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Anno internazionale
della persona anziana
e legge quadro sull'assistenza

 

 

L'8 giugno alle ore 9,30
a Milano (piazza Carbonari)
SPI CGIL, FNP CISL e UILP UIL organizzano
una manifestazione per sollecitare la Regione Lombardia
a investire risorse ed energie sul problema
delle persone non autosufficienti:

 

 

maggiore trasparenza sui diritti delle persone non autosufficienti: costituzione dei centri unici di prenotazione e individuazione di criteri omogenei per la costituzione delle liste d'attesa; istituzione nei distretti delle unità di valutazione geriatriche; generalizzazione di un contratto che a fronte delle rette renda esigibili per gli ospiti servizi e diritti;
sostegno economico per le famiglie che si assumono l'onere di tenere in casa l'anziano non autosufficiente; maggiori stanziamenti per l'assistenza domiciliare integrata;
adeguamento del numero dei posti letto nelle RSA secondo gli standards del Progetto Obiettivo Anziani

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SPI CGIL, FNP CISL, UILP UIL hanno gestito a partire dall'ottobre 1996 una vertenza sotto il titolo di "DARE VOCE A CHI NON L'HA". In questo periodo hanno ottenuto:

 

Presso il Governo Nazionale

Circa 26 miliardi quest'anno per il sostegno al servizio di assistenza domiciliare integrata

 

Presso la Regione Lombardia

Circa 3000 nuovi posti letto nelle case di riposo in attuazione del progetto obbiettivo anziani
L'effettiva possibilità di detrarre con il 730/740 le spese sanitarie per gli ospiti delle case di riposo (cedolino sanitario annuale)
Aumenti consistenti (+38%) dei contributi regionali del fondo sanitario alle case di riposo e la restituzione alle famiglie di tali quote inserite nelle rette

 

A Bergamo

Uno spostamento significativo per il 1999 di risorse dell'ASL (circa 40 miliardi) sulle voci di bilancio per la lungodegenza e la riabilitazione: queste risorse, destinate in prevalenza agli anziani, verranno gestite dall'ASSI
Il potenziamento del servizio di assistenza domiciliare integrata dell'ASL e soprattutto l'avvio delle unità di valutazione geriatriche entro il 1999
Una più attenta vigilanza dell'ASL sulle delibere delle RSA e sui loro bilanci

 

C'e' ancora molto da fare…………..

Le Case di riposo non possono continuare ad incamerare gli aumenti del contributo regionale e contemporaneamente aumentare le rette per gli ospiti (ormai a livelli non più sostenibili)
ASL e Comuni devono trovare intese per la diffusione dei servizi domiciliari integrati sollevando almeno in parte le famiglie nei compiti di assistenza quotidiana
Vanno riconosciuti i diritti dei degenti attraverso la generalizzazione delle carte dei servizi e dei contratti tra RSA e ospiti

 

 

 

 

Si è mai domandato quanto costa essere ricoverato in una casa di riposo?

Si è mai domandato quali diritti conserva l'ospite di una casa di riposo?

CGIL CISL UIL dei Pensionati lavorano per contenere i costi e ampliare i diritti

 

SPI CGIL, FNP CISL e UILP UIL hanno in corso con la Regione Lombardia una vertenza per "DARE VOCE A CHI NON L'HA" e si propongono di:

contenere i costi delle rette di degenza nelle case di riposo facendo in modo che il servizio sanitario regionale si accolli interamente le spese sanitarie (circa 100.000 lire al giorno) oggi a carico degli ospiti e delle loro famiglie;
adeguare il numero di posti letto nelle case di riposo secondo gli standards regionali promuovendo nel contempo la domiciliarità: maggiori investimenti sull'assistenza domiciliare e finanziamenti alle famiglie che curano anziani non autosufficienti;
rendere espliciti i diritti delle persone ricoverate, attraverso la sottoscrizione di un vero e proprio contratto che impegni gli ospiti ma anche le case di riposo a fare attenzione alla qualità della vita dei degenti;
diffondere la carta dei servizi nelle strutture per persone non autosufficienti, generalizzare le unità di valutazione geriatriche e i centri unici di prenotazione per garantire trasparenza nella gestione delle liste d'attesa.
 

 

 

Il 19 maggio SPI CGIL, FNP CISL e UILP UIL hanno manifestato a ROMA per sollecitare il varo della nuova legge quadro sull'assistenza che da tempo giace in Parlamento:

 

Istituzione di un fondo nazionale per la non-autosufficienza;
competenza dei Comuni sulle prestazioni assistenziali
più servizi alle persone svantaggiate o povere
sostegno alle famiglie che curano
concertazione territoriale e spazi di progettazione della rete dei servizi con la collaborazione del privato sociale

 

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