Cgil BERGAMO
CAMERA DEL LAVORO TERRITORIALE

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Emergenza sanità in provincia di Bergamo
Cgil Cisl Uil incontrano l’ASL

 

CGIL CISL UIL di Bergamo, unitamente ai Sindacati dei Pensionati SPI FNP e UILP, hanno incontrato, Lunedì 10 Gennaio, la direzione generale (dott. Rossattini) e la direzione sanitaria (dott. Rocchi) dell’ASL di Bergamo, nel quadro di una iniziativa politica sulla sanità che avrà come sbocco una giornata provinciale di mobilitazione a fine febbraio.

Gli obiettivi dell’iniziativa sono quelli di affrontare e risolvere alcuni nodi strutturali della sanità bergamasca che hanno gravi ripercussioni sulle condizioni di vita: pensiamo ad esempio al problema delle liste d’attesa per la medicina specialistica o gli esami di laboratorio, alla diffusione sul territorio di servizi alternativi al ricovero (assistenza domiciliare, dimissioni assistite, prevenzione…).

L’iniziativa politica di CGIL CISL UIL è particolarmente delicata se si pensa all’offensiva imminente dei referendum radicali di cui uno è finalizzato al completo smantellamento della sanità pubblica, o all’imminente campagna elettorale per le regionali che in Lombardia sarà caratterizzata dalla contrapposizione, fortemente voluta dalla giunta Formigoni, al modello organizzativo del sistema sanitario nazionale in favore di un "modello lombardo" orientato verso la sanità privata.

L’iniziativa sindacale, quindi, è tesa a qualificare il sistema sanitario pubblico per renderlo maggiormente rispondente ai bisogni di salute dei cittadini. Lo sforzo è quello di spostare sul terreno di precisi contenuti programmatici una partita che altrimenti sarebbe giocata su temi ideologici quali la "libera scelta" o la "competizione pubblico privato" o altro.

L’incontro del 10 gennaio ha toccato i seguenti punti.

 

1. emergenza influenza

La direzione dell’ASL ci ha comunicato di aver adottato misure di emergenza per la mobilitazione straordinaria di circa 250 medici di base (costo aggiuntivo 2 miliardi) e di altri 50 medici di base in città e circondario, per far fronte all’alto numero di richieste di intervento. La maggior preoccupazione è comunque legata alla nuova ondata influenzale, attesa per fine mese, che avrà rischi più elevati in quanto colpirà l’apparato gastro-intestinale.

 

2. quadro epidemiologico della provincia

Tecnici dell’ASL ci hanno esposto i risultati di una approfondita ricerca (la prima di questo genere a Bergamo) sulle cause di mortalità articolata per classi di età, comune di residenza, ecc… Ne è uscito un quadro veramente preoccupante: la provincia di Bergamo ha il tasso di mortalità per tumore più elevato d’Italia. I dati fornitici mostrano poi alcune specifiche aree a rischio in talune zone della provincia e mostrano l’emergenza di alcuni tipi di tumore che sono ormai diventati la prima causa di mortalità nella nostra provincia. Il quadro presentato richiede interventi straordinari di prevenzione, educazione sanitaria, diagnosi precoce, ecc… che a tutt’oggi ancora non si vedono, anzi, le aziende ospedaliere vengono messe in difficoltà dalle rotazioni dirigenziali volute, per i noti motivi politici, dalla Giunta Regionale.

 

3. situazione ricoveri ospedalieri

L’ASL ci ha presentato una seconda approfondita ricerca sui ricoveri ospedalieri e sull’esodo verso ospedali di altre province. Il quadro che ne è uscito denuncia una situazione di elevata sfiducia e di ricorso a strutture esterne anche per prestazioni di non elevata specializzazione.

 

4. liste d’attesa

al termine dell’incontro ci è stato consegnato un quadro dettagliato delle prestazioni specialistiche gestite direttamente dalle aziende ospedaliere. La materia sarà oggetto di un prossimo specifico incontro.

 

In vista della giornata provinciale di mobilitazione, preparata da presidi nei territori e da iniziative pubbliche, saranno predisposte specifiche schede e materiali da diffondere nei luoghi di lavoro e nella stampa di categoria.

 

Bergamo, 10 gennaio 2000

 

 

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