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GUIDA PRATICA
Premessa I Sindacati dei Pensionati della Lombardia, dopo averlo per primi rivendicato, si sono trovati a dover esprimere apertamente il loro dissenso verso i modi e i criteri con i quali la Giunta Regionale lombarda ha inteso regolamentare uno strumento così importante come il Buono di sostegno alle famiglie che curano i propri anziani non autosufficienti tra le mura domestiche. I Sindacati dei Pensionati confermano conseguentemente tutta la loro contrarietà ai criteri decisi dalla Giunta Regionale che possono far diventare il Buono sostitutivo di una indispensabile rete di servizi, discriminante per i limiti di età, consumato per lacquisto di prestazioni sanitarie che dovrebbero essere già garantite gratuitamente, inutilizzabile verso altre persone che aiutano la famiglia nellassistenza al disabile, erogato anche a chi può disporre di rilevanti patrimoni, gestito dalle Asl anziché dai Comuni, che ne sono i veri titolari. Il Sindacati dei Pensionati ritengono comunque di fare cosa utile portando a conoscenza dei pensionati, degli anziani e delle loro famiglie, le opportunità insite in questo nuovo strumento e le pratiche per accedervi, offrendo inoltre gratuitamente presso le proprie sedi tutte le informazioni e lassistenza necessarie per la compilazione della domanda.
IL BUONO SOCIO SANITARIO Il Buono Socio Sanitario è un contributo economico, a favore degli anziani non autosufficienti assistiti in famiglia, che la Giunta Regionale lombarda ha istituito con delibera del 22 dicembre 2000. IL VALORE DEL BUONO Sperimentalmente per lanno 2001 il Buono è di £ 800.000 mensili e viene erogato dal mese di aprile fino allesaurimento di un fondo di 50 miliardi. A COSA SERVE Il Buono serve per lacquisto di prestazioni assistenziali a rilievo sanitario. Si tratta cioè di prestazioni finalizzate allassistenza diretta dellanziano a domicilio, quali la cura delligiene personale, la prevenzione delle piaghe da decubito, il controllo e la sorveglianza notturna, laiuto e lassistenza nellalzata e messa a letto, nellassunzione e somministrazione dei pasti, nella vestizione, nelle attività quotidiane in genere, sia allinterno che allesterno dellabitazione. E inoltre previsto che il buono possa essere utilizzato anche per lacquisto di prestazioni infermieristiche, riabilitative e medico specialistiche, ma questo tipo di prestazioni sanitarie dovrebbero essere già garantite gratuitamente per legge, come deliberato anche recentemente dalla Conferenza Stato-Regioni.
CHI NE HA DIRITTO Al Buono hanno diritto anziani totalmente non autosufficienti, residenti in Lombardia, assistiti in famiglia, sia nella propria casa che presso quella di famigliari, che già percepiscono lassegno di accompagnamento e che rientrino nelle condizioni di reddito indicate in tabella. Inoltre, secondo i dispositivi della Giunta Regionale, dovrebbe essere erogato solo alle persone con più di 75 anni di età (i Sindacati dei Pensionati reputano però illegittimo questo criterio e invitano a presentare domanda tutti coloro che hanno più di 65 anni). In caso di insufficienza del fondo a far fronte a tutte le domande con pari condizioni di reddito, il Buono viene attribuito, fino ad esaurimento, sulla base di una graduatoria definita per età, partendo dai soggetti più anziani. Il Buono decade in caso di ricovero in Rsa e viene sospeso in presenza di ricoveri brevi presso ospedali, istituti di riabilitazione o sevizi residenziali (ricoveri di sollievo) per il periodo interessato. CHI PUO PRESENTARE DOMANDA Possono presentare domanda tutte le persone anziane residenti in Lombardia che abbiano le seguenti condizioni:
Tabella dei limiti di reddito
Se in famiglia ci sono altri invalidi il reddito viene abbattuto di £ 5.000.000 per ogni invalido.
COME FARE LA DOMANDA La domanda va presentata, facendosi rilasciare regolare ricevuta, o spedita per raccomandata con ricevuta di ritorno, al Comune di residenza entro il 31 marzo 2001. Il modulo per la domanda, disponibile probabilmente da febbraio, deve essere sottoscritto dalla persona anziana e disabile che lo richiede. Le condizioni richieste (stato di famiglia, reddito, ecc.) possono essere autocertificate, fatta eccezione per la dichiarazione di invalidità che deve essere allegata in copia alla domanda. Nuove situazioni che venissero a modificare le condizioni che danno diritto al buono vanno comunicate allAsl. Presso gli uffici dei Sindacati dei Pensionati Spi-Cgil Fnp-Cisl Uilp-Uil sarà fornito il modulo e, gratuitamente, tutta lassistenza necessaria per la sua compilazione e presentazione della domanda.
EROGAZIONE DEL BUONO Il Buono viene erogato dallASL che, ricevute entro il 30 aprile le domande raccolte dai comuni, ha tempo fino al 30 giugno 2001 per compilare una graduatoria in rapporto alletà delle persone anziane inabili ammesse. LASL inizia quindi lerogazione mensile il Buono partendo dai più anziani fino ad esaurimento del fondo. Il primo mese verranno erogati anche gli arretrati maturati dalla data di riconoscimento del diritto. La seguente tabella illustra le dimensione del finanziamento, il numero di coloro che ne beneficeranno e il numero degli anziani che già ricevono lassegno di accompagnamento.
La comunicazione dellassegnazione del Buono avverrà con modalità univoche in tutta la Lombardia, ma ad oggi (gennaio 2001) non ancora definite.
COME SI SPENDE IL BUONO Il Buono può essere speso dalla persona disabile che ne è titolare verso due soggetti principali: - Un famigliare fino al terzo grado di parentela o uno affine fino al secondo grado, che presti lassistenza richiesta anche se sprovvisto di titoli e requisiti che ne certifichino le capacità professionali. - Un fornitore di prestazioni socio sanitarie, pubblico o privato (enti, associazioni, studi professionali, cooperative, ecc.), che sia accreditato dalla Regione sulla base di determinati requisiti, tra i quali un "Patto di Accreditamento per lAssistenza" sottoscritto dal fornitore con lAsl. La Giunta Regionale non ha quindi previsto la possibilità di spesa del Buono per lacquisto di prestazioni da persone diverse dai famigliari, quali potrebbero essere i vicini di casa, persone extracomunitarie, persone amiche, ecc. Per fare domanda e saperne di più queste sono le sedi territoriali dei Sindacati dei Pensionati della Lombardia dove rivolgersi per avere informazioni e assistenza gratuita.
Sindacati dei Pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil Lombardia |
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