Comune
di Clusone
Provincia di Bergamo |
CGIL CISL UIL
Segreterie generali
Bergamo |
Protocollo di intesa
Tra l'Amministrazione Comunale di Clusone e le Organizzazioni Sindacali Cgil Cisl Uil
Le parti firmatarie, dopo essersi incontrate in data odierna e aver analizzato i
criteri di applicazione dell'I.S.E.E. concordano sui seguenti punti:
1. Valutano positivamente l'introduzione dell'I.S.E.E. come strumento di equità
nell'accesso dei cittadini ai servizi ed in particolare a tutela dei ceti sociali meno
avvantaggiati economicamente.
2. Si impegnano a far conoscere alla cittadinanza i contenuti della presente intesa ed
i criteri che l'hanno ispirata.
3. L'Amministrazione Comunale presenterà al Consiglio Comunale un Regolamento Generale
per l'accesso ai servizi che al proprio interno recepirà i criteri proposti dalle
Organizzazioni Sindacali, così riassunti:

Criteri di fondo:
- Omogeneizzare il più possibile le modalità di valutazione e di calcolo al fine di non
produrre una varietà di strumenti diversi da paese a paese. A tal fine è opportuno
discostarsi il meno possibile dai criteri e dalle indicazioni espressi dalla normativa.
- Realizzare uno strumento semplice, di facile leggibilità per gli utenti con criteri
immediatamente visibili.
- Allargare gli spazi di utilizzo dell'ISEE, in quanto consentiti dalla legge, per
cogliere al meglio esigenze locali o specifiche e per distribuire l'eventuale effetto
deterrenza/rinuncia.
Proposte applicative:
- Relativamente al nucleo familiare
(Regolamento, DPCM 7.5.99 n. 221, art. 2 c. 5)
- Al fine di favorire l'autonomia delle persone anziane si propone di consentire, a
richiesta, l'istituzione di un separato nucleo familiare (limitatamente alla tematica in
oggetto) all'anziano ultra sessantacinquenne eventualmente convivente, con l'esclusione
dei coniugi ultrasessantacinquenni.
- Si propone di precisare che anche la relazione di convivenza costituisce nucleo
familiare.
- Relativamente al reddito
- Si propone di detrarre l'intero importo delle rette di R.S.A. (ricoveri per anziani)
eventualmente a carico di componenti del nucleo familiare.
- Analogamente si propone di detrarre interamente l'importo delle rette per la frequenza
ad asili nido.
- Si propone di rendere evidente ed esplicita l'esclusione dal conteggio di assegni che,
ai sensi della normativa vigente, non costituiscono reddito (vedi modelo UNICO: "pensioni
di guerra; pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva; pensioni,
indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni, erogati dal Ministero
dell'Interno ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili....")
Relativamente al patrimonio
Si propone di rendere esplicita l'esclusione totale dell'abitazione principale (casa di
proprietà e di residenza nel comune) e al 50% per le categorie A1, A8, A9, dalle voci che
concorrono alla determinazione del patrimonio (DM 15.7.99, art. 4 c. 6).
In applicazione a quanto stabilito dal D. L.vo 31.3.98 n. 109 (Tabella 1. Parte II) si
propone, per quanto riguarda la somma del patrimonio mobiliare ed immobiliare del nucleo,
la detrazione - fino a concorrenza, di una franchigia di 70 milioni; sui restanti valori
si propone l'applicazione dell'aliquoita del 20%.
Per quanto riguarda le maggiorazioni previste dalla tabella 2 (Scala di equivalenza, D.
L.vo 31.3.98 n. 109), si propone di estendere la maggiorazione dello 0,5 (prevista per
ogni componente con handicap psicofisico permanente) anche alla eventuale presenza nel
nucleo familiare di un anziano ultra sessantacinquenne.
La tabella che, a titolo eseplificativo, si allega, è stata redatta sulla base dei
criteri qui di seguito esplicitati, che, riteniamo, debbano essere adottati nella
definizione delle proposte dell'Ente Locale:
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Al di
sotto del reddito ISEE di 18 milioni non si dà luogo ad alcuna partecipazione alla spesa
per quanto riguarda i servizi di assistenza sociale (SAD, telesoccorso, pasti ecc..);
mentre si prevede una partecipazione del 20% del costo per le rette relative ad asili nido
e del 25% per la mensa per gli studenti. |
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Si
prevedono n. 6 fasce tra i 18 e i 36 milioni; |
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Nella
determinazione delle percentuali di partecipazione si è tenuto conto di un campione di
situazioni diversificate nel territorio (comuni grandi e piccoli, territori
geograficamente assai diversi, modalità assai difformi nella definizione delle fasce di
reddito....); |
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L'esistenza
sul territorio delle situazioni diversificate di cui al punto precedente impone che i
valori indicati nella tabella siano adattati alle situazioni specifiche tenendo conto
delle esperienze consolidate. |
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