Relazione introduttiva
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Programma di lavoro, tesseramento 2001 e organigramma
Premessa Si è chiuso il 2000, anno di riferimento per i significativi risultati da noi conseguiti nellulteriore risanamento e stabilizzazione del deficit pubblico; nel rafforzamento della ripresa produttiva, dello sviluppo e delloccupazione; nelle misure di tutela del reddito e delle condizioni di vita delle famiglie di lavoratori e pensionati; nella ripresa del radicamento della CGIL nei luoghi di lavoro oltre che tra i pensionati. Ci sono tre questioni esemplari che meglio di tanti discorsi riassumono il senso del patrimonio che ci lascia il 2000. La legge Finanziaria 2001, che ha dato risultati di grande portata sia in termini di quantità che di qualità, risultati che possono rappresentare il sicuro riferimento per il proseguo della nostra battaglia per la difesa e il rinnovamento dello stato sociale nel nostro Paese. Rinnovamento nell'equità. A proposito, informiamo i compagni che le assemblee che stiamo tenendo sul territorio, registrano una buona partecipazione e un vivace dibattito. La legge quadro di riforma dellassistenza approvata dal Parlamento che può realizzare, a 100 anni di distanza della legge Crispi, una positiva rivoluzione e costruire un vero sistema territoriale integrato di servizi socio assistenziali - sanitari. Infine parliamo dei risultati conseguiti dalla CGIL nelle elezioni delle RSU nella Scuola (settore in cui la CGIL diventa il primo sindacato), nelle Poste (dove la CGIL prende molti più voti del numero degli iscritti, mentre la CISL ottiene un numero di preferenze inferiore a quello degli iscritti), nelle Ferrovie dello Stato, negli Elettrici ed in molti altri settori e luoghi di lavoro. Se si eccettua il risultato Fiat (in alcune fabbriche del gruppo è stato negativo), si tratta di risultati di grande valore, benché poco conosciuti dato che la stampa non ne ha dato risalto. Il primo segnale forte si era avuto 2 anni fa quando la CGIL aveva sorprendentemente vinto nella Pubblica Amministrazione. Il 2000 ci lascia dunque un patrimonio positivo e da valorizzare nel 2001 che presenta scadenze di grande rilievo politico e sindacale.
Gli appuntamenti di rilievo politico sindacale In primo luogo vi sono le elezioni politiche di primavera che, nel bene e nel male, segneranno il quadro di riferimento con il quale fare i conti. Qualcuno si è posto la domanda: con un governo diverso avremmo ottenuto gli stessi risultati? Non è una domanda retorica, è una domanda che dobbiamo porci e porre anche ai nostri iscritti, ai lavoratori e ai cittadini. Io non credo che avremmo avuto gli stessi risultati. Nella migliore delle ipotesi ci sarebbero costati molto di più. "Autonomi ma non indifferenti" questa frase di Di Vittorio è stata rispolverata dalla CGIL nella presentazione della Conferenza dei delegati che si terrà il 6 e 7 marzo prossimo (quella dello SPI nazionale è fissata per il 28 febbraio e l1 e 2 marzo) che ha lo scopo di mettere in campo la piattaforma CGIL e farne (io spero) una discussione di massa alla vigilia delle elezioni per favorire il massimo di mobilitazione e orientamento del nostro quadro attivo, sopperendo anche così allo spostamento del Congresso che dovrebbe partire dal settembre prossimo. Quindi oltre alle elezioni politiche i due appuntamenti di carattere generale della CGIL nei quali noi siamo coinvolti da protagonisti sono la Conferenza Nazionale dei Delegati e il Congresso della CGIL.
Quelli in sede locale Sono due gli avvenimenti che riguardano lintera CGIL di Bergamo e che saranno realizzati nel 2001, anche se non ci sono ancora date definitive:
Le scadenze e gli appuntamenti sopra citati rappresentano il quadro di riferimento generale del 2001 e devono essere la bussola che ci guiderà nelle scelte e nelle priorità che andremo a compiere e definire. I criteri di riferimento per il completamento del programma di lavoro 2001 sono tre:
La realizzazione degli impegni assunti come SPI di Bergamo:
La nostra partecipazione: Alle iniziative nazionali e regionali relative Finanziaria; alla verifica della riforma delle pensioni; alla vertenza con la Regione Lombardia sulla non autosufficienza, per la quale sono previsti un presidio con volantinaggio il 16 di questo mese in tutti i capoluoghi della Lombardia (a Bergamo si farà in Porta Nuova) e una manifestazione il 22 febbraio sotto il Pirellone a Milano. Le nuove iniziative che proponiamo di assumere e realizzare nel 2001 sono le seguenti:
Quattro cose che si aggiungono al resto e qualificano la nostra volontà di impegnarci al massimo e senza interruzioni per tutto il 2001. Confronto con FNP e UILP di Bergamo del 3 gennaio 2001 Nellincontro con le segreterie territoriali di FNP-CISL e UILP-UIL abbiamo avviato la discussione sulla necessità di realizzare una consistente attività unitaria anche in presenza del congresso che la CISL ha già avviato e del nostro che dovrebbe partire a settembre. I temi attorno ai quali si sta lavorando sono:
Tesseramento 2001 Il 23 gennaio scorso in sede nazionale è stato presentato il progetto relativo al tesseramento 2001 del quale vi parlerà Viero. Si tratta qui di ricordare che il tesseramento è la verifica concreta ed efficace del nostro radicamento nel territorio e tra i pensionati. I pensionati non iscritti sono tanti, ma iscriverli non è facile anche per la forte concorrenza che si sviluppa. Visibilità, credibilità, iniziativa e organizzazione sono le parole dordine. Le grandi città e il pubblico impiego sono le aree verso cui finalizzare interventi mirati. La novità è la proposta di una giornata di festa pubblica dello SPI con i gazebo nelle piazze di tutte le città dItalia. Lambizioso obiettivo dello SPI nazionale è quello di raggiungere i 3 milioni tondi di iscritti, mentre il comprensorio di Bergamo punta a continuare la crescita con la stessa percentuale dellanno 2000: più 3%. In conclusione si può dire che cè tanta, forse troppa, carne sul fuoco: dobbiamo fare in modo di non bruciare le nostre possibilità, ma di sfruttarle al meglio.
Organigramma In allegato vi forniamo il quadro riassuntivo dellattribuzione dei ruoli e la suddivisione degli incarichi assegnati ai componenti della segreteria e dellapparato dello SPI comprensoriale, definiti in base al criterio della continuità, con una sola variante: quella data dalla possibilità di distribuire le competenze su quattro componenti di segreteria, rispetto ai tre di prima. |
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