamasche delle R.S.A. sui problemi
delle rette, della nuova classificazione (SOSIA) degli ospiti e sulla qualità delle
prestazioni assistenziali offerte.
Cecilia Bonomi
Gianni Peracchi
Bergamo, marzo 2004
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Piattaforma SPI CGIL, FNP CISL, UILP UIL
sui temi socio assistenziali e sanitari
in provincia di Bergamo
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Negoziazione con gli enti locali
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- Definizione di criteri e modalità per la concessione dei titoli sociali
Si propongono bandi annuali che pubblicizzino le
modalità di raccolta delle domande
Le eventuali graduatorie o la selezione delle domande
dovranno essere improntate al principio di trasparenza, evitando eccessive rigidità e
burocratizzazioni,
Si può prevedere la possibilità da parte del
segretariato sociale soggetto deputato alla gestione di buoni e voucher - di
intervenire "dufficio" qualora si verifichino situazioni particolari e di
estendere la propria competenza, laddove vi siano le condizioni organizzative, alla presa
in carico dellutente (segretariato professionale)
E opportuno acquisire sotto la voce"
buoni" lesperienza consolidata dei contributi comunali.
I buoni devono essere diversificati secondo le finalità
per la quale vengono erogati e devono, in ogni caso, essere proporzionati alla situazione
economica e alla composizione del nucleo familiare del beneficiario
La quantità dei buoni deve essere organizzata
complessivamente, tenendo conto della spesa storica dei comuni
Si deve tendere ad una omogeneizzazione dei criteri per
la raccolta e la erogazione dei titoli su base provinciale.
- Armonizzazione della definizione dei limiti di reddito e dei criteri di
accesso ai servizi
Si propone lapplicazione dellISEE a tutti
i servizi del territorio, uniformando gli accessi prima in ambito distrettuale e poi a
livello provinciale.
- Individuazione dei soggetti gestori dei servizi sociali, dopo la prima
fase che ha individuato soluzioni come quella dei comuni capofila, delle comunità
montane, dellappalto gestionale allAsl
Si possono prendere in considerazione Consorzi,
Istituzioni o forme giuridiche di diritto privato a prevalenza di capitale pubblico
- Sviluppo della domiciliarità
Va incentivato ogni possibile intervento volto a
mantenere, sviluppare, potenziare gli interventi di assistenza domiciliare (pasti caldi a
casa, cure e assistenza, compagnia, sicurezza, ecc.),
- Rapporti economici tra Asl ed enti locali
Ferme restando le indicazioni normative di
riferimento, deve essere sancito, inequivocabilmente, che ad ogni eventuale passaggio di
competenze tra soggetti istituzionali diversi deve corrispondere un passaggio di risorse
attuale, adeguato, completo,
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Negoziazione con l'Asl e con i distretti
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- Elaborazione e stesura dei piani di salute dei distretti sanitari, anche
in relazione al P.O.F.A.
Per poter correttamente procedere nella direzione di
un sistema territoriale dei servizi a rete, organico, complessivo è necessario realizzare
e concretizzare il principio della integrazione tra sociale e sanitario.
La realizzazione di questo obiettivo, assunto negli atti
formali dellAsl nella fase di progettazione della stesura dei piani di zona, passa
necessariamente dalladempimento dei compiti di programmazione sanitaria e dalla
conseguente organizzazione delle risposte a livello distrettuale: la definizione appunto
dei piani di salute, tenuto conto del P.O.F.A. (vedi anche accordo o.o.s.s. ed ASL del
18.6.2003)
- Esternalizzazione dei servizi sociali e dell'Adi
Anche a questo riguardo si rinvia allaccordo
già sottoscritto tra O.O.S.S. confederali ed Asl del 18.6.2003.
- Finanziamenti agli ambiti territoriali e rapporti economici tra Asl ed
enti locali
Vale quanto già esplicitato sotto al capitolo"
comuni".
- Definizione delle modalità di gestione del buono- voucher socio
sanitario regionale (criteri di concessione, selezione delle domande e composizione dei
soggetti deputati a tale selezione, budget, ecc)
Si tratta di valutare, le modalità migliori per
coinvolgere èquipe distrettuali e medici di base nelle unità di valutazione
multidimensionali, probabili soggetti deputati a vagliare e selezionare le domande
presentate.
Si chiede, in ogni caso, di poter avere la
documentazione per un monitoraggio ed una verifica periodica e costante
dellandamento del servizio
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Negoziazione con il livello interistituzionale costituito da Comuni, Provincia ed
Asl
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- Individuazione di criteri omogenei su base provinciale per
lerogazione dei titoli sociali dei comuni e per laccreditamento dei soggetti
erogatori delle prestazioni socio assistenziali, anche in considerazione della circolare
regionale 6 del febbraio 2004
Si richiama il documento elaborato in sede tecnica
dal gruppo di lavoro su buoni e voucher
- Integrazione e messa in rete dei servizi sanitari ed ospedalieri con
quelli socio assistenziali
Va rimesso al centro della discussione il tema del
distretto, delle sue funzioni e del suo ruolo.
Il distretto in questo caso inteso come luogo di
incontro tra il piano di zona(ex 328) ed il piano di salute(ex 229).
Anche la ridefinizione della rete ospedaliera
provinciale, partendo dalla funzione e dagli ambiti di intervento del nuovo ospedale di
Bergamo, necessita esplicitamente di un livello di contatto e di integrazione con il
sistema territoriale.
Gli ospedali di comunità, governati dagli enti locali,
con il coinvolgimento dei medici di base e con una funzione di coordinamento del sistema
delle R.S.A. sono un interessante prospettiva di un pezzo significativo di
integrazione.
Va allargata la positiva esperienza di Albino di uno
più centri unici per le prenotazioni dei ricoveri in R.S.A.
- Definizione di un sistema più aperto, integrato ed organico delle R.S.A.
Le R.S.A. sono forse i soggetti più esposti ad un
processo rapido e profondo di cambiamento,che ha visto la trasformazione dello stato
giuridico di tutte le R.S.A. in fondazioni e che vede un nuovo sistema di classificazione
delle patologie degli ospiti (S.O.S.I.A.), che andrà presumibilmente a regime verso la
fine del prossimo anno.
Prima ancora delle recenti modifiche legislative, questo
cambiamento è imposto da una nuova qualità e quantità della domanda e dei bisogni
assistenziali,
Lungodegenza, strutturazione più economica di alcuni
pezzi di rete ospedaliera, riabilitazione, diversificazione di alcuni servizi offerti,
possibilità di prendere in capo porzioni di ADI disponibilità di infermieri
professionali permettendo- sono soltanto alcuni esempi di un processo di adeguamento già
in corso.
Si propone pertanto un livello specifico di confronto
articolato con le due associazioni bergamasche, con lAsl e, naturalmente con le
singole strutture.
- Individuazione di progetti e soluzioni organizzative in termini di
formazione per gli operatori, come supporto per i diversi ambiti territoriali
Si propone di potenziare il ruolo già svolto dalla
Provincia e di integrare ed armonizzar le diverse iniziative messe in campo dai diversi
soggetti istituzionali (Asl, Comuni, Case di riposo e Provincia)
Si richiama, infine, come punto di riferimento omogeneo
per tutte le proposte qui avanzate, il protocollo dintesa sulle relazioni sindacali
elaborato da CGI CISL e UIL confederali e proposto ai responsabili di ogni ambito
associato.
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Associazione delle Case di Riposo
della Provincia di Bergamo,
Associazione San Giuseppe,
SPI - FNP - UILP Bergamo
I rappresentanti delle Associazioni laica e religiosa
delle R.S.A. della Provincia di Bergamo e delle Organizzazioni Sindacali dei Pensionati
SPI CGIL FNP CISL e UILP UIL, riunitisi in data 16 marzo 2004, dopo ampia discussione
convengono su questi punti:
1. un certo numero di RSA della Provincia di Bergamo ha
rivisto le rette 2004 a carico degli ospiti; questo tema può essere approfondito in un
confronto specifico in ciascuna realtà interessata agli adeguamenti delle tariffe; si
assume, in ogni caso e congiuntamente, lobiettivo di contenere al massimo gli
aumenti, considerata limportanza in termini di esborso che questi incrementi
economici;
2. per quanto riguarda le ricadute economiche su ospiti
e parenti, le organizzazioni sindacali si riservano di intervenire, chiedendo alla Regione
di assumere lonere della totale o parziale restituzione dei corrispettivi;
3. la Regione Lombardia dovrebbe incrementare nel corso
del 2004, con effetto retroattivo dal 1° Gennaio 2004, i contributi regionali per le
R.S.A. quale sostegno al costo sanitario; in ogni caso i contributi andrebbero adeguati
proporzionalmente allaumento dei costi sostenuti dalle Strutture;
4. verrà alluopo avanzata formale richiesta
congiunta da parte delle scriventi indirizzata ai corrispettivi livelli regionali ed
allAssessorato alla Famiglia e Solidarietà sociale;
5. si conviene sullopportunità di avviare una
serie di confronti tra le Associazioni e le OO.SS., in alcuni casi congiuntamente con
lAsl, al fine di analizzare e affrontare problemi generali e di indirizzo;
6. le Associazioni e le OO.SS. concordano sulla
proficuità del confronto come interlocuzione sulle linee di sviluppo delle politiche per
gli anziani e sul confronto con lASL, la Provincia, i Comuni e la Regione;
7. le singole RSA gestiscono le modifiche tariffarie e
le specifiche questioni e trattative sindacali, che perciò sono sottratte, come tali, ai
confronti suddetti;
8. si ritengono di rilevante importanza e
problematicità alcuni punti quali: la classificazione degli ospiti (SOSIA), la quota
sanitaria, il premio di qualità e lattuazione dei piani programma. Su questi temi
si sono sottolineate convergenze significative in vista del benessere degli ospiti e della
qualità del servizio socio-sanitario nelle RSA e nel loro territorio. In ulteriori
incontri si elaboreranno proposte specifiche.
Associazione delle Case di Riposo della Provincia di
Bergamo
Associazione San Giuseppe
SPI, FNP e UILP Bergamo
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