| LISTE
DATTESA
Seppur da una analisi al momento parziale, anche allo SPI CGIL di Bergamo risulta che il problema delle liste dattesa per prestazioni specialistiche e diagnostiche sia tornato, negativamente, alla ribalta. Una indagine condotta tra il 15 ed il 17 ottobre su 5 prestazioni sanitarie effettuate in 13 diversi punti di erogazione dimostra, ad esempio, che per una visita oculistica si passa da un mese della Palazzolo a 6 dellospedale di Seriate. Per una visita urologica si devono aspettare 3 giorni, ancora alla Palazzolo, mentre nel resto delle strutture sanitarie i tempi di attesa sono nellordine di 30 giorni circa (Seriate se la cava con 10) Anche per una ecografia addominale i tempi sono estremamente lunghi. Se, qualche anno fa si era intravisto un timido miglioramento, grazie a precise indicazioni nazionali prima e regionali poi, la situazione oggi si va facendo più critica. La principale causa è da addebitarsi al complesso del sistema sanitario ridisegnato in Lombardia che ha, oggettivamente, comportato e comporta una diminuzione delle prestazioni ed una aggravio della spesa. Quando poi, per questa ragione, di tenta di far quadrare i conti succede che si tagliano prestazioni, magari poco remunerative sul piano dei rimborsi regionali ma utili sul piano dei bisogni di salute della popolazione, di quella anziana soprattutto e si allungano i tempi di attesa. Pur concordando sulla necessità di evitare inutili sprechi non si può però tollerare che i tagli imposti si trasformino in una generale diminuzione delle prestazioni. Non credo, in ogni caso, si possa immaginare che, finiti i soldi dei budget stabiliti dalla regione a tre quarti danno, per i mesi rimanenti sparisca la nozione di sanità pubblica e si effettuino solo visite a pagamento o dopo lunghi mesi di attesa. Anche perché le malattie non rispettano di certo il calendario. Ricerca effettuata dal 15 al 17 ottobre 2003
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