| Il Comune e le
rette della casa di riposo di via Gleno
"Tagliato"
laumento
E una novità a tutti gli effetti. Il Comune di Bergamo, a seguito di una precisa richiesta delle organizzazioni sindacali confederali e dei pensionati, ha deciso di "abbassare" della metà, ai propri contribuenti, ovvero ai cittadini del capoluogo, gli aumenti delle rette che la casa di riposo di via Gleno aveva applicato nel 2005. E utile fare un passo indietro e ricordare come verso la fine dello scorso anno, a fronte della disastrata situazione economica della più grande casa di riposo della nostra provincia, il vecchio Consiglio di amministrazione decideva lapplicazione di un ulteriore aumento delle rette pari al 10%, dopo un secco e pesantissimo 25% operato nel corso del 2003. Nonostante lopposizione delle organizzazioni sindacali e la contrarietà dellamministrazione comunale, questo aumento diventava operativo. Lunica strada che rimaneva da percorrere era quella di richiedere lintervento del Comune per evitare un aggravio eccessivo dei costi a carico degli ospiti e dei loro parenti. La richiesta è stata accolta, anche se con carattere di eccezionalità. Varrà per il solo 2005 e sarà operativa allinizio del 2006, cioè a consuntivo sulle rette del 2005. Ospiti e parenti si vedranno, quindi, a quella data, restituita la metà dellaumento pagato, secondo modalità ancora da stabilirsi. Dopo laccordo sullIsee per lintegrazione delle rette dei parenti, anche questo è uno sforzo importante della nuova amministrazione comunale, quantificato in 300.000 euro, che va apprezzato e che segna un concreto cambiamento rispetto alla linea seguita dallamministrazione precedente. Dobbiamo augurarci che, insieme al progetto di rilancio e di risanamento della struttura di via Gleno, possa contribuire a ricostruirne unimmagine positiva nei confronti dellutenza, fortemente incrinata, insieme ai bilanci, dalle disastrose gestioni degli ultimi anni. Sarà comunque un aiuto tangibile per chi deve pagare o contribuire al pagamento della retta. Per gli ospiti del Gleno che non risultano residenti nel comune capoluogo, auspichiamo che le relative amministrazioni seguano lesempio di quella di Bergamo. La Segreteria della lega Spi 16
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