Finanziaria 2005 e tasse
Giudizio di CGIL CISL UIL sulla
manovra del governo
(Legge Finanziaria 2005: legge n° 311 del 30 dicembre 2004):
 | Ingiusta, iniqua e dannosa. Non rispondente alle esigenze
del paese. |
 | Le incertezze sullo sviluppo rendono tale manovra ancora
più rischiosa. |
 | La bocciatura della Commissione Europea dei conti pubblici
italiani (del 2 febbraio 05) non fa che confermare le preoccupazioni e i giudizi espressi
dalle organizzazioni sindacali CGIL CISL UIL. |
La crescita rallenta, la qualità manca,
grave la perdita di competitività
Il risultato sono le crescenti crisi
produttive e occupazionali (vedi: Alitalia, Fiat, Terni. Vedi: tessile e meccanico (es.
Bergamo), sia al nord sia al sud.
La ricetta lanciata da Berlusconi nel
2001, in sintesi prevedeva:
 | Meno Stato, meno sindacato, meno regole, meno servizi =
meno tasse. |
 | Basta con un Fisco vessatorio, diceva, e sul passato una
bella sanatoria (leggi condoni di ogni sorta). |
 | Le tasse pagate per aliquote sopra il 33%, sono immorali. |
 | Libero mercato: diamo più soldi ai ricchi,
"loro" creeranno più lavoro, sviluppo e occupazione. |
Come si è tentato di realizzare la
ricetta "miracolosa"?
 | Prima con lattacco ai diritti nel lavoro, vedi
articolo 18 e legge 30 sul mercato del lavoro. |
 | Poi quello alle pensioni, vedi controriforma fatta nel
2004, che, se il governo non cambierà, si completerà nel 2008. |
 | Infine lattacco allo Stato sociale (Welfare): con
tagli a sanità, servizi sociali, scuola. |
Dopo quattro anni, è evidente il
fallimento della ricetta del 2001.
Per rendercene conto, osserviamo a che
punto sono alcune delle grandi promesse del 2001.
 | Nuovo sviluppo e lavoro promessi: si vedono invece crisi,
incertezze, precarietà crescenti. Da quattro anni calano i tassi di crescita (vedi PIL
2001/2004. |
 | Un milione di pensione a tutti: 5 milioni di pensionati
sono ancora in attesa dellaumento. Quelli che lhanno avuto sono circa 1,5
milioni. Ma basta avere un piccolo contributo, magari quello per le spese di affitto, per
dover ridare indietro laumento ricevuto. |
 | Meno tasse per tutti: intanto negli ultimi tre anni sono
aumentate. Ma adesso, con il cosiddetto 2° modulo fiscale, si rilancia la vecchia
promessa. |
 | Grandi opere: ancora non si vedono, ma ci si può già
consolare con i condoni, mentre prosegue la cementificazione delle coste e
laggressione ai parchi e alle aree verdi. |
Nonostante sia evidente il fallimento
della sua politica, il governo con la Finanziaria 2005 purtroppo per il paese e
tutti noi rilancia la stessa ricetta e continua a "vendere
limmagine" di un paese che non cè. A scambiare i desideri per la
realtà.
Di fronte alle crescenti difficoltà,
come un prestigiatore che toglie il coniglio dal cilindro, rilancia il vecchio cavallo di
battaglia; la "beffa" del taglio delle tasse.
Berlusconi rilancia le "meno tasse
per tutti"
1) La delega fiscale, che nel 2001 il
governo si è impegnato a realizzare, capovolge il senso del nostro sistema fiscale.
Prima si pagavano le tasse per sostenere
la spesa pubblica e lo stato sociale; adesso si tagliano spesa pubblica e spesa sociale
per ridurre le tasse (ai ricchi).
2) Si prevede, a regime, di arrivare a
due sole aliquote: 23% e 33%.
3) Ci si lava la bocca inventando la
"No Tax Area" (la fascia di reddito esente da tassazione) e "la
trasformazione delle detrazioni in deduzioni", vendendoli come azioni rivoluzionarie
e riformatrici del fisco italiano; quando invece si tratta di un diverso (ri)utilizzo
delle vecchie esenzioni di reddito e detrazioni dimposta, con inesistenti o
scarsissimi benefici per gli interessati.
4) Il primo modulo fiscale (2003/2004),
sarebbe stato, secondo il governo, a favore dei redditi bassi (sic!). Ma non si capisce di
quali benefici si parli.
 | Forse di quelli avuti dagli incapienti, esclusi da ogni
beneficio sia nel primo sia nel secondo modulo? |
 | Forse del fiscal drag, scippato nel 2002, nel 2003, nel
2004 e anche nel 2005? |
 | Oppure si sta parlando del reddito che si sono mangiate le
addizionali IRPEF regionali e comunali, lIci e la Tarsu? Quello mangiato dai ticket
e dal taglio dei vari servizi sociali, dovuti alla riduzione dei trasferimenti dello Stato
ai Comuni? |
A tutto ciò rispondiamo: scusate, ma non
ci siamo accorti dei vostri benefici, bensì dellaumento dei prezzi, dei servizi e
della perdita del potere dacquisto delle pensioni.
5) Adesso cè il secondo modulo
fiscale (2005)
In sostanza a favore dei ricchi. Quelli
che nel primo modulo poverini erano stati penalizzati (sic!). Prevede che:
 | I pensionati senza carichi di famiglia non hanno nessun
beneficio fiscale fino a un reddito di 18.817,76 anno (pari a 1.447,52
mese). Quelli con il coniuge a carico hanno solo qualche briciola in più. Lamara
scoperta i pensionati INPDAP la faranno solo questo mese, mentre quelli INPS dovranno
attendere il prossimo mese di marzo. |
 | Le nuove aliquote si fermano al 39% (prima arrivavano fino
al 45%) e per i redditi sopra i 100.000 anno; al posto dellaliquota del 45%,
si paga solo un "contributo di solidarietà" del 4%. Si passa qui dal dovere di
contribuire in base a quanto si ha (la progressività prevista dalla Costituzione
Italiana) alla mera "solidarietà"; che magari domani non è più neanche
dovuta. Pare che tutto faccia brodo pur di ridurre le tasse ai ricchi; anche mettere sotto
i piedi principi fondamentali della convivenza civile, come quelli sanciti dalla
Costituzione in materia fiscale. |
 | Nel frattempo, la Finanziaria 2005, accanto ai condoni per
gli evasori, dal 1° febbraio fa scattare aumenti di numerose imposte indirette (catasto,
documenti, bolli, brevetti ecc.) e altre tasse di vario tipo; che tolgono altro reddito
dalle tasche nostre. |
Con quali risorse si dovrebbe
"coprire" il taglio delle tasse ai ricchi?
Diverse possono essere le strade
percorribili, dipende da molte cose. Vediamone alcune:
 | Si potrebbero aumentare le tasse agli artigiani,
commercianti, lavoratori autonomi, professionisti, attraverso la revisione automatica
degli studi di settore, come già previsto dalla Finanziaria. Ma è credibile che un
governo che fa condoni a gogò, faccia scucire dalle tasche ben 3,8 miliardi di ? |
 | Si può volare più bassi, e in silenzio aumentare le
diverse e svariate imposte e tasse. Ad esempio quelle sulla casa, sui documenti, sui
valori bollati, sui brevetti ecc. Come quelli scattati dal 1° febbraio scorso per effetto
della Finanziaria. Sì, proprio quella che dovrebbe "tagliare le tasse". |
 | Si tentare di fare "alta macelleria sociale",
solo a spese nostre. Tentando di recuperare solo da noi le risorse necessarie, tagliando
ulteriormente e pesantemente sanità, pensioni, servizi sociali. Si può fare, ma devono
mettere in conto la nostra reazione. |
 | Se poi le coperture non ci sono, se non cè la
condizione politica per "imporre" ulteriori stangate sui soliti (noi), allora
potrebbero tentare di aumentare il deficit pubblico, chiedendo allEuropa di poter
sfondare il Patto di stabilità. |
Oppure, se tutto ciò è complicato e
difficile, si può sempre tentare di vivacchiare. Come?
 | Ad esempio "cartolarizzando" (leggi [s]vendendo)
gli immobili dello Stato, le sedi dellINPS (vedi quella di Bergamo), le caserme
dellesercito, le strade dellANAS, ecc. |
 | Poi, quando saranno passate le elezioni (aprile 2005 le
regionali, estate 2006 le politiche) diranno che, loro (il governo) volevano, ma la
situazione non lo consentiva. Lopposizione era carogna. I sindacati prevenuti.
LEuropa troppo rigida e burocratica. |
 | Cioè, diranno ancora una volta che era colpa degli altri.
Può darsi che questa possa essere la strada di riserva, ovviamente per loro, non per noi,
tantomeno per il paese. |
Tale rilancio provoca diverse reazioni
 | Il sindacato si è ricompattato e chiede cambio radicale
della politica del governo. |
 | La Confindustria, la grande alleata del 2001, sotto i
colpi della crisi adesso chiede al governo un cambio di linea, accusandolo di non
sostenere adeguatamente gli investimenti, la ricerca, la formazione e le infrastrutture
necessarie per competere. |
 | LEuropa non consente fughe allindietro con il
superamento del 3% del rapporto tra PIL e Deficit Pubblico. |
 | Il Governo e la maggioranza che lo sostiene sono di
frequente in fibrillazione, per le contraddizioni che scoppiano a causa delle delusioni e
delle crisi che avvengono negli strati sociali di loro riferimento. |
 | A tale proposito sono indicativi i riflessi di questa
situazione sugli esiti delle elezioni europee e amministrative del giugno scorso, nonché
su quelle politiche di 9 (7+2) collegi elettorali, tutti vinti dal Centrosinistra. |
Le richieste prioritarie dei pensionati
In questa comunicazione non posso mancare
di ricordare almeno i titoli delle tre priorità unitarie dei pensionati.
- Lotta al carovita
- Potere dacquisto delle pensioni (paniere e
perequazione annuale)
- Non autosufficienza.
Ricordo inoltre che, dopo una
manifestazione nazionale a Roma con un milione di persone il 3 aprile 2004, due presidi di
piazza il 5 marzo e il 20 ottobre 2004, il governo fa ancora la scimmietta: non vede, non
sente, non parla e ovviamente non convoca.
Le richieste di CGIL CISL UIL
Le confederazioni ritengono che il paese
si possa ancora risollevare. Ovviamente se si cambia alla svelta e radicalmente politica
economica e sociale.
Puntando su:
 | Una diversa politica fiscale, che reperisca le risorse dai
ceti più ricchi e premi i cittadini che pagano il dovuto; dia benefici a favore dei
redditi più bassi, per sostenere anche così le famiglie e i consumi. |
 | Il sostegno e finanziamento (in termini mirati) degli
investimenti delle imprese, nella ricerca, nellinnovazione; delle politiche della
formazione, del lavoro e delloccupazione. |
 | Un welfare (stato sociale), fondato sullequità, in
difesa delle pensioni, della sanità e assistenza. |
La ripresa delliniziativa sindacale
Sulle iniziative delle prossime
settimane, posso solo dire che il 15 febbraio prossimo a Milano CGIL CISL UIL hanno
convocato unassemblea nazionale dei delegati, per decidere le iniziative utili a
fronteggiare la crisi produttiva e occupazionale e rispondere alla Finanziaria, approvata
il 30 dicembre 2004.
Ieri a Roma si è svolta una riunione
unitaria delle segreterie nazionali di SPI FNP UILP, unitamente ai segretari regionali,
per esaminare il programma di iniziative dei pensionati.
Lesito della riunione sarà noto
nelle prossime ore. Siamo in attesa del comunicato unitario.
Nella Regione Lombardia
Ricordo la piattaforma sul Welfare di
CGIL CISL UIL nei confronti della Regione; il confronto che noi pensionati abbiamo aperto
con la regione su quella che chiamiamo la vertenza "Dare voce a chi non
lha"; la questione aperta della sanità e dei ticket. Non dimentichiamoci
infine che il 3 aprile ci sono le elezioni regionali.
A livello territoriale
Nei prossimi giorni dovremmo riunire le
segreterie territoriali per riprendere liniziativa anche a livello locale
(negoziazione sociale, legge 328/00, piani di zona, RSA, ecc).
Infine, preciso che, per ragioni di
spazio, non mi soffermo sulle questioni più generali e su quelle di carattere
internazionale.
Conclusione
Oggi allOrdine del giorno del
nostro Comitato direttivo ci sono: tesseramento ed il programma di lavoro 2005.
Sul tesseramento esprimo un
ringraziamento per i risultati conseguiti nel 2004 e chiedo subito limpegno per il
2005. Dobbiamo crescere ancora.
Sul programma di lavoro anticipo solo
che, verso fine aprile, ci sarà la giornata della memoria, organizzata dallo SPI
regionale, che nel 2005 fa tappa a Bergamo. Sarà presentata una pubblicazione, curata
dallISREC di Bergamo, divisa in due parti: la prima è una approfondita analisi
della composizione dei "resistenti" bergamaschi, la seconda comprende interviste
ad una serie di dirigenti della CGIL di Bergamo, la cui esperienza partigiana è stata
decisiva per la successiva scelta di militanza nella CGIL.
Inoltre, a settembre dovrebbe iniziare il
percorso congressuale SPI e CGIL.
Su tesseramento e programma sono previste
due specifiche comunicazioni che terranno subito dopo di me Francesco Viero e Gianni
Peracchi.
Grazie e buon lavoro |