"In anni di
proposte di modifica della Costituzione e in pieno periodo di crisi economica, dove la
difesa dei diritti appare più che mai vitale, centrare l'attenzione sull'articolo primo
della Costituzione diventa una priorità dell'attività sindacale" ha spiegato Gianni
Peracchi. "Negli ultimi dieci anni e dieci calendari abbiamo cercato di far parlare i
temi del lavoro nelle sue più varie forme. La peculiarità di quest'anno sta nella scelta
della Costituzione come motivo ispiratore, di fronte alla messa in discussione del diritto
stesso al lavoro. Abbiamo scelto, come modalità operativa, di affidare a fotografi
diversi il tema, affinché lo interpretassero liberamente. Li ringraziamo tutti per la
loro collaborazione. Non è un paradosso che il sindacato dei pensionati scelga il tema
del lavoro. Lo SPI, nell'attualissima difesa del lavoro, c'entra eccome: rappresenta
iscritti ed iscritte che nell'arco di una vita intera hanno lavorato tanto e che ora
sostiene, aiuta direttamente chi, nelle proprie famiglie, il lavoro non ce l'ha".
"C'è soddisfazione per quest'iniziativa e il tema
scelto" ha aggiunto Ivan Valota, segretario organizzativo provinciale della CGIL.
"Il prodotto è davvero soddisfacente in un terreno impegnativo come quello
costituzionale. Che non ci si fermi qui: magari proponendo, per i prossimi anni,
l'interpretazione di un altro prezioso articolo della Costituzione, l'art. 3 in cui è
scritto: 'È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e
sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il
pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori
all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese'".
"Sono molto contenta dell'esito del nostro lavoro,
che ho condiviso con Barbara Sciacovelli" ha detto in conferenza stampa Eugenia
Valtulina, responsabile della Biblioteca "Di Vittorio" della CGIL. "Credo
sia un calendario che guarda al futuro, che contiene la rappresentazione di quello in cui
il lavoro si sta trasformando. Ci teniamo a sottolineare che non c'è improvvisazione nel
lavoro svolto ma un legame stretto con la nostra storia: il padre della CGIL, a cui è
dedicata la Biblioteca del sindacato, Giuseppe Di Vittorio, è stato tra i parlamentari
che contribuirono alla stesura della Costituzione, in particolare quelle parti del testo
che si occupano di lavoro. Anche dal punto di vista della gestione del linguaggio
fotografico, non abbiamo improvvisato: da anni cerchiamo di declinare i temi del lavoro
anche attraverso le immagini, recuperando quelle del passato, della nostra storia, ma
anche stimolando artisti a nuove interpretazioni".
Età e percorsi professionali diversi, gli uni dagli
altri, ecco chi sono i dodici fotografi, quasi tutti bergamaschi, che hanno partecipato
all'iniziativa.
Roberto Giussani
Classe 1969, fotografo e giornalista bergamasco freelance, divide il suo lavoro tra
fotografia commerciale e reportage sociale, con particolare attenzione al mondo del lavoro
e dell'immigrazione.
Collabora con Medici senza Frontiere Svizzera e sue fotografie sono state pubblicate, tra
gli altri, da "Marie Claire" ed "Esquire Giappone", "Rolling
Stone Italia", "D'Architettura", "Panorama Economy",
"L'Hebdo" - Svizzera, "Art Asia Pacific Magazine" - Usa,
"National Geographic Traveler" - Usa.
Beppe Bedolis
Nato a Bergamo il 16 marzo 1951, comincia il percorso fotografico da Foto Express di
Fausto Asperti. Nel 1980 inizia la sua carriera a l'"L'Eco di Bergamo" dove
tutt'ora collabora in grande sintonia con la redazione.
Da anni è corrispondente del "Corriere della Sera" e ha lavorato anche per
riviste e giornali italiani ed esteri.
Molti sono i reportage effettuati; tra i quali ricorda in particolare i servizi eseguiti a
Macao, in Bosnia, a Gerusalemme, nella Striscia di Gaza, a Mosca e in Turchia.
Fotoreporter di cronaca, avvenimenti sportivi, politici, economici e di spettacoli, grazie
al lavoro che svolge descrive con attenzione aspetti e vicende di Bergamo attraverso la
sua inseparabile Nikon.
Pietro Sparaco
Inizia l'attività di fotografo professionista nel 1980 con "La Notte"
(redazione di Bergamo) e "Il Giornale di Bergamo". Negli anni '80 e '90
collabora con agenzie, quotidiani e settimanali nazionali. Dal 1981 al 1995 è il
fotografo di riferimento del quotidiano "Bergamo Oggi". Dal 2001 al 2007
collabora con "L'Eco di Bergamo" e "La Nostra Domenica".
Pubblica due libri fotografici (uno a tema sportivo, l'altro a tema sociale); svolge
lavori per Confindustria Bergamo e collabora con la passata Amministrazione del Comune di
Bergamo. Con Uildm realizza mostre fotografiche sulle problematiche della quotidianità
del disabile. Nel maggio 2010 espone nel chiostro di San Francesco una mostra fotografica
per il Rotary Club Gruppo Orobico a sostegno delle associazioni Senzacca di Bergamo e
L'Ancora di Cortenuova.
Renato De Pascale
Fotogiornalista, vive e lavora a Bergamo.
Da venticinque anni è responsabile provinciale dei servizi fotografici del quotidiano
"Il Giorno".
Isaia Invernizzi
Nasce a Bergamo l'ultimo giorno di maggio del 1987. Inizia a scrivere al "Nuovo
Giornale di Bergamo" nell'estate 2005. Nel 2008 passa a "Bergamonews.it",
quotidiano online, dove, oltre a scrivere, prova a darsi da fare con la macchina
fotografica.
Vincenzo Lombardi
Nato a Bergamo il 10 settembre 1955, inizia la professione nel 1978 e fino al 2002
collabora come fotografo fisso al quotidiano "L'Eco di Bergamo" e con diverse
riviste, giornali e agenzie nazionali tra cui Associated Press e Ansa. Dal 2000 collabora
con riviste nazionali e regionali: "Ecosistemi fluviali" Fly Line di Modena,
"BergamoSette", "Città dei Mille" e "Business &
Gentlemen".
Negli ultimi anni ha svolto collaborazioni con gli uffici stampa di aziende, associazioni,
eventi, fra cui Italcementi, Cliniche Gavazzeni, Istituto Mario Negri, Kilometro Rosso,
Confindustria Bergamo, Bergamo Scienza e col quotidiano online "Bergamonews".
Paola Mombrini
Nasce a Romano di Lombardia nel 1975. Da sempre attratta dall'arte in tutte le sue forme e
sfumature, arriva alla fotografia attraverso un percorso più culturale che tecnico.
Gli studi di grafica pubblicitaria e i corsi di settore le permettono di applicare la sua
passione anche al linguaggio pubblicitario, specializzandosi nella post-produzione
fotografica.
Seguendo assiduamente l'evoluzione della digital imagining attraverso Photoshop e altri
software per il fotoritocco, tra il 2007 e il 2009 partecipa a diversi workshop, tra i
più importanti quelli con Marianna Santoni e Dan Margulis.
Realizza servizi come fotografa ritrattista, cura la post-produzione per terzi e tiene
workshop su Adobe Photoshop. Negli ultimi anni segue lavori che si concentrano sull'uomo
nella società moderna visto nel suo vivere quotidiano e sviluppa uno studio dettagliato
sull'autoritratto. Attualmente lavora a Milano.
Francesco Moro
Fotografo professionista con studio fotografico dal 1982.
Residente a Ciserano, è iscritto all'Ordine dei giornalisti di Milano nel settore
Pubblicisti.
Collabora con il "Nuovo Giornale di Bergamo" e con l'Agenzia fotografica
"Aldo Liverani" nella sezione delle fotografie sportive.
Esperto nella catalogazione dei beni culturali, ha lavorato alla loro catalogazione in
varie diocesi italiane: Bergamo, Pavia, Vigevano, Brescia e Mondovì.
Gianfranco Rota
Professionista dal 1996, lavora a Osio Sopra, nello studio fotografico Photo Studio U.V.
di cui è socio. Ha svolto e continua a svolgere innumerevoli servizi commissionati da
aziende, specie industriali, e da enti pubblici. Numerosi anche i servizi di soggetto
artistico e musicale, dalle edizioni di Clusone Jazz alle immagini di scena della stagione
lirica del Teatro Donizetti.
Luigia Introini
Vive e lavora a Milano. Negli anni '90, dopo il pensionamento, frequenta lo stimolante
corso "Donna fotografa" di Giuliana Traverso. Decide di dare maggiore
concretezza e solidità tecnica alla sua iniziale passione. Frequenta i corsi di
fotografia del Comune di Milano, nei quali scopre l'interesse per la stampa in bianco e
nero.
Predilige questa tecnica e stampa personalmente le proprie fotografie. Ha partecipato a
diverse collettive. Ha al suo attivo mostre personali sul tema delle donne, la maternità,
l'arte, il lavoro, la scultura nell'ambiente, reportage nelle scuole pubbliche di
Cinisello Balsamo sul "Giorno della Memoria" e nelle scuole di formazione
artistica pubbliche e private.
Stefano Triulzi
Nato a Bergamo nel '73, risiede a Milano dal '99.
Fotografo freelance specializzato in ritratti, moda e design. Collabora da più di 10 anni
con alcune tra le riviste più importanti asiatiche ed italiane. Per organizzazioni e
società, svolge da 5 anni una ricerca sulla sicurezza nel mondo del lavoro. Ha insegnato
fotografia in collaborazione con l'Università di Bergamo 2001-07.
Per piacere usa la fotografia per raccontare musica e volti di popoli migranti o distanti.
Sue mostre dei reportage dal centro Asia, prodotti con l'etnomusicologo Federico Spinetti,
sono state ospitate all'Università Bocconi di Milano, presso la Fiera di Bergamo e
pubblicate in un doppio CD con booklet per British Library.
Ufficio Comunicazione CGIL Bergamo
Bergamo, 1 dicembre 2010 |