Si avvicina lappuntamento con le elezioni
politiche
Al voto per far contare i nostri bisogni
di Edoardo Bano
Il positivo allungamento delle aspettative di vita della popolazione
anziana è uno dei processi più importanti che hanno segnato lultima parte dello
scorso secolo. La percentuale di ultrassantacinquenni è enormemente aumentata in questi
anni rispetto al complesso della popolazione, e crescerà ancora. Si tratta di un balzo
enorme, che pone problemi inediti, ai quali la società e le istituzioni faticano a
rispondere adeguatamente.
Il primo obiettivo dello Spi Cgil è rappresentare le necessità e i
bisogni di noi pensionati e anziani. E necessario battersi per realizzare la nostra
piena partecipazione alla vita civile, sociale e politica del paese, per garantire la
tranquillità, la sicurezza e una pensione dignitosa, e per essere curati e assistiti in
modo adeguato quando la salute viene meno.
La società cui aspiriamo e per la quale ci battiamo considera gli
anziani una risorsa e non un peso. Per questo crediamo debba essere condiviso e
valorizzato, entro precisi progetti ed iniziative, lenorme patrimonio di
intelligenza, esperienza e disponibilità che gli anziani stessi rappresentano. Tutto ciò
consentirebbe loro di esprimere concretamente la gran voglia di vivere e di fare di cui
dispongono.
Questa società, pensata da pensionati, non è solo per i pensionati.
Al contrario, mantiene un rapporto corretto tra le generazioni perché pensa anche ai
figli e si preoccupa del futuro dei nipoti. Lavora per costruire uno sviluppo compatibile
con lambiente, una scuola moderna e riformata, nuove e più qualificate occasioni di
lavoro tutelando i diritti nel lavoro, un sistema sanitario e pensionistico dignitosi,
anche per le future generazioni.
Un ulteriore fenomeno verificatosi in questi ultimi anni
generato tra laltro dalla bassa natalità delle nazioni più "ricche"
consiste nella formazione una comunità civile sempre più multietnica. Tale
processo, che non è esente da difficoltà e contraddizioni, va sostenuto e guidato,
attraverso ladozione di regole chiare, che favorisca lintegrazione degli
immigrati, ormai necessaria per il nostro equilibrio sociale, gettando le basi di una
convivenza tollerante, solidale e laica.
Come Spi Cgil vogliamo riconfermare che siamo "autonomi ma non
indifferenti" rispetto al quadro politico che si determina nel paese. Il
confronto di merito, come sempre, avrà come riferimento le nostre elaborazioni
programmatiche.
La salvaguardia, per loggi e per il domani, della libertà di
espressione e di voto che ci siamo conquistati è per noi costitutiva, quindi raccomandiamo
a tutti di esercitare anche il prossimo 13 maggio, liberamente e secondo coscienza, il
diritto di voto.
Ciò detto, rileviamo che lesperienza di questi ultimi anni ci ha
mostrato un Governo di centrosinistra attento alle nostre sollecitazioni e richieste in
materia di politiche sociali (difesa e rivalutazione pensioni, riduzione tasse, sanità e
riduzione ticket, tutela della famiglia ecc.). Così come dalla lettura degli indirizzi
programmatici del centrosinistra per le prossime elezioni emerge, a nostro giudizio, un
modello di società più rispondente ai nostri bisogni ed alle nostre aspirazioni.
In campagna elettorale le sirene ammaliatrici fanno bene il loro
lavoro, promettendo a ciascuno ciò che più desidera, ma è meglio affidare il paese a
chi garantisce una strada forse un po più lunga, ma certamente più tranquilla,
giusta e sicura.
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