"Dopo i pesanti tagli di risorse dal centro del Paese alla sua periferia, tagli che
si aggiungeranno a quelli già decisi dal Governo lo scorso anno, si corre il rischio di
un ulteriore ed insostenibile impoverimento nel territorio sul fronte dei servizi alla
persona, con l'aumento delle difficoltà per la famiglia e per le donne in particolare.
I Comuni non saranno più in grado di erogare le prestazioni agli stessi livelli di prima,
i finanziamenti alle case di riposo rischiano di diminuire ancora con il conseguente,
anche in questo caso ulteriore, incremento delle rette; si avvertono già oggi, inoltre, i
primi ridimensionamenti dell'assistenza domiciliare. D'altra parte, aumentano le tasse,
aumentano i prezzi, diminuisce il potere d'acquisto delle pensioni (il caso
dell'inflazione che sale per l'aumento dell'IVA è eclatante).
Per questo, pur ribadendo la contrarietà ai provvedimenti governativi, le segreterie dei
pensionati hanno deciso di rilanciare con più determinazione di prima una campagna di
confronto con tutti i soggetti erogatori di prestazioni e servizi presenti nella nostra
provincia.
'Lo
faremo insieme alle confederazioni perché alcuni dei temi che vogliamo affrontare
riguardano anche lavoratori, cittadini, giovani generazioni' dichiara Fausto Gritti,
segretario generale provinciale della FNP-CISL, 'lo faremo, come abbiamo fatto sempre,
insieme, unitariamente, perché la nostra forza è quella di riuscire a restare insieme
anche nei momenti di difficoltà e perché uniti la nostra presenza nel territorio è
vasta e diffusa'.
'Difendere i nostri rappresentati dalle conseguenze di politiche nazionali che
destrutturano i servizi e lo stato sociale è un obiettivo prioritario' aggiunge Gianni
Peracchi, segretario generale dello SPI-CGIL di Bergamo. 'Contenere ed arginare i disagi
per cittadini e pensionati è un'azione che va messa in campo e su questo coinvolgeremo
l'insieme dei dirigenti delle nostre organizzazioni'.
Le
segreterie dei pensionati hanno valutato positivamente i risultati, seppur parziali, della
tornata di confronto che si è sviluppata negli anni e nei mesi scorsi, anche se la nota
più dolente è quella di non essere riusciti a raggiungere gran parte delle realtà
comunali.
Per questo verrà inviata a firma congiunta con le confederazioni una nuova lettera di
richiesta di incontri alle amministrazioni comunali della nostra provincia, anche alla
luce delle numerose novità introdotte dalle ultime leggi finanziare, e le organizzazioni
sindacali dei pensionati si dichiarano pronte a denunciare le inadempienze di chi non
vorrà interloquire, pur nel rispetto dei diversi ruoli, con le organizzazioni di
rappresentanza sociale. È evidente che l'azione del sindacato è quella di costruire
alleanze, a partire proprio dai Comuni, per evitare che le politiche iper-centralistiche
impoveriscano il territorio e smantellino il sistema di tutele sociali faticosamente
costruito, anche nelle difficoltà di questa crisi economica. Inoltre, i pensionati
chiederanno di discutere con le R.S.A., e con le loro associazioni, di rette e di qualità
dei servizi resi nelle strutture residenziali, con l'Asl di Adi e di dimissioni protette,
di centri diurni per anziani, con gli ambiti della progettazione dei piani di zona per il
prossimo triennio.
Gli assi attorno ai quali ruoteranno le richieste del sindacato, che verranno meglio
dettagliate in ulteriori incontri di approfondimento, saranno la sollecitazione ai Comuni
ad unirsi o associarsi maggiormente nella erogazione delle prestazioni, la previsione di
soglie di esenzione e di agevolazioni fiscali omogenee e progressività d'imposta, qualora
i Comuni ricorressero ad aumento di tariffe o di addizionali, e la lotta all'evasione
fiscale in collaborazione con l'agenzia delle entrate, che potrebbe recuperare risorse da
destinare ai servizi sociali in sede locale.
'Per quanto riguarda la compartecipazione alla spesa da parte dell'utenza, come nel caso
delle rette' dichiara Primo Colombi, segretario generale della UILP-UIL di Bergamo 'pur
tendendo ad una omogeneizzazione dell'ISEE su base provinciale, siamo in attesa dell'esito
del confronto in atto con la Regione'.
Le segreterie dei pensionati ritengono, in ogni caso, che i Piani di zona e nuove e
vecchie forme di gestione associata, purtroppo penalizzate ancora di più dei Comuni,
possano comunque rimanere una formula efficace per condividere e gestire alcune
prestazioni. Sono convinte che la tendenza a mettersi insieme, che aveva cominciato a
prendere corpo, non possa certo essere messa in discussione dagli interventi di
contenimento della spesa e dalla confusione normativa prodotta da tutte queste 'manovre'.
Manovre pesanti, che sembra non finiscano mai".
Uff. Comunicazione
Bergamo, 4 novembre 2011
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