FARMACI, ANZIANI E SALUTE
Il convegno sui giornali locali

 

Il Nuovo Giornale di Bergamo, 23-5-2002
prima pagina

 

Ieri all'Hotel San Marco convegno su medicine, anziani e salute con esperti del settore

Troppi farmaci inutili

Silvio Garattini: "Più del 50% è solo frutto della pubblicità"
Invito di Peracchi (Cgil): evitare iperconsumi

di Laura Di Teodoro

 

Bergamo - Evitare sprechi, abusi, iperconsumi, promuovendo una maggiore sensibilizzazione dei medici di base", con queste parole Gianni Peracchi, della segreteria Spi Cgil, ha introdotto ieri la discussione su uso e abuso dei farmaci, all'Hotel Excelsior San Marco. Di fronte al proliferare di nuove medicine messe in commercio e assunte senza controllo medico, Peracchi si chiede: "Quanto queste sostanze sono realmente necessarie?" Risponde il professor Garattini: "Più del 50% dei farmaci non ha base scientifica ed è solo frutto della pubblicità ed è 'inutile' dal punto di vista farmacologico".

Il Nuovo Giornale di Bergamo, 23-5-2002
pagina interna

 

Ieri all'Hotel San Marco Silvio Garattini ha messo in guardia sull'efficacia delle medicine pubblicizzate dalla Tv

"Il 50 per cento dei farmaci è inutile"

Peracchi (Cgil): "Bisogna evitare abusi sensibilizzando di più i medici di base"

di Laura Di Teodoro

 

"Farmaci, anziani e salute" tre mondi che, nel pomeriggio ieri, sono stati i punti chiave su cui si è incentrato il convegno organizzato dallo Spi Cgil di Bergamo all'Hotel Excelsior San Marco. Espperti del calibro di Silvio Garattini, direttore dell'Istituto di ricerca Mario Negri, Elia Cerutti, medico di medicina generale e Roberto Teruzzi, amministratore delegato di Ratiopharm, hanno fornito indicazioni utili, in particolar modo agli anziani, per un corretto ed equilibrato uso dei farmaci. "Evitare sprechi, abusi, iperconsumi, promuovendo una maggior sensibilizzazione dei medici di base", con queste parole Gianni Peracchi, della seria Spi Cgil, ha introdotto il tema portante della discussione, l'uso e l'abuso dei farmaci. Oggi si assiste ad un prolificare di scoperte e di farmaci messi in commercio e assunti senza un controllo medico, ci si chiede allora: "Quanto queste sostanze sono realmente necessarie?". Risponde così il professor Garattini: "Più del 50%, dei farmaci non ha base scientifica ed è solo frutto della pubblicità ed è ‘inutile’ dal punto di vista farmacologico; prodotti come i ricostituenti, gli immunomodulanti, i vasodilatatori e gli antiossidanti non si traducono in un vantaggio per la salute perché contengono sostanze chimiche che cambiano gli equilibri e recano effetti tossici".

L'anziano segue una cultura di tipo "farmacocentrica", vive con l'ansia di avere il cassetto pieno di farmaci senza rendersi conto che per molte malattie l'unico rimedio sta nel modificare le qualità di vita. La propaganda che si fa di prodotti come tranquillanti, amtidepressivi o dimagranti va a colpire chi vuole trovare rimedi veloci e non pensa alle conseguenze in cui può incorrere. Ancor maggiore è il rischio quando si parla degli anziani: "L'anziano tende a consumare una maggior quantità di farmaci per un aumento delle patologie, di contro diminuiscono le capacità dell'organismo di far fronte ai medicinali e aumentano le reazioni avverse ai farmaci", risulta così necessaria la figura del medico, chiamata in causa dal dottor Cerutti, che sostituisca la filosofia fai-da-te con un'idonea anamnesi farmacologica che sia la più precisa possibile. Con il suo intervento, il medico di medicina generale, ha mostrato i provvedimenti non farmacologici, con valenza terapeutica, che possono aiutare l'anziano a combattere l'ipertensione, l'aumento di glicemia o il colesterolo: "Una buona dieta, l'attività fisica, l'igiene del sonno, coltivare l'interesse culturale, ridurre le situazioni di stress, sono tutti i rimedi non farmacologici che richiedono la volontà dei singoli di voler fare un cambiamento."

Ridurre il consumo dei farmaci ‘inutili’ oltre ad agevolare la salute, è anche una strada per non gravare sulle tasche del pensionato; un’ulteriore via per contenere la spesa farmaceutica è rappresentata dall'introduzione dei farmaci generici di cui si occupa il dottor Teruzzi: "Il generico è un tipo di farmaco il cui brevetto è scaduto e viene messo in commercio con un costo ridotto del 20%. Esso assicura una maggior sicurezza ed è garantito dal Ministero della salute che ne autorizza la circolazione". Con l’intervento del dottore si chiude il convegno la speranza di aver svelato un pianeta un po' meno sconosciuto.

Eco di Bergamo, 23-5-2002
pagina 1

 

Medici e pensionati a confronto sul rapporto anziani salute

"Farmaci generici da rilanciare"

 

Nel 2001 gli Italiani hanno speso oltre 17 milioni di curo in farmaci (di cui quasi 12 milioni a carico del Servizio sanitario nazionale) ossia 200,66 euro e sette ricette prescritte a testa. Sono i dati dell'Agenzia sanitaria italiana sui quali hanno riflettuto oltre cinquanta pensionati di Bergamo al convegno "Farmaci, anziani e salute", organizzato ieri dal sindacato pensionati italiani di Cgil Bergamo all'Excelsior San Marco. "Assistiamo ogni giorno al moltiplicarsi di prodotti da parte delle industrie farmaceutiche - ha denunciato Silvio Garattini, direttore dell'Istituto di ricerca Mario Negri di Milano -. Ma tutti questi farmaci sono necessari? Molti sono inutili, non hanno base scientifica, ma pubblicitaria: ricostituenti, vasodilatatori, antiossidanti e quelli per aumentare le capacità cerebrali e le difese immunitarie o eliminare i radicali liberi e quelli con cui si vorrebbe sostituire le cattive abitudini di vita come integratori alimentari e dimagranti, prodotti omeopatici ed estratti vegetali che ci convincono solo perché naturali ma sono inaffidabili. E la comune mentalità farmacocentrica conduce all'abuso di tranquillanti e antidepressivi che provocano dipendenza e, se interrotti dì colpo, gravi effetti collaterali".

Sprechi, abusi e iperconsumi che costituiscono una buona parte dei soldi che l'Italia investe per la Sanità e che potrebbero essere reinvestiti, soprattutto nella prevenzione. "Tanti problemi potrebbero essere risolti senza farmaci - ha detto Elia Cerutti, referente dei medici dell'Alto Sebino - con dieta equilibrata, attività fisica, vita sociale, igiene del sonno, riduzione di alcool e stress ed eliminazione del fumo". Per la stessa ragione, come ha sottolineato Gianni Peracchi di Cgil Bergamo, si dovrebbe promuovere la cultura dei farmaci generici, che come è già noto sono utilizzati solo dall'1 per cento della popolazione: "Sono poco utilizzati in Italia - ha spiegato Roberto Teruzzi, amministratore delegato di Ratiopharm -, ma sono gli stessi farmaci di marca di cui è scaduto il brevetto: stesso principio attivo, stessa composizione e casistica per una prescrizione sicura e un prezzo minore almeno del 20 per cento".

 

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