| Inizia il Congresso del Sindacato pensionati e di
tutta la Cgil Una grande occasione di Edoardo Bano*
La Cgil va a congresso, per verificare, attraverso la partecipazione democratica dei suoi iscritti, la sua strategia e le politiche con le quali affrontare le grandi sfide che la attendono. Assieme alle strategie, ci sarà la verifica e il rinnovamento dei suoi gruppi dirigenti. Il 14° congresso della Cgil si svolge in una fase molto delicata. A livello internazionale, dato che il terrificante attacco terroristico agli Usa dell11 settembre rappresenta una svolta "epocale" nelluso del terrore e rischia di innescare una tragica ed incontrollata escalation militare. Mentre scriviamo soffiano forti "venti di guerra"; difficile prevederne gli sviluppi. Alla nostra ferma condanna dellorrendo crimine commesso, uniamo lauspicio che la caccia ai terroristi sia efficace e mirata. Vogliamo riconfermare limpegno a batterci per rendere il mondo più giusto, attraverso le armi della politica e della pace. Anche a livello nazionale attraversiamo una fase difficile: con la vittoria del programma confindustriale di Berlusconi sono stati messi in discussione diritti fondamentali, conquistati dai lavoratori e dai pensionati in tanti anni di lotte. Una fase tanto delicata deve vederci protagonisti; per questo il congresso va vissuto come occasione di incontro, impegno e iniziativa, per determinare esiti di maggior giustizia sociale e di pace. La Cgil si presenta con due proposte. Due proposte, le cui sintesi avete già ricevuto, che si misureranno nei congressi, attraverso un confronto vero e partecipato, con lobiettivo (di tutta la Cgil) di costruire un Progetto Autonomo in grado di rappresentare le aspirazioni e i bisogni dei lavoratori e dei pensionati italiani. I congressi delle 23 leghe dello Spi di Bergamo si svolgeranno attraverso 120 assemblee comunali e intercomunali. Si tratta di un grande sforzo organizzativo che ha lo scopo di garantire la massima partecipazione dei pensionati al dibattito e alle decisioni finali, attraverso il voto degli iscritti. Una grande occasione di democrazia per dare un importante contributo alle scelte dello Spi e della Cgil, per promuovere nuovi attivisti e militanti, per rilanciare liniziativa unitaria dei pensionati a livello territoriale e di zona. Una tappa importante del percorso è rappresentata, per noi, dal congresso territoriale dello Spi di Bergamo, che si terrà nei giorni 29 e 30 novembre. Sarà trascorso poco più di un anno dalla elezione della nuova segreteria. Un anno intenso e impegnativo, nel quale, alle positive conquiste, a favore delle famiglie di lavoratori e pensionati, realizzate con la Finanziaria 2001 e alle iniziative promosse per la vertenza regionale sulla "non autosufficienza", ha fatto riscontro la svolta negativa della vittoria del centro destra di Berlusconi alle elezioni. Una vittoria ottenuta anche grazie ad allettanti promesse fatte ai pensionati, tese a nascondere il carattere liberista e confindustriale del programma di Berlusconi, che ha nei suoi pilastri la riduzione della spesa sociale, con lattacco al sistema pubblico delle pensioni e la privatizzazione della sanità. Questa svolta negativa ci preoccupa. Sappiamo che le facili promesse non risolvono i problemi. Solo un grande sforzo di analisi, di proposta e d'iniziativa, può aiutare a trovare le soluzioni. Assieme alla segreteria voglio rinnovare limpegno a lavorare in questa direzione. Ai pensionati, ai nostri militanti e iscritti chiediamo di fare altrettanto e di non mollare. Se saremo uniti e numerosi, sono certo che concretizzeremo le nostre aspirazioni più importanti: quella di un mondo più giusto e in pace, e quella di una società che tutela e valorizza gli anziani e che costruisce un futuro migliore per le giovani generazioni. * segretario generale dello Spi Cgil di Bergamo
|
|
Articolo dal bimestrale "Spi Insieme" |
|