Relazione introduttiva
del Segretario Generale Edoardo Bano
ai lavori del Comitato Direttivo

Spi Cgil del 30 gennaio 2001

 

Programma di lavoro, tesseramento 2001 e organigramma

 

Premessa

Si è chiuso il 2000, anno di riferimento per i significativi risultati da noi conseguiti nell’ulteriore risanamento e stabilizzazione del deficit pubblico; nel rafforzamento della ripresa produttiva, dello sviluppo e dell’occupazione; nelle misure di tutela del reddito e delle condizioni di vita delle famiglie di lavoratori e pensionati; nella ripresa del radicamento della CGIL nei luoghi di lavoro oltre che tra i pensionati.

Ci sono tre questioni esemplari che meglio di tanti discorsi riassumono il senso del patrimonio che ci lascia il 2000.

La legge Finanziaria 2001, che ha dato risultati di grande portata sia in termini di quantità che di qualità, risultati che possono rappresentare il sicuro riferimento per il proseguo della nostra battaglia per la difesa e il rinnovamento dello stato sociale nel nostro Paese. Rinnovamento nell'equità.

A proposito, informiamo i compagni che le assemblee che stiamo tenendo sul territorio, registrano una buona partecipazione e un vivace dibattito.

La legge quadro di riforma dell’assistenza approvata dal Parlamento che può realizzare, a 100 anni di distanza della legge Crispi, una positiva rivoluzione e costruire un vero sistema territoriale integrato di servizi socio assistenziali - sanitari.

Infine parliamo dei risultati conseguiti dalla CGIL nelle elezioni delle RSU nella Scuola (settore in cui la CGIL diventa il primo sindacato), nelle Poste (dove la CGIL prende molti più voti del numero degli iscritti, mentre la CISL ottiene un numero di preferenze inferiore a quello degli iscritti), nelle Ferrovie dello Stato, negli Elettrici ed in molti altri settori e luoghi di lavoro.

Se si eccettua il risultato Fiat (in alcune fabbriche del gruppo è stato negativo), si tratta di risultati di grande valore, benché poco conosciuti dato che la stampa non ne ha dato risalto.

Il primo segnale forte si era avuto 2 anni fa quando la CGIL aveva sorprendentemente vinto nella Pubblica Amministrazione. Il 2000 ci lascia dunque un patrimonio positivo e da valorizzare nel 2001 che presenta scadenze di grande rilievo politico e sindacale.

 

Gli appuntamenti di rilievo politico sindacale

In primo luogo vi sono le elezioni politiche di primavera che, nel bene e nel male, segneranno il quadro di riferimento con il quale fare i conti. Qualcuno si è posto la domanda: con un governo diverso avremmo ottenuto gli stessi risultati? Non è una domanda retorica, è una domanda che dobbiamo porci e porre anche ai nostri iscritti, ai lavoratori e ai cittadini. Io non credo che avremmo avuto gli stessi risultati. Nella migliore delle ipotesi ci sarebbero costati molto di più.

"Autonomi ma non indifferenti" questa frase di Di Vittorio è stata rispolverata dalla CGIL nella presentazione della Conferenza dei delegati che si terrà il 6 e 7 marzo prossimo (quella dello SPI nazionale è fissata per il 28 febbraio e l’1 e 2 marzo) che ha lo scopo di mettere in campo la piattaforma CGIL e farne (io spero) una discussione di massa alla vigilia delle elezioni per favorire il massimo di mobilitazione e orientamento del nostro quadro attivo, sopperendo anche così allo spostamento del Congresso che dovrebbe partire dal settembre prossimo.

Quindi oltre alle elezioni politiche i due appuntamenti di carattere generale della CGIL nei quali noi siamo coinvolti da protagonisti sono la Conferenza Nazionale dei Delegati e il Congresso della CGIL.

 

Quelli in sede locale

Sono due gli avvenimenti che riguardano l’intera CGIL di Bergamo e che saranno realizzati nel 2001, anche se non ci sono ancora date definitive:

Il primo è la celebrazione del centenario della fondazione della Camera del Lavoro di Bergamo. La celebrazione consiste in una serie di iniziative e manifestazioni che hanno lo scopo di rinnovare e rilanciare i valori basilari che animarono i nostri predecessori, i quali, in momenti molto più difficili hanno avuto la forza e il coraggio di "fondare" la Camera del Lavoro di Bergamo.
Il secondo è il trasferimento nella nuova sede di via Garibaldi 3; appuntamento organizzativamente e fisicamente impegnativo, che spero si concretizzi nel mese di agosto per non intralciare la nostra attività che sarà certamente intensa e non consentirà pause di sorta.

Le scadenze e gli appuntamenti sopra citati rappresentano il quadro di riferimento generale del 2001 e devono essere la bussola che ci guiderà nelle scelte e nelle priorità che andremo a compiere e definire.

I criteri di riferimento per il completamento del programma di lavoro 2001 sono tre:

  1. La partecipazione da protagonisti ai grandi appuntamenti stabiliti dalla CGIL e dallo SPI a livello nazionale, regionale e territoriale.
  2. La realizzazione degli impegni che nei mesi scorsi come SPI abbiamo assunto e confermato in ambito locale.
  3. Gli impegni aggiuntivi che intendiamo assumere e realizzare nel 2001. Impegni che dipendono in gran parte da noi (anche se non esclusivamente) e che dobbiamo realizzare con le sole nostre forze.

 

La realizzazione degli impegni assunti come SPI di Bergamo:

  1. I progetti Meucci e Monitor dei quali alleghiamo un breve commento sullo stato di avanzamento. Il primo progetto parte dall’esigenza di ricostruire un rapporto tra la CGIL e i suoi ex iscritti, ora in pensione; il secondo è relativo al monitoraggio dei servizi sociali e dell’assistenza domiciliare in alcuni comuni.
  2. Gli impegni confermati nel CD del 13 novembre 2000 (formazione permanente per gli adulti con T.U.; sviluppo del volontariato con l’Auser; consulenza con gli sportelli aperti su RSA, Sanità, Pubblico impiego, Scuola ecc.; crescita e qualificazione dei servizi; realizzazione della Festa provinciale dello SPI e dei Giochi di LiberEtà)
  3. L’attività e le politiche organizzative (decentramento e rafforzamento delle leghe)
  4. I programmi di formazione relativi al proseguimento dei corsi sui bilanci comunali e sulla negoziazione sociale con i comuni; i corsi sulla nuova legge quadro per il riordino dell’assistenza; l’aggiornamento degli Spi Inca per i quali è prevista una sezione di lavoro entro metà febbraio.
  5. Per quanto riguarda i corsi di informatica si è deciso di riparlarne quando saremo in via Garibaldi perché ci sarà una saletta-laboratorio che ci faciliterà nella ripresa mirata di tale formazione.

 

La nostra partecipazione:

Alle iniziative nazionali e regionali relative Finanziaria; alla verifica della riforma delle pensioni; alla vertenza con la Regione Lombardia sulla non autosufficienza, per la quale sono previsti un presidio con volantinaggio il 16 di questo mese in tutti i capoluoghi della Lombardia (a Bergamo si farà in Porta Nuova) e una manifestazione il 22 febbraio sotto il Pirellone a Milano.

Le nuove iniziative che proponiamo di assumere e realizzare nel 2001 sono le seguenti:

  1. Il convegno sulla legge n° 328/00 del 18 ottobre 2000 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali (la cosiddetta Legge sull’Assistenza), programmato per il prossimo 7 febbraio all’Hotel San Marco. Vogliamo farne occasione di approfondimento, dare un impulso alla discussione, tracciare un primo percorso di lavoro, ipotizzare sperimentazioni in alcune aree della provincia.
  2. Il rilancio della negoziazione sociale con i comuni (con al centro il comune di Bergamo). Per la definizione di servizi sociali più adeguati, lo sviluppo dell’assistenza domiciliare. Supportate da coerenti politiche fiscali e tariffarie. Con l’adozione dell’I.S.E.E. per l’equa partecipazione al costo dei servizi. Il ruolo dei comuni non può essere mortificato dalla logica centralizzatrice del governatore Formigoni, anzi la stessa legge quadro sull’assistenza ne dovrebbe esaltare il ruolo di programmatore e gestore pur in termini consorziati.
  3. Il convegno o seminario sulla questione sicurezza, per il quale stiamo verificando con la CDLT di Bergamo le condizioni e i tempi di realizzazione. Vogliamo dare un contributo su un nervo scoperto che preoccupa e che allarma molti anziani e pensionati. Vorremmo evitare nello stesso tempo di aggiungerci al coro di quanti hanno assunto l’assioma sicurezza uguale a immigrazione e clandestini. Non fare di ogni erba un fascio e costruire qualche utile contributo di merito è il nostro obiettivo.
  4. Il progetto "Nonni e nipoti", del quale siamo promotori assieme alla Sinistra Giovanile e all’Auser. Con esso si intendono individuare tematiche di comune interesse a generazioni diverse - nell’area della solidarietà, della sicurezza e della cultura – e su tale base promuovere microprogetti da realizzare insieme.

Quattro cose che si aggiungono al resto e qualificano la nostra volontà di impegnarci al massimo e senza interruzioni per tutto il 2001.

Confronto con FNP e UILP di Bergamo del 3 gennaio 2001

Nell’incontro con le segreterie territoriali di FNP-CISL e UILP-UIL abbiamo avviato la discussione sulla necessità di realizzare una consistente attività unitaria anche in presenza del congresso che la CISL ha già avviato e del nostro che dovrebbe partire a settembre. I temi attorno ai quali si sta lavorando sono:

  1. Il rilancio della negoziazione con i comuni, per la quale è al lavoro una commissione unitaria con lo scopo di costruire una proposta su obiettivi e modalità del rilancio.
  2. Il confronto con il comune di Bergamo che vede coinvolte anche le Confederazioni nel tentativo di renderlo produttivo e concreto.
  3. Sulle case di riposo il nostro impegno è indirizzato verso la definizione della Carta dei servizi, il contenimento delle rette e lo sviluppo del confronto con le due Associazioni delle Case di Riposo della Provincia di Bergamo in merito ai problemi delle RSA.
  4. Sulle liste d’attesa per la sanità occorre realizzare la verifica dei tempi di attesa e alcune iniziative di sensibilizzazione.

 

Tesseramento 2001

Il 23 gennaio scorso in sede nazionale è stato presentato il progetto relativo al tesseramento 2001 del quale vi parlerà Viero. Si tratta qui di ricordare che il tesseramento è la verifica concreta ed efficace del nostro radicamento nel territorio e tra i pensionati. I pensionati non iscritti sono tanti, ma iscriverli non è facile anche per la forte concorrenza che si sviluppa.

Visibilità, credibilità, iniziativa e organizzazione sono le parole d’ordine. Le grandi città e il pubblico impiego sono le aree verso cui finalizzare interventi mirati. La novità è la proposta di una giornata di festa pubblica dello SPI con i gazebo nelle piazze di tutte le città d’Italia.

L’ambizioso obiettivo dello SPI nazionale è quello di raggiungere i 3 milioni tondi di iscritti, mentre il comprensorio di Bergamo punta a continuare la crescita con la stessa percentuale dell’anno 2000: più 3%.

In conclusione si può dire che c’è tanta, forse troppa, carne sul fuoco: dobbiamo fare in modo di non bruciare le nostre possibilità, ma di sfruttarle al meglio.

 

Organigramma

In allegato vi forniamo il quadro riassuntivo dell’attribuzione dei ruoli e la suddivisione degli incarichi assegnati ai componenti della segreteria e dell’apparato dello SPI comprensoriale, definiti in base al criterio della continuità, con una sola variante: quella data dalla possibilità di distribuire le competenze su quattro componenti di segreteria, rispetto ai tre di prima.

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