Per la prima volta nella storia della legislazione italiana la legge riconosce il valore sociale del lavoro prestato in casa per la cura del nucleo familiare. A partire dal 2001 è dunque istituita l'assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico. L'assicurazione, che è gestita dall'Inail, come quella dei lavoratori delle aziende, è obbligatoria e prevede un premio annuo di lire 25 mila. In caso di infortunio avvenuto in ambito domestico dal quale sia derivata un'invalidità uguale o superiore al 33%, l'assicurato ha diritto a una rendita mensile proporzionata all'entità dell'invalidità subita, con l'esclusione degli infortuni mortali. Il premio è deducibile dall'Irpef.
Il termine per la preiscrizione è scaduto il 10 febbraio, ma chi non avesse provveduto in tal senso non si preoccupi: la preiscrizione era finalizzata al ricevimento del bollettino di pagamento da parte dell'Inail. I bollettini sono disponibili presso le sedi dello Spi Cgil e del patronato Inca Cgil di Bergamo e in tutti gli uffici postali: basterà quindi pagare direttamente il premio entro il 31 marzo 2001, termine che dovrà essere rispettato anche da coloro che, effettuata la preiscrizione, abbiano ricevuto il bollettino dall'Inail. Chi fosse esentato dal pagamento a causa dei valori di reddito sopra
specificati, dovrà presentare all'Inail domanda per essere assicurato,
fornendo i propri dati e dichiarando sotto la propria responsabilità di avere diritto
all'esenzione, in quanto appartenente alle categorie reddituali previste.
Sono tenute a iscriversi:
Non sono soggetti all'obbligo:
Per i primi 5 anni non si applicano sanzioni. Naturalmente, chi non fosse assicurato, in caso di infortunio non ha diritto alla rendita. |
||||||||||||||||||||||||||||||