Intervista a Edoardo Bano
per il sito dello SPI CGIL Lombardia: www.signoreesignori.it

 

Edoardo Bano, 59 anni, sposato, una figlia, è iscritto alla CGIL dal 1967.

Dipendente di un’azienda metalmeccanica, dal 1° ottobre 1973 va in aspettativa sindacale e diventa funzionario della Fiom di Treviglio nell’ottobre del 1973, dal ‘74 al ‘90 ricopre vari incarichi nel sindacato metalmeccanici, seguendo in particolare l’azienda Dalmine e il suo territorio di riferimento.

Dal 1977 fa parte della segreteria provinciale della Fiom, poi del Comitato centrale e del Collegio nazionale dei probiviri.

Nella primavera del 1990 entra a far parte della segreteria territoriale della Camera del lavoro di Bergamo, dove nel corso degli anni ricopre diversi ruoli: dal ’90 al ’92 Segretario organizzativo, dal ’92 al ’96 Segretario generale aggiunto, dal ’96 al 2000 nuovamente Segretario organizzativo con la delega alle questioni della sicurezza sul lavoro, RSU e servizi.

Dal 13 novembre 2000 ricopre la carica di Segretario generale dello SPI CGIL di Bergamo (dal 1° aprile 2004 in qualità di pensionato, a seguito delle dimissioni dall’azienda metalmeccanica e la chiusura dell’aspettativa sindacale, legge 300).

 

Come giudichi l'attività svolta nel corso del 2006 dalla struttura che dirigi?

Considero positivamente l’attività svolta nel 2006 dallo SPI CGIL di Bergamo, anche se è stata molto assorbita dalle importati scadenze sindacali e politiche che hanno segnato il 2006, cioè:

  1. Congressi regionali e nazionali SPI e CGIL
  2. elezioni politiche del 9 e 10 aprile
  3. referendum costituzionale del 25 e 26 giugno
  4. Finanziaria del nuovo governo Prodi.

 

Quali sono i principali risultati ottenuti?

Innanzitutto, l’aumento degli iscritti allo SPI CGIL di Bergamo (da 45.499 a 46.297).

Nel 2006 è inoltre proseguito il rinnovamento del gruppo dirigente delle nostre leghe SPI: abbiamo eletto nuovi segretari di lega a Capriate S. Gervasio, Calusco d’Adda, Trescore Balneario, Grumello del Monte e Dalmine.

Nello stesso tempo è continuato lo sforzo di adeguamento dei nostri "presidi" territoriali, con le inaugurazioni di nuove e più adeguate sedi di Gazzaniga, Albano S. Alessandro e Terno d’Isola. Così come è proseguito il nostro impegno di informatizzazione sul territorio, anche attraverso il potenziamento della rete.

Di assoluto rilievo è l’attività che abbiamo svolto dentro i servizi della CGIL, in modo particolare con gli SPI – INCA e attraverso la collaborazione con il servizio fiscale di oltre 100 collaboratori, sparsi su tutto il territorio comprensoriale.

Tra l’altro, nel 2006 abbiamo fatto oltre 9mila telefonate ai nostri pensionati, per prenotare direttamente l’appuntamento per il 730. Questo servizio è particolarmente apprezzato, anche perché evidenzia l’attenzione della nostra organizzazione verso l’iscritto.

Sempre nel 2006, più di 18mila pensionati nostri iscritti si sono rivolti al nostro servizio fiscale per la compilazione del 730 e oltre 22mila per il RED.

 

Dal punto di vista organizzativo, quali sono state le principali azioni messe in campo?

Oltre alle tradizionali riunioni degli organismi direttivi e alle assemblee, come SPI abbiamo realizzato tre iniziative che riteniamo importanti:

  1. il seminario sul tema: "Difendiamo la Costituzione" (24 febbraio 06)
  2. una nuova formula di Festa territoriale, con lo spettacolo di teatro-canzone di Flavio Oreglio (13 settembre 06).
  3. il convegno pubblico sui Centri anziani, che tirava le fila dello studio operato sul territorio dallo stesso Spi (27 ottobre 06).

Vanno poi aggiunte le iniziative realizzate congiuntamente alla CGIL di Bergamo. Importante quella dei due Direttivi SPI e CGIL sul tema: "Costituzione, dopo il referendum che fare?" (15 settembre 06 alla Malga Lunga).

Vi sono poi le iniziative unitarie dei pensionati, tra cui:

  1. gli Esecutivi unitari SPI - FNP - UILP sulle elezioni (9 e10 marzo 06)
  2. i Direttivi unitari sulla Finanziaria (17 ottobre 06)
  3. le 12 assemblee di zona, ancora sulla Finanziaria (dicembre 06).

Inoltre, tra le iniziative unitarie confederali, ricordo:

  1. i banchetti per la raccolta firme in difesa della Costituzione (11 febbraio 06)
  2. il presidio sotto gli uffici della regione a Bergamo contro i tagli nella sanità bergamasca (12 maggio 06)
  3. l’assemblea dei delegati e pensionati CGIL CISL UIL Bergamo sulla Finanziaria (7 novembre 06)
  4. il presidio in piazza V. Veneto contro i morti sul lavoro (9 novembre 06).

 

E dal punto di vista della contrattazione sociale compiuta sul territorio?

Sulla contrattazione sociale nel territorio, i risultati non sono stati soddisfacenti.

Certo non sono mancate le attenuanti. Alle difficoltà che tradizionalmente registriamo nel nostro territorio, dovute anche ad una pratica più relazionale che contrattuale nei confronti dei vari interlocutori istituzionali, va aggiunto il permanere in alcune zone di difficoltà nei rapporti unitari e il crescente impegno dello SPI verso i servizi della CGIL.

Infine ribadisco che la nostra attenzione è stata molto spostata sulle grandi scadenze che hanno positivamente caratterizzato il 2006 come anno di grande svolta politico-istituzionale e sociale.

 

A tuo parere, quali sono le tematiche principali che incidono nella condizione degli anziani nel tuo territorio?

Anche in territorio bergamasco le tematiche principali che incidono sulla condizione degli anziani sono: la salute, il reddito, la solitudine.

Ovviamente parliamo degli anziani in generale, consapevoli che si tratta di un mondo molto variegato, che va indagato a fondo per capire di più e meglio quali sono i bisogni esistenti - che cambiano nel tempo - e quali le politiche da mettere conseguentemente in campo.

Dovendo metterle in ordine di priorità, personalmente le ordinerei così:

  1. non autosufficienza e domiciliarità
  2. difesa del potere d’acquisto delle pensioni
  3. servizi sanitari e sociali adeguati
  4. vivibilità, sicurezza
  5. cittadinanza attiva, partecipazione, relazioni e qualità della vita.

 

E per il nuovo anno, quali sono gli obiettivi che si pone lo Spi che dirigi?

Per quanto riguarda il nostro territorio, oltre alle attività consolidate - insediamento territoriale e rafforzamento organizzativo, tesseramento, formazione, accoglienza e servizi - tre sono gli obiettivi specifici dello SPI per il 2007.

  1. Realizzare, come sindacati unitari dei pensionati, una ripresa della contrattazione sociale che dia risultati positivi già nel corso del 2007, in particolare nei confronti dei comuni più importanti sui bilanci preventivi.
  2. Organizzare un seminario sulle "Badanti" per fare il punto delle esperienze in atto e costruire proposte utili per la loro regolarizzazione, la loro formazione e la qualità del servizio offerto. L’occasione poterebbe essere data dalla presentazione dei risultati del questionario promosso lo scorso anno dallo SPI regionale.
  3. Realizzare in una lega SPI il progetto "Diritti nascosti" per verificare, su un certo numero di iscritti allo SPI, le prestazioni legate al reddito, al fine di capire quanti ne hanno diritto ma per diverse ragioni non le percepiscono. Il test potrebbe anche esserci d’aiuto nel caso fosse necessario strutturare un apposito servizio su base territoriale.

 

 Bergamo, 21 febbraio 2007

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