Emergenza
sanità in provincia di Bergamo
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1. emergenza influenza |
La direzione dellASL ci ha comunicato di aver adottato misure di emergenza per la mobilitazione straordinaria di circa 250 medici di base (costo aggiuntivo 2 miliardi) e di altri 50 medici di base in città e circondario, per far fronte allalto numero di richieste di intervento. La maggior preoccupazione è comunque legata alla nuova ondata influenzale, attesa per fine mese, che avrà rischi più elevati in quanto colpirà lapparato gastro-intestinale.
2. quadro epidemiologico della provincia |
Tecnici dellASL ci hanno esposto i risultati di una approfondita ricerca (la prima di questo genere a Bergamo) sulle cause di mortalità articolata per classi di età, comune di residenza, ecc Ne è uscito un quadro veramente preoccupante: la provincia di Bergamo ha il tasso di mortalità per tumore più elevato dItalia. I dati fornitici mostrano poi alcune specifiche aree a rischio in talune zone della provincia e mostrano lemergenza di alcuni tipi di tumore che sono ormai diventati la prima causa di mortalità nella nostra provincia. Il quadro presentato richiede interventi straordinari di prevenzione, educazione sanitaria, diagnosi precoce, ecc che a tuttoggi ancora non si vedono, anzi, le aziende ospedaliere vengono messe in difficoltà dalle rotazioni dirigenziali volute, per i noti motivi politici, dalla Giunta Regionale.
3. situazione ricoveri ospedalieri |
LASL ci ha presentato una seconda approfondita ricerca sui ricoveri ospedalieri e sullesodo verso ospedali di altre province. Il quadro che ne è uscito denuncia una situazione di elevata sfiducia e di ricorso a strutture esterne anche per prestazioni di non elevata specializzazione.
4. liste dattesa |
al termine dellincontro ci è stato consegnato un quadro dettagliato delle prestazioni specialistiche gestite direttamente dalle aziende ospedaliere. La materia sarà oggetto di un prossimo specifico incontro.
In vista della giornata provinciale di mobilitazione, preparata da presidi nei territori e da iniziative pubbliche, saranno predisposte specifiche schede e materiali da diffondere nei luoghi di lavoro e nella stampa di categoria.
Bergamo, 10 gennaio 2000