CGIL - Camera del Lavoro Territoriale di Bergamo

 

Cambia l'Isee

il governo ha approvato uno schema di decreto legislativo;
non ancora esecutivi i cambiamenti

 

Il Consiglio dei Ministri del 14 Marzo ha approvato uno schema di decreto legislativo (modificativo del 109/98) sull’I.S.E.E. che dovrà ora passare al vaglio delle commissioni parlamentari e dovrà essere successivamente integrato dai regolamenti applicativi che uniformeranno la procedura per l’Isee delle prestazioni sociali agevolate fornite dagli enti locali con quella dell’assegno al nucleo familiare numeroso o all’assegno di maternità.

Le organizzazioni sindacali avevano, infatti, richiesto di introdurre dei cambiamenti, anche sulla base dell’esperienza di contrattazione locale realizzata in alcune province, tra cui Bergamo. Un altro fattore che ha indotto il governo a mettere mano alla materia è il fatto che la scadenza del 21 marzo per agli assegni per il nucleo familiare numeroso e per la maternità ha messo in luce non solo l’intrinseca complicazione della norma ma anche l’impreparazione o l’impossibilità degli enti locali a gestire la materia, proprio mentre si va verso un ampliamento del loro ruolo (legge di riforma dei servizi sociali).

Per quanto riguarda la CGIL le osservazioni erano le seguenti:

  1. Unicità dei criteri di calcolo per tutti gli indicatori (assegni, maternità, servizi sociali, sanitometro, affitti…)
  2. Definizione univoca del nucleo familiare (attualmente viene definito in tre diverse modalità nel D.lgs 109, nel D.lgs 124 e nel Dpcm 221).
  3. Semplificazione della procedura di calcolo evitando di scaricare sul cittadino complicati adempimenti in contrasto con lo spirito della legge Bassanini. Utilizzo di informazioni già conosciute dalla pubblica amministrazione evitando una pluralità di dichiarazioni e certificazioni. Individuazione di un’unica entità di riferimento
  4. Possibilità per i cittadini di un calcolo preventivo per evitare di sottoporsi ad inutili procedure.
  5. Certezza nella combinazione reddito/patrimonio escludendo la possibilità di ridurre allo 0% il concorso del patrimonio attualmente concessa agli enti locali.
  6. Diversa valutazione del rendimento dei valori mobiliari e finanziari; oggi infatti sono posti sullo stesso piano i risparmi bancari e i ricavi di borsa mentre non sono considerati gli effettivi rendimenti.
  7. Rideterminazione della franchigia per la casa in affitto avvicinandola all’affitto realmente pagato (con effetti, così, anche sull’evasione e sul nero).
  8. Detraibilità delle spese sociali più elevate (rette RSA) per evitare che il sommarsi dell’esclusione dalle agevolazioni per i redditi medi comporti di fatto forti penalizzazioni.
  9. Previsione di un meccanismo di adeguamento alle soglie dell’inflazione.

Il testo completo dello schema di Decreto non è, a tutt’oggi, ancora noto ma sulla base delle informazioni fornite dal governo e dalla stampa è possibile riassumere nei seguenti punti le innovazioni previste:

  1. Previsione di una dichiarazione sostitutiva unica per tutte le prestazioni, di durata annuale.
  2. Istituzione di un sistema informativo unico presso l’INPS con banca dati nazionale cui possano accedere gli enti erogatori che vengono sollevati dall’onere della valutazione della situazione economica.
  3. Unificazione del coefficiente di valorizzazione del patrimonio nella misura del 20%. La franchigia per i valori mobiliari è fissata in 30 milioni.
  4. Razionalizzazione del sistema di detrazioni: fino a 10 milioni per l’affitto, fino a 100 milioni di valore catastale per la casa di proprietà.
  5. Definizione univoca del nucleo familiare: la famiglia anagrafica, i conviventi e i soggetti che risultano a carico ai fini irpef.
  6. Le amministrazioni comunali dovranno uniformarsi entro il 2000.

Le innovazioni accolgono in parte le richieste sindacali. L’autonomia delle amministrazioni viene limitata dal criterio unico per la valutazione del patrimonio (20%) ma può essere esercitata in modo ben più sostanziale nella definizione delle soglie di accesso e nelle percentuali di partecipazione alla spesa.

Non appena sarà noto il testo ufficiale del decreto presso la Cgil potrà essere disponibile gratuitamente il software per la valutazione e la simulazione secondo i nuovi parametri.

Bergamo, 15 Marzo 2000

torna alla home page