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"Iva Zanicchi
e i giorni dell’antipolitica"

alla ricerca, oggi, delle tracce di fascismo
tra la gente, nel governo, nelle istituzioni...

Malga Lunga di Gandino
Giovedì, 20 settembre 2001
ore 9.30 – 16.30




Convegno -Seminario

Comitati Direttivi
della CGIL di Bergamo
e del Sindacato Pensionati

 

Presiede:
Edoardo Bano
Segretario Generale SPI CGIL di Bergamo

Ore 9.30

Saluto di
Costantino Zorzi
Vice presidente della sezione ANPI "G.Paglia" di Alzano

Relazioni:

Prof. Angelo Bendotti, storico
"Le forme storiche del fascismo"

Prof. Claudio Berta, filosofo
"La filosofia dell’antipolitica ieri e oggi"

Avv. Roberto Bruni, politico
"C’è fascismo nella cultura di questo governo?"

Dibattito

Conclusioni
Maurizio Laini
Segretario Generale della Camera del Lavoro di Bergamo

Ore 14.00
Pranzo a cura della sezione ANPI di Alzano

Ore 15.30
Pomeriggio con la chitarra e le canzoni di
Luciano Ravasio.

 

 

 

Il 2001 è l’anno del centenario della Camera del Lavoro di Bergamo: un anniversario importante, l’occasione – come si è detto ormai più volte – per una riflessione seria dal punto di vista storico ma capace di illuminare le ragioni e il senso della nostra appartenenza, della nostra militanza, oggi.

La situazione storica del 2001 è certamente lontana da quella del 1901, è radicalmente diversa così come diverse sono le condizioni di vita e la cultura dei lavoratori che rappresentiamo.

Ma il 2001 è terribilmente diverso anche solo dal 2000: il quadro politico che abbiamo davanti e gli avvenimenti più recenti ci inducono a ragionamenti che non avremmo più voluto fare: del fascismo oggi non siamo chiamati a parlare solo in senso storico; della cultura autoritaria e illiberale siamo costretti a valutare forme e peso nell’attuale situazione istituzionale, politica e sociale.

Fino a chiederci quanto "fascismo" c’è, oggi, nei comportamenti della polizia a Genova; dentro la compagine governativa e per esplicita dichiarazione dei membri autorevoli del Governo stesso; nel riemergere del terrorismo; nelle ipotesi più spinte di secessione; nel rifiuto per la politica, nei suoi toni arroganti, gridati e quasi violenti; nel disprezzo per i contenuti della democrazia che sembra riaffiorare.
Magari per concludere che alcune preoccupazioni sono eccessive, che alcuni allarmi sono ingiustificati, che la consapevolezza democratica del paese, il suo tessuto istituzionale e sociale, la comune appartenenza all’Europa possono in qualche modo tranquillizzarci sul futuro del nostro paese.

Ma la domanda va posta e una risposta oggi va data: c’è un nuovo rischio di "fascismo"? che caratteristiche ha? Dove si annida e come si propone? C’è una rivendicazione di democrazia da porre?

Questa riflessione va fatta insieme e il luogo più adeguato è la "Malga Longa".
Un luogo emblematico, terribilmente concreto e al tempo stesso simbolico. Un luogo di Resistenza.

 

 

Dov’è la "Malga Longa"?

La Malga Lunga si raggiunge

dalla Valle Seriana: prima di entrare a Gandino prendere a destra in direzione Peja – fondo valle, al successivo rondò girare a sinistra per Valpiana dove, lasciata l’auto, potrete proseguire a piedi per la strada o il sentiero per circa 30/40 minuti;
(la CGIL organizza – su prenotazione – per chi volesse approfittarne un servizio da Valpiana con fuoristrada fino ai pressi immediati della Malga)
da Sovere/Lovere: prendere il sentiero "Valle del Monte" da Sovere Santuario per circa 1.30 h;
da Ranzanico: prendere il sentiero panoramico sopra il lago d’Endine per circa 2h (è lungo ma dolce).

Per informazioni e prenotazioni
(pranzo ed eventualmente trasporto in Malga)

Segreteria Organizzativa presso CGIL Bergamo, via G. Garibaldi 3/e
Daniela Carissimi, Tel. 035/3594.241
Barbara Sciacovelli, Tel 035.3594.159

 

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