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Comunicato unitario
Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil

 

I sindacati dei pensionati di Bergamo SPI CGIL, FNP CISL e UILP UIL esprimono forti perplessità per l’ulteriore aumento dell’addizionale IRPEF cittadina da parte della giunta Comunale.

L’innalzamento dallo 0.4 allo 0.5 per il 2001 si aggiunge agli aumenti del 2000 e dello scorso anno, determinando un supplemento di importo complessivo del prelievo fiscale pari a 17 miliardi di lire (undici nel 2000, quattro nel 2001, tre nel 2002).

I sindacati dei pensionati avevano già denunciato in passato l’insostenibilità dell’incremento delle imposte, soprattutto perché scollegato da qualsiasi ampliamento o miglioramento dei servizi comunali, in particolare di quelli rivolti alle persone anziane.

Questa situazione oggi trova, purtroppo, ulteriore conferma in tale incomprensibile decisione, finalizzata unicamente a coprire i buchi di bilancio.

Infatti, per far tornare i conti, l’amministrazione cittadina, esposta con mutui rilevantissimi per la futura realizzazione di grandi opere e poco attenta ad interventi - di minore entità economica, ma direttamente rivolti al tessuto cittadino e sociale degli abitanti e della popolazione anziana - ha anche deciso di tagliare i finanziamenti per 3 miliardi circa agli assessorati, con gravi conseguenze sulla qualità e sulla qualità delle prestazioni.

Questi tagli condizioneranno negativamente i servizi sociali e quelli culturali ed educativi.

In questo quadro risulterà ben difficile poter sperare nella realizzazione di alcune proposte avanzate dai pensionati, quali l’individuazione di una cittadella per lo svago e per la cultura degli anziani di Bergamo, la realizzazione dei centri diurni integrati, il potenziamento dell’assistenza domiciliare, l’organizzazione di interventi sugli orari dei servizi e sui trasporti che rendano più sicura e più vivibile la città dal punto di vista della popolazione anziana.

Tra l’altro questo ulteriore incremento rischia di vanificare gli esiti, pur parziali, dei recenti incontri tra Amministrazione cittadina e pensionati, relativi allo sgravio per i pensionati che abitano in affitto.

La situazione è ancora più grave se si considera che l’aumento dell’addizionale comunale ed il taglio dei servizi di alcuni assessorati si aggiunge al recente aumento dell’IRPEF regionale per la copertura del deficit accumulatosi in sanità ed agli arrotondamenti in alto delle tariffe, in particolare di quelle dei trasporti, dovuti all’entrata in vigore dell’euro.

Sembrano inoltre prossimi aumenti delle rette della casa di riposo di Bergamo e degli altri servizi a compartecipazione attualmente erogati.

E’ facilmente intuibile come questo insieme di provvedimenti incida negativamente sulla tenuta economica delle pensioni dei bergamaschi.

I sindacati dei pensionati esprimono tutto il loro dissenso per una scelta di politica amministrativa riduttiva e mancante di una prospettiva di investimenti e di miglioramento della qualità dei servizi.

Per questo chiederanno nei prossimi giorni un incontro all’amministrazione cittadina per esporre la loro protesta e per discutere possibili rimedi al fine di evitare che siano sempre i cittadini più deboli a pagare.

Le segreterie cittadine e territoriali
SPI, FNP e UILP

 

Bergamo, 2 gennaio 2002

 

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