Giuseppe Della ChiesaPresidente Civ Inps di Bergamo
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| Ringrazio per il gradito invito per dare un contributo al Convegno su un argomento delicato come èquello del "lavoro in nero". E certamente un tema di attualità che coinvolge lavoratori, pensionati, Sindacati, imprese, enti previdenziali e pubblica amministrazione. Sul versante INPS largomento è importante, oltre che sentito, perché diverse prestazioni erogate sono collegate al reddito del lavoratore e/o del pensionato. Considerato poi che il Comitato provinciale, che ho lonore di presiedere, è composto da rappresentanze dei lavoratori dipendenti, autonomi, datori di lavoro e della pubblica amministrazione va da sé che lattenzione al problema riflette non soltanto compiti istituzionali ma anche interesse sociale. Consentitemi di darvi in premessa una breve scheda di cosa significa lINPS a Bergamo.
Sono numeri consistenti che rispecchiano la dimensione socio - economica della realtà bergamasca. Una prima questione che ritengo da valutare è la seguente: il lavoro nero nelle sue diverse sfaccettature è, come si dice, un fenomeno o una realtà? Dal mio punto di vista credo che ci troviamo ormai di fronte ad un fatto di così vasta portata tale da configurarsi una realtà che produce tanti interrogativi ai quali le risposte non sono né semplici né scontate. Una realtà per essere capita va indagata a fondo, così come ci vuole coraggio per metterla in discussione, così come è indice di responsabilità volerla conoscere senza pregiudizi per proporne possibile normalizzazioni. Sotto questo profilo il convegno è apprezzabile anche perché i diversi risvolti, ben evidenziati nella relazione, sono terreno di impegno non comune e per tutti. Un secondo punto di riflessione riguarda la strumentazione occorrente per tentare di contenere prima le origini e poi gli effetti distorsivi o negativi, che indubbiamente esistono, dentro questa realtà. In proposito una maggiore intesa operativa tra enti previdenziali, amministrazione finanziaria e banche dati può portare al coordinamento di un più efficace intervento per correggere la realtà in positivo. Ciò presuppone azioni di accertamento e controllo ispettivo aventi non tanto scopi o effetti esclusivamente repressivi ma anche di tipo "educativo" laddove si riscontri che le inadempienze da parte delle aziende conseguono a evasioni o elusioni contributive per errate interpretazioni e applicazioni di norme di legge. Certo è che quando è rilevata una palese intenzionale violazione per evadere, e quindi sottrarre risorse pubbliche, occorre decisione e fermezza per far rispettare doveri e diritti. Come si è mosso e come si sta muovendo lINPS. Gli ispettori dellINPS attualmente sono dotati di una valigetta informatica, strumento che fornisce allispettore, in tempo reale e ovunque egli si trovi, i dati presenti nella banca dati dellIstituto consentendogli controlli più puntuali e mirati. Nellaprile scorso il CIV - Comitato di indirizzo e vigilanza - ha presentato il piano nazionale triennale 2001 - 2003 contenente le linee generali e specifiche sugli obiettivi che lIstituto si propone nel periodo. Un capitolo del piano parla del recupero della evasione contributiva e vigilanza richiamando le problematiche poste dal "fenomeno sommerso di azienda" le cui tipologie vanno dal lavoro nero autonomo e dipendente, al lavoro occasionale, ai falsi apprendisti, ai lavoratori parasubordinati. Detto fenomeno, secondo la lettura dellINPS, è riferibile:
Per fronteggiare la situazione viene proposto di intensificare la vigilanza integrata con le altre pubbliche amministrazioni mediante iniziative mirate nelle seguenti direzioni:
Per ultimo e più recentemente il Consiglio di Amministrazione dellINPS ha promosso la Costituzione degli Osservatori Regionali sul lavoro nero, leconomia sommersa, levasione e lelusione contributiva. Questo organismo, composto da un massimo di 3 rappresentanti per ogni ente che vi partecipa, avrà i seguenti compiti:
Lanalisi dei dati che emergono darà vita ad iniziative e collaborazioni con le Commissioni costituite presso le Camere di Commercio come previsto dalla legge finanziaria per lanno 1999 (448/1998). Concludendo nellesprimere apprezzamento per liniziativa condivido sullopportunità che possano essere riviste le attuali norme che riguardano il cumulo reddito - pensione nel senso richiamato dalla relazione introduttiva al Convegno.
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